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Virginia Raggi non è un sindaco: è la più geniale troll dell’internet

Ora è evidente. Manifesto. Praeclaro. Virginia Raggi ci trolla. Non c’è dubbio. E non solo ci trolla, bisogna ammettere che lo fa alla grande. Ha iniziato con il gioco della giunta. La presento 10 giorni prima del primo turno delle elezioni comunali, la presento il venerdì a Piazza del Popolo, la presento prima del ballottaggio, la presento venti giorni dopo il voto.
Poi ci ha trollato con gli assessori, concentrandosi particolarmente sull’assessore al bilancio. Una sorta di gioco delle tre carte: l’assessore c’è, ora non c’è; ora lo nomino, ma è solo una finta, alla fine ne prendo uno dallo staff.

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Ci ha trollato alla grandissima sulle indagini sull’assessore Muraro: non è indagata, ops era indagata ma senza avviso di garanzia, mai detto che gli indagati si devono dimettere.
Ma la sua massima espressione l’ha raggiunta in questa due giorni. Prima riprendendo la storia – fantastastica – della cabinovia Casalotti-Boccea,  manco fosse Guzzanti che imita Venditti,  per poi regalarci la perla finale. Definitiva.
Chi altro se non lei avrebbe avuto il coraggio di trollare una città intera con il complotto dei frigoriferi? Genio.
Tu pensi: oh finalmente un’intervista concessa ad un giornalista serio. Al dirrttore del quotidiano probabilmente piu importante d’Italia. E lei che fa? Gli parla del complotto del frigo e dei divani …chi li abbandona in mezzo alla strada? Come mai sono tutti rigati questi frigoriferi vecchi? Eh strano…
Tre risposte tre sul complotto del frigorifero in un’intervista. E noi a parlarne per una giornata intera.
Non c’è dubbio. Ci sta trollando. Ma alla grandissima.