“I preservativi non servono anzi aumentano i problemi”, lo ha detto l’alto giorno Benedetto XVI mentre volava verso il Camerun, facendo riferimento alla pandemia dell’Hiv endemica in molti Paesi dell’Africa meridionale. Apriti cielo. Pero’ anche a me il preservativo ha sempre dato noia e la cosa ispira un po’ di paradossali saggezze, sottili e abrasive come il puro latice.
Controcorrente è la rubrica periodica di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Warning: può causare allergie, nausee, sonnolenza e dare assuefazione.
Da giovane non ero granche’ “addicted” al sesso - far sport e studiare occupava nell’ordine la gran parte del mio tempo; ma ero un moro alto, gentile, automunito e privo di brufoli, di conseguenza l’offerta di cespugliose coetanee
era ampia e soddisfacente. Il preservativo? Non pervenuto; a parte il trauma di entrare in farmacia per ordinarlo, il goldone come si chiamava allora aveva una brutta nomea: roba cheap, da puttanieri, emblema di promiscuita‘; capace che se solo lo esibivi lei ti elargisse una bella sberla ululando: “ma per chimmai preso?!“. Gia’ ai tempi erano due i problemi cui il fastidioso oggetto tentava di fornire risposte del tutto insoddisfacenti: la contraccezione e la profilassi sanitaria. Esploriamo il primo tema: a quei tempi le leggende metropolitane pullulavano di “esplosioni” e di spermatozoi capaci di “effetti tunnel” attraverso le sottili barriere. Anche la contraccezione chimica del resto non dava garanzie: fidarsi della ragazza che assicurava di aver preso la pillola, e avesse sbagliato la posologia? La mamma mi diceva sempre, okkio che t’incastrano – le donne sono sempre le peggiori nemiche delle donne (perche’ si conoscono?). Col tempo e con l’esperienza emerse una soluzione pratica soddisfacente al problema; scoprii poi che conciliava non solo gli aspetti pratici ma anche quelli morali.
- CONTRACCEZIONE ISLAM STYLE - Secondo le sentenze di grandi studiosi Coranici all’Universita’ Al Ahram del Cairo (non sto scherzando), l’atto sessuale perfetto e puro e’ quello che si conclude “all’interno del corpo femminile”, senza disperdere il seme. Se una coppia desidera sia “aperto alla vita” sa dove l’atto debba concludersi, altrimenti ci sono un paio di altre … opzioni “lecite” che rispettano il precetto senza bisogno di ricorrere alla chimica o alla meccanica. Nun so se mi spiego. Uno dice, ma questo e’ Islam. Mica solo: il fondamento etico e’ il medesimo nelle tre Grandi Religioni fondate sull’Antico Testamento che, al di la’ dell’adulterio (moichéia) considerava comportamenti impuri la fornicazione (pornéia) e l’impudicizia (aselgéia)» (Mc 7,21-22), e del resto non si parla. Dall’avvento di Cristo a maggior ragione qualsiasi comportamento personale deve sottostare alla nuova legge dell’amore verso il prossimo; al diavolo il latice irritante e ingombrante, cosa c’e’ di piu’ amorevole di una sana “contraccezione orale” post coitum e … senza “dispersione del seme”? Da cui la piena legittimita’ alla fonte del Libro del precetto comportamentale islamico. Almeno il Cattolicesimo non arriva a sindacare ufficialmente tali pratiche; piu’ esplicito e arretrato appare invece il Protestantesimo nelle sue varie declinazioni piu’ o meno Puritane: prigioniero dell’involuzione medievale del pensiero cristiano avverso i piaceri carnali (involuzione perche’ il Medioevo, non in quanto cristiano), ancora oggi estende al limite i concetti di fornicazione e impudicizia: nella legislazione di alcuni Stati Usa fellatio e rapporto anale sono classificati come reati civili.
- ALLE RADICI DELLE FOBIE - La deriva medievale del cristianesimo
prende le mosse dall’antitesi netta greco pagana e poi romana classica tra corpo e spirito, da cui anche posizione stoico-Senecana secondo cui non bisogna “far nulla per il piacere” e si esalta nella cupezza dell’attesa messianica della Fine dei Tempi. Agostino (m. 430), ex ragazzo-padre convertito, vede il sesso come causa della trasmissione del peccato originale. Papa Leone Magno (m. 461) riteneva che «presso tutte le madri di questa terra il concepimento non è senza colpa» (Sermones 22,3). Pietro Lombardo (m. 1164) S. Alberto Magno (m. 1280) e S. Tommaso d’Aquino (m. 1274) ritenevano il matrimonio rimedio della concupiscenza ma privo della Grazia (“Summa Theologiae” III, q. 65 a. 2 ad 1). L’Angelico Dottore afferma che il rapporto sessuale «ha sempre in sé qualcosa di vergognoso e causa il rossore» e mentre i vergini ottengono il paradiso al cento per cento, gli sposati al trenta. (Ibid. II-II q. 152 a. 5 ad 2). S. Alberto Magno (m. 1280) affermava che «nel coito lo spirito è soffocato dalla carne» (Quaestiones super de animalibus XV q. 11). Solo Pietro Abelardo (m. 1142), quello innamorato di Eloisa, sosteneva isolato che il piacere naturale non e’ peccato. Su tale solco si muove il cattolicesimo: invece che coi comportamenti su cui poco si pronuncia, si focalizza e come in altri temi progressivamente si radicalizza sulla questione della “apertura alla vita” dell’atto sessuale. Giovanni XXIII all’apertura del Concilio Vaticano II nel 1962 si era pronunciato per un uso responsabile della contraccezione e l’argomento non venne affrontato nel Concilio.



Sant’Agostino, però, si contraddice un pò!
Infatti, sostiene:
“Ama et fac quod vis!
Ama e fà cio che vuoi!”
la mia impressione è che “qua il migliore c’ha la zella” tanto per citare un proverbio popolare delle mie parti.
In effetti è piuttosto ipocrita prendersela col papie quando ci si rifiuta di liberalizzare i brevetti dei farmaci per la terapia antiaids tutelando i propri interessi economici.
Dall’altro però andare a dire che i profilattici “aggravano il problema” in un continente con alcune zone di incidenza altissima dell’hiv ed in assenza di terapie non è certamente una gran bella trovata (ha un leggero retrogusto alla ratisbona).
Da quel che mi ricordo di aver letto in adolescenza il lattice utilizzato per i profilattici dovrebbe impedire al 99% lo scambio di liquidi e sangue (prevenendo in questo modo il contagio). Non mi risultano altre controindicazioni mediche a parte una certa scomodità e quel leggero senso di claustrofobia che viene dal basso (ammetto però la limitata conoscenza in materia).
Non è che l’unico problema che i profilattici aggravano veramente è quello della capacità di presa della religione nel campo della morale sessuale?
Gli argomenti utilizzati per difendere la presa di posizione del Papa sono interessanti e spesso condivisibili, ma certe boiate sarebbe meglio non dirle, esiste un ottima raccolta di statistiche sulle varie nazioni del mondo pubblicata da un ente che probabilmente ABR considera una accozzaglia di comunisti disinformati ( si chiama CIA ) da questa pubblicazione liberamente consultabile :
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/index.html
Risultano due dati interesanti:
uno è che negli USA i sieropositivi sono lo 0,6% della popolazione ( e quindi il 3% della popolazione di Washington potrebbe anche essere anche se è un dato un po strano ) e secondo che i sieropositivi in Malawi sono il 12% della popolazione.
Capisco che c’è gente che crede a quelsiasi stupdaggine, ma informarsi un poco non è questa grande fatica.
Aggiungo un osservazione, che per difendere la presa di posizione del Papa si dovrebbe discutere di quello che ha detto il Papa tutti gli altri argomenti citati da ABR sono assolutamente estranei al merito dell’osservazione del Papa.
Se una persona dice una stupidaggine affermare che molti altri dicano cose altrettanto stupide non ha nessun valore.
L’argomento portato dai papisti più fedeli è che il falso senso di sicurezza dato dal preservativo aumenta la promiscuità sessuale.
Ma se in base alle più pessimistiche osservazione di medici di stretta osservanza cattolica il rischio di contagio usando il preservativo è un decimo di quello senza, questo dovrebbe significare che chi usa il preservativo ha una frequenza di rapporti sessuali che è almeno 10 volte maggiore di chi non lo usa.
Che il preservativo abbia un effetto così clamoroso sulla libido delle popolazioni lo può credere solo una persona che ha fatto voto di castità e lo rispetta oppure un cretino.
PIETRO i “papisti” sostengono che il senso di sicurezza dato dal preservativo, non riduce la promiscuità sessuale, prima ragione del diffondersi dell’hiv! Secondo te queste abitudini non sono un argomento di cui discutere? Secondo loro sì ed io la penso come loro, altrimenti perchè parlare di educazione sessuale, di non volgarizzare la sessualità o di non sfruttare la prostituzione, dovuta lì come ovunque, alla miseria? Hai perfettamente diritto di non essere d’accordo, ma non mi sembra che tali argomenti non abbiano importanza, o siano…tabù!
Insomma le ditte farmaceutiche non sganciano le medicine gratis, mentre il preservativo non è sicuro al 100%.
Soluzione? gli togliamo anche quello, cosi la paura dell’aids li costringe a fare i bravi.
Certo la condanna al rogo era più pratica, ma purtroppo i bei tempi del Malleus maleficarum sono finiti…
Guarda che il più indiziato per il rogo è ratzinger, mica bush, pfizer, o hatù! Le case farmaceutiche hanno imposto il divieto di produrre i farmaci anti-aids ai paesi poveri, mentre i preservativi vogliono darglieli gratuitamente, strano o studiata politica di marketing? E di tutte le armi che i ricchi continuano a mandare in Africa pur essendo costose anch’esse, non ce ne ricordiamo..possibile che i farmaci non partono perchè l’ Africa non può pagarli,mentre armi e preservativi si??
Bell’articolo Abr,
e confermo che la massima incidenza di AIDS lo si ha a Washington.Fonte: Radio-Canada.
