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Il suicidio della donna sfregiata con l’acido

Si è chiusa con un suicidio l’esistenza di Fakhra Younas, la donna pakistana che nel 2011 era fuggita in Italia per fuggire alla violenza del marito geloso che le aveva cancellato il viso con l’acido.

LA FUGA VERSO LA SERENITA’ – Fakhra era diventata il simbolo dell’emancipazione femminile nel mondo islamico. Sabato scorso si è gettata nel vuoto dal sesto piano di un palazzo. A Roma. Ne parla Federica Angeli su Repubblica:

Alla fine il dolore ha vinto. Si è lanciata nel vuoto, dal sesto piano di una palazzina alla periferia di Roma e si è portata via tutti gli incubi del passato senza neanche lasciare un biglietto. È morta alle 11 e 30 dello scorso sabato, Fakhra Younas, l’icona dell’emancipazione femminile nel mondo islamico, la donna pakistana alla quale il marito aveva cancellato il viso con l’acido. Si è uccisa in via Segre, a Tor Pagnotta, la danzatrice di Karachi che fuggì dal suo paese e arrivò in Italia nel 2001 dopo che il marito geloso, figlio di un influente uomo politico pakistano, l’aveva sfigurata con l’acido nel sonno. Fakhra, ad appena vent’anni, aveva chiesto il divorzio, stanca delle violenze e delle umiliazioni che era costretta a subire. Col figlio, Nauman, oggi diciassettenne, al quale la bellissima ballerina aveva riservato tutto il suo amore, si trasferì in un’altra casa, mettendo fine all’unione. Quell’affronto venne punito dal marito che le sciolse il sorriso e l’entusiasmo di vivere.

39 INTERVENTI CHIRURGICI – Da 11 anni aveva deciso di ricominciare una nuova vita. Ma i tanti interventi chirurgici e la lontananza dall’assassino della sua faccia non sono bastati per donarle la serenità. Fakhra aveva già tre volte provato a togliersi la vita: