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Virginia Raggi e il complotto dei frigo in mezzo alla strada

«Non sono perfetta in tutto ma riuscirò a cambiare Roma». Parla così la sindaca di Roma Virginia Raggi in una lunga intervista rilasciata al direttore di Repubblica Mario Calabresi in cui fa il bilancio dei suoi primi quattro mesi di lavoro in Campidoglio. «Ho sempre rifiutato la logica dei 100 giorni perché questo ti spinge a dare solo una bella mano di bianco. Noi abbiamo arato un terreno e cominciato a seminare, le prime piantine si vedono già nascere», dice il primo cittadino della Capitale.

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VIRGINIA RAGGI SU DIVANI E FRIGORIFERI IN STRADA: «È UN PO’ STRANO…»

Tra le difficoltà maggiori quelle legate ai rifiuti. Raggi non si spiega («È  strano», dice) come mai continuino ad essere lasciati in strada rifiuti pesanti come frigoriferi e divani:

L’altro tema caldo è quello dei rifiuti, qual è la sua ricetta?

 

«Ho trovato una società che sembrava portata volutamente al collasso, l’Ama era completamente paralizzata e dopo la chiusura di Malagrotta nessuno ha mai pensato a delle alternative. Oggi Ama si occupa solo della parte più onerosa, quella della raccolta dei rifiuti, e paga dei privati per lavorazione, smaltimento e rivendita. Vogliamo chiudere il ciclo dei rifiuti, far sì che Ama si occupi di tutta la filiera anche nelle parti che possono essere remunerative. E poi rimettere in funzione i due impianti di Salario e Rocca Cencia. Abbiamo bloccato tutto, ripulito le vasche e stiamo facendo manutenzione. A breve si ripartirà».

 

È fiduciosa di farcela in fretta?

 

«Noi ora ci troviamo a smuovere una montagna, ma lo faremo, non è un problema. Certo ci vuole un po’ di tempo. Poi devo dire che non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano… ».

 

Ma sta dicendo che lo fanno apposta? Forse ci sono sempre stati ma lei non li notava?

 

«No, eh no. È un po’ strano, ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli lì, non so neanche come facciano. Però il frigorifero è già tutto sfondato e graffitato. Mi sembra strano».

 

E chi pensa che li metta?

 

«E questo io non lo so. Le isole ecologiche ci sono e ora finalmente funzionano ma adesso abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini, si vedono ancora cassonetti vuoti e troppi rifiuti appoggiati fuori».

VIRGINIA RAGGI E IL CASO MURARO: «I REATI SONO ANCORA PRESUNTI»

Per quanto riguarda le indagini che interessano l’assessore all’Ambiente Paola Muraro, il sindaco nell intervista a Repubblica ribadisce la sua linea prudente:

Lei ha continuato a difendere Paola Muraro, assessora all’Ambiente, nonostante le inchieste che la coinvolgono, perché?

 

«Mah, innanzitutto mi sembra che già adesso una delle ipotetiche accuse, quella di abuso d’ufficio, stia cadendo. Se io dovessi dare retta ai giornali e rimuovere le persone a seconda di quello che scrivete, allora non so che fine avremmo fatto…».

 

È indagata per reati ambientali.

 

«Per quanto ne so dell’inchiesta sui presunti reati ambientali, perché nella fase dell’indagine sono sempre presunti, ma in realtà lo sono anche se si andasse a processo finché non si arrivasse a una condanna, io so solo che c’è questa presunta contestazione. Vorrei capire di cosa si tratta e poi all’esito di questa disclosure, se e quando ci sarà, prenderemo una decisione».

 

E quando sarebbe il momento di questa disclosure?

 

«Per esempio se ci fosse un avviso di garanzia. Ad oggi io non so nulla».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: Andrea Ronchini / Pacific Press via ZUMA Wire)