Poi sono d’accordo anche con chi dice che son ben altri i responsabili delle miserie e malattie africane e che il Papa fa il suo mestiere, mentre chi dovrebbe insegnare educazione sessuale ed eventualmente dare il preservativo, sono i governi locali.
Se la cultura e l’educazione possono ridurre la diffusione dell’HIV si potrebbe verificare in Africa queli sono i paesi con la minor percentuale di malati, e si potrebbe scoprire che le zone in cui c’è la massima diffusione dell’HIV sono quelle in cui ci sono più cristiani, mentre il Nordafrica a grande maggioranza islamica è la zona in cui la diffusione dell’HIV è minore che in Europa.
Statisticamente si dice che in Africa c’è una correlazione tra diffusione del cristianesimo e HIV, questo non significa che ci sia un rapporto causa-effetto, ma mentre il fatto che il preservativo riduce il rischio di contagio è facilmente verificabile, l’utilità delle prediche mi sembra sia una pura ipotesi senza nessun fondamento.
Io ho detto che l’unico argomento che abbia una minima importanza in una discussione sulle parole del Papa è quello della promiscuità sessuale, mentre il 99% degli argomenti usati da ABR per quanto condvisibili non hanno nessun contributo positivo ad un discorso sulla credibilità delle parole del Papa.
Sulla promiscuità ho fatto una semplice constatazione aritmetica, per poter dire che il preservativo AUMENTA il pericolo di contagio, dato che riduce perlomeno ad un decimo il rischio di ogni singolo rapporto sessuale, si deve sostenere che dove si utilizzano i preservativi i rapporti sessuali aumentano di 10 volte.
Perchè il Papa non ha detto: il preservativo non è la soluzione, affermazione che sarebbe condivisibile, ma LETTERALMENTE il preservativo AUMENTA il pericolo di contagio. se c’è qualcuno che ci crede dovrebbe dimostrarlo.
Faccio notare che la boiata che ha detto ABR è quella sulla diffusione dell’HIV in MALAWI.
Fermo restando che Ratzinger ha detto una cretinata (ma i Papi una volta non erano infallibili? Ah, questi tempi moderni!) Mi ritrovo nella frase: “Della serie, invece che mandarvi i farmaci retrovirali a basso costo di cui avreste bisogno, beccatevi ‘sto pezzo di latice.”
Io, probabilmente al contrario di ABR, ho il dente avvelenato con le case farmaceutiche (ma soprattutto con i Governi) proprio nel loro comportamento riguardo ai brevetti dei farmaci salvavita.
E che fanno troppo poco contro i vari flagelli che distruggono milioni di vite, e non solo in Africa.
E comunque, anche se non proprio “simpatico”, io ai ragazzi (cresciuti e non) il preservativo lo consiglierei. Prevenire è meglio che curare. ^_^
Ciao ABR!
se il caro joseph in arte benedetto si limitasse a propagandare la castità e la fedeltà coniugale, non ci sarebbe nulla di male, entrambe dal punto di vista etico-morale possono essere apprezzabili tanto dai credenti che dai non credenti
ma il buon joseph in arte benedetto, ben sapendo che gli africani trombano come leoni infoiati, aiutati in questo dal generoso battacchio che il buon dio gli ha dato, tende a far pressioni sui governi affinché non portino avanti programmi di prevenzione e riduzione della diffusione della malattia
questo è il vero comportamento criminale del vecchietto bavarese e della sua cricca
tra prevenzione e cura di una malattia già in essere è preferibile la prevenzione
poi non è detto che uno che usa il preservativo sia più promiscuo o irresponsabile, ad esempio molti che vanno con le prostitute sono disposti a pagare di più per non usarlo
sulle multinazionali si possono dire pesta e corna ma con l’uso del preservativo c’entra poco
se uno si sottopone a terapia antivirale non guarisce e quindi vivendo più a lungo e apparendo asintomatico e sano è in grado di diffondere la malattia ancora meglio
quindi cure mediche e preservativo non sono in contrapposizione
p.s
riguardo al generoso battacchio non parlo per esperienza diretta
Come sempre, i non cattolici offendono il Papa e tutto quello che dice per partito preso. Poi, se si tocca l’unico vero dio, assieme al denaro, dell’occidente contemporaneo, cioè il sesso, allora è proprio bagarre! Il Papa ha detto una cosa ovvia che chiunque al mondo sano di mente dovrebbe approvare: contro l’AIDS non basta il preservativo, ci vuole la CASTITA’!
E’ una cosa così ovvia che un sieropositivo NON DEVE fare sesso con nessuno, perchè è una bomba atomica che cammina. Io, poi, per mie convinzioni personali, oltre che a causa di un orribile aspetto che mi impedisce qualunque relazione di qualunque tipo, perchè oggi ormai il sesso si fa solo con persone belle, a meno di pagare… dicevo io non faccio sesso a NESSUN livello, nemmeno, come si diceva una volta, con la mia mano destra. Credo che se si riducesse la sessualità umana del, diciamo, 90%, la vita sulla terra sarebbe molto migliore.