bufala Luciana Littizzetto
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La bufala di Luciana Littizzetto pagata 100 mila euro per una puntata Rai

100 mila euro a puntata per Luciana Littizzetto. La bufala gira on-line ed è diffusa dal noto sito bufalaro Rainews24.live. Dalla firma dell’articolo potrete notare che si tratta di Ermes Maiolica, noto creatore di fake virali.
Ecco l’articolo che gira sui social:

100 mila euro a puntata per interventi che non superano i venti minuti ogni volta. Significa 5 mila euro al minuto. Tanto costerebbero la parola, la sapienza, la figura, la comicità, il talento nientemeno che di Luciana Littizzetto, l’attrice piemontese ospite fissa dal 2005 di “Che tempo che fa”, la trasmissione in onda ogni fine settimana su Raitre. 5 mila euro al minuto di soldi pubblici per la caustica fustigatrice dei costumi altrui.

La notizia l’ha data il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, nell’aula di Montecitorio, durante il dibattito sul disegno di legge di riforma della Rai. Mentre il governo dava parere contrario ad un emendamento che voleva rendere pubblici tutti i compensi artistici superiori ai 900mila euro l’anno, l’ex ministro forzista ha preso la parola e ha snocciolato numeri e nomi.

Ha fatto l’elenco dei Paperoni della Tv, svelando stipendi da brivido per personaggi dello spettacolo che hanno costruito, negli anni, ricchezze e patrimoni. Brunetta, in particolare, ha fatto il nome dell’immancabile Fabio Fazio (che – a suo dire – “guadagnerebbe 20-25 milioni di euro in due o tre anni”), del giornalista Massimo Giannini (“900mila euro annui”) e della fustigatrice piemontese dei costumi nazionali, quella Littizzetto che per qualche minuto di battutine un po’ grevi e senza ormai grande acume, porterebbe a casa ben “100 mila euro a puntata”.

Una cifra blu, secondo Brunetta, soprattutto in tempi di canone da inserire nella bolletta Enel, diventando di fatto una nuova utenza fissa nel bilancio degli italiani.

Non è la prima volta, del resto, che Luciana viene criticata per i super compensi – super per dimensioni ma anche per proporzioni rispetto alla prestazione artistica. Già negli anni scorsi, si infiammò la polemica per i 700mila euro complessivi di cachet che avrebbe incassato per le due edizioni del Festival di Sanremo. Guadagni che la portarono, nel 2008, con una dichiarazione dei redditi di 1,8 milioni di euro, tra i primi 500 contribuenti italiani.

Soldi che la Littizzetto sa come gestire e amministrare. A farle il conto patrimoniale ci pensò, due anni fa, Stefano Filippi, del Giornale, che pubblicò una dettagliata inchiesta sul vero e proprio tesoro immobiliare della Littizzetto che possiederebbe ben 21 immobili (34 appartamenti, 16 garage e un deposito), quasi tutti intestati unicamente a lei, la stragrande maggioranza in Piemonte, nel paesino natale e a Torino.

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L’articolo ha superato le 10 mila condivisioni ed è stato ripreso da svariate pagine Facebook.

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In realtà il testo di questa bufala, gira, con alcune modifiche, dal 2015. Italiaora.retenews24.it intitolava all’epoca “2mila euro al minuto, compenso record per la Littizzetto Costa quanto un calciatore ma sono tutti soldi pubblici“. La notizia falsa divenne talmente virale da esser ripresa da alcuni quotidiani nazionali (come ricorda qui David Puente). In tanti ci possono facilmente cascare, anche perché Brunetta è molto sensibile sul tema. Stavolta però 5 mila euro al minuto sono davvero troppi.

(foto Valerio Pennicino/Getty Images)