Multicotteri, quadricotteri, e-cotteri: tutto quello che c’è da sapere

multicottero

Una nuova classe di velivoli dalle capacità straordinarie. Hanno ormai varcato l'orizzonte della fattibilità. E si preparano a colonizzare il nostro futuro. Costruttori di grattacieli. Mezzi di trasporto personali. E robot-killer.

C’era un tempo nel quale nel quale nei nostri cieli volavano solo aerostati, aerei, elicotteri e razzi, poi c’erano diversi sistemi plananti, ma la scelta finiva lì. Quali che fossero le dimensioni o gli scopi del volo queste erano le opzioni a disposizione.

MULTICOTTERI – Quasi tutte opzioni estremamente costose e comunque dalle capacità limitate, con gli elicotteri come punta di lancia della versatilità offerta dalle macchine volanti. Da qualche anno invece c’è un’opzione in più, quella rappresentata dai multicotteri, una nuova classe di velivoli che prevedibilmente raggiungerà presto regimi produttivi mai eguagliati prima da nessun’altra macchina volante.

ELETTRONICA – Queste macchine volano sfruttando una serie di eliche, quattro (per i quadricotteri che sono i più diffusi) o più, poste attorno loro perimetro . Eliche azionate da motori elettrici indipendenti gestiti e sincronizzati con i comandi dall’elettronica, che conferiscono doti di volo uniche all’insieme. La definizione di “e-cottero” rende bene l’idea di una macchina elettrica gestita dall’elettronica, incaricata di gestire il giusto regime di rotazione di ogni singola elica in ogni momento.

GIOCANO A PALLAVOLO – Sul piano delle prestazioni un multicottero fa tutto quello che fa un elicottero e molto di più, ma soprattutto sta in aria da solo, le difficoltà nel mantenere in assetto di volo gli elicotteri gli sono sconosciute e guizza nell’aria seguendo qualsiasi comando gli sia impartito. Cosa s’intenda per “qualsiasi comando” si capisce bene osservando il video dei due quadricotteri impegnati a giocare a pallavolo da soli con una pallina, che giustamente ha già avuto il suo momento di celebrità.

FANTASIA – Le incredibili qualità dei multicotteri, la loro economicità e la loro versatilità sono già  sul mercato e, dopo l’esordio nel settore dell’aeromodellismo,  sono oggi oggetto di studi e d’applicazioni sempre più fantasiose. Il fatto che il multicottero stia in aria da solo libera l’utilizzatore della parte più gravosa del pilotaggio di un elicottero e al contempo, limitando l’impegno al tracciare la traiettoria nello spazio, rende facilmente programmabile volo.

RISPOSTA PRECISA – Dotato di un opportuno programma e dei sensori giusti, può compiere routine complesse come il gioco con la palla senza bisogno di alcun intervento umano, recuperando autonomamente e immediatamente l’assetto di volo anche quando la macchina si ribalta o sbanda vistosamente. La gestione del movimento sui tre assi è estremamente precisa e la risposta ai comandi quasi istantanea, tanto che c’è già chi studia intensamente per loro nuove sfide che promettono ottimi ritorni commerciali e non solo.

ECONOMICI – Questa nuova classe di velivoli ha nell’economicità e nella relativa semplicità il suo punto di forza. i componenti per realizzarli sono estremamente economici, la manutenzione ridotta e e costi d’esercizio irrisori. Lo stato della tecnica rende quasi banale l’elettronica di bordo e i sistemi di trasmissione dei comandi nei modelli senza pilota a bordo, che per ora rappresentano un fronte di diffusione più imponente per la nuova tecnologia di volo.

LE RIPRESE AEREE – Una grande diffusione stanno avendo come piattaforme per le riprese aeree, perché in combinazione con i moderni apparecchi di ripresa consentono l’esecuzione di riprese aeree a bassissimo costo anche da parte dei dilettanti, aprendo al contempo una nuova pericolosissima frontiera per il voyeurismo, con paparazzi, spioni e semplici curiosi che avranno a disposizione superpoteri inquietanti.

UFO – Integrati con strumenti semplici, i multicotteri offrono infatti opportunità d’impiego fino a ieri impensabili. Anche i più modesti aeromodelli fanno già da base a notevoli  esercizi di fantasia e c’è da star sicuri che la vista di alcune realizzazioni all’opera lascerà a bocca aperta chi ancora non ne conosca le capacità. Previdibile anche un’epidemia di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificabili (OVNI – UFO), perché a chi sia sfuggita la novità risulta difficile ricondurli a qualcosa di conosciuto.

NESSUNO MAI COSI’ – Nessuna macchina volante costruita prima dall’uomo è capace di volare come un multicottero e nessuna macchina volante permette di montarvi sopra o sotto quello che si vuole senza curarsi troppo della forma e dell’ingombro, visto che l’efficacia dell’azione delle eliche non è per niente influenzata da questi ingombri e che per di più  le stesse auto-compensano anche le asimmetrie nella distribuzione dei pesi.

LA SMART DEL CIELO – Proprio sul fronte dei pesi e dell’autonomia di volo si giocano i margini di sviluppo della tecnologia, che si è già dimostrata in grado di sollevare in volo un uomo e quindi di poter sollevare un peso equivalente o l’imbarco di un pilota. Di sicuro rappresenta una frontiera promettente e all’apparenza praticabile anche come mezzo di trasporto aereo individuale o collettivo a breve raggio

L’ENERGIA – Il problema dell’autonomia e quindi di come imbarcare o generare la maggior quantità possibile di energia elettrica a bordo rappresenta la principale frontiera dello sviluppo di queste macchine, che però in alcune occasioni e condizioni potrebbero addirittura assolvere alcuni dei loro compiti collegate alla rete elettrica terrestre da volgari e antichissimi cavi di alimentazione, che ad esempio permetterebbero di tenere in volo telecamere di sorveglianza o altre attrezzature a tempo indeterminato sopra un’area precisa o d’immaginare piattaforme volanti sulle quali i passeggeri possano sorvolare e osservare da vicino i monumenti anche nelle parti più alte, che già oggi ricevono ispezioni visive attraverso le telecamere montare sui quadricotteri.

COSTRUTTORI – La predisposizione dei multicotteri al volo unmanned, senza i comandi di un pilota umano, li rende perfetti per l’esecuzione in automatico di serie di manovre ripetitive o comunque codificabili da un programmatore. Codifiche che rendono possibile, ad esempio, starsene serenamente ad osservare i multicotteri che costruiscono torri altissime o lo scheletro di un edificio guidati solo dai loro programmi e dai loro sensori.

MILITARI – Caratteristiche e capacità che ovviamente hanno già scatenato l’interesse dei militari, che dai quadricotteri rischiano di derivare una tecnologia bellica capace di soppiantare nel cuore dei generali la passione per i droni o “velivoli senza pilota”, che però unmanned non sono affatto, come già hanno dovuto prendere atto i comandi americani, cambiando la vecchia definizione di UAV (unmanned aerial vehicles) con quella di RPA (remotely piloted aircraft) e preparandosi a curare lo stress da combattimento anche per chi li pilota standosene al sicuro vicino a casa lontano dal teatro di battaglia.

KILLER-ROBOT – L’integrazione dei multicotteri con sistemi d’identificazione e acquisizione automatica del bersaglio ne potrebbe anche fare degli efficacissimi killer-robot da impiegare a sciami in battaglia. Allo stesso modo, già i modelli telecomandati possono oggi essere impiegati per uccidere una persona in diverse maniere, il che vuol dire che prima o poi ci toccherà inevitabilmente d’ascoltare le gesta di qualche assassino con le pale.

 Ascensore, automobile, macchina per le costruzioni, guardiano, soldato e poi chissà quali altri impieghi troverà loro la fantasia umana, di sicuro ne sentiremo parlare ancora a lungo