Soltanto di due cose potremo essere sicuri a questo mondo: che il sole sorgerà domattina, e che Beppe Grillo nello stesso giorno perderà l’ennesima buona occasione per starsi zitto. A questo giro, il Beppone nazionale, non contento della clamorosa bella figura ottenuta in occasione dei referendum da lui promossi e finiti nel nulla, se la prende con i giornali e i giornalisti: “La crisi è piena di buone notizie. Una tra le migliori è la fine dei giornali. Il 30/40% della pubblicità li
ha abbandonati da inizio anno. I lettori sono sempre più rari. I dati ufficiosi stimano tra il 10 e il 20% in meno le copie vendute nell’ultimo anno per molte testate. Rimane la carità del Governo e molti editori sono con il cappello in mano nelle sale d’aspetto a Palazzo Chigi. Per vivere grazie alle nostre tasse“. E fin qui, nulla da dire. Se non fosse che, visto che il ragazzone ci teneva tanto, poteva organizzare un’altra raccolta di firme contro le provvidenze all’editoria. Magari utilizzando gli incassi del Dvd registrato in occasione della penultima kermesse…ops, pardon: della penultima adunata democratica che ha visto il popolo dei grillini protagonista.
Poi si va sul concreto: “Entro il 2009 molti giornali ci lasceranno per sempre. Il problema occupazionale esploderà per i professionisti della balla stampata. Battista, Mauro, Mieli, Giordano, Feltri, Belpietro, Romano, Scalfari, Merlo, Giannini. Cosa faranno? Che futuro li aspetta? Potrebbero verificare la loro popolarità con un blog. Tanti accessi, altrettanta pubblicità on line e soldi. Negli Stati Uniti con 100.000 accessi unici al mese puoi vivere. Rendono fino a 75.000 dollari all’anno. Metti la tua credibilità e competenza in Rete e chi ti paga, anche se indirettamente, è il lettore“. Ora, non so se è vero che molti giornali ci lasceranno per sempre entro il 2009: IlBullo è fatto così, la spara grossa per vedere l’effetto che fa, tanto la memoria del pubblico è altamente selettiva.
Ma una cosa è certa: se anche questo dovesse essere l’anno della chiusura di molti giornali, ciò non andrà a detrimento di nessuno dei grandi nomi citati più su (e l’elenco non è fatto a caso: ce ne sono tantissimi di tromboni nel giornalismo, ma IlBullo ha accuratamente scelto quelli che hanno parlato male di lui, lasciando stare gli altri). No, semmai saranno i redattori semplici a perdere il posto. Un’evenienza che si deve mettere in conto quando si fa questo mestiere, certo. Ma sentire pure qualcuno che parla di “lavacro purificazionale per quei cattivoni dei giornalisti”, facendo di tutta la merda un fascio, fa piuttosto ridere. Ma la perla più divertente, Grillo, la raggiunge nel finale: “Uno degli obiettivi del V2 day era la fine dei finanziamenti ai giornali.Il referendum è stato respinto da Carnevale, ma finiranno prima i giornali dei finanziamenti. Non è un’eccellente notizia?“. Qui il capopopolo de’ noantri continua a raccontare barzellette, a discapito dell’aria seria. Inutile spiegare, a lui e ai suoi piccolifanZ, come è andata quella volta: era stato proprio un gruppo di costituzionalisti a fornire un parere nel quale venivano spiegati tutti i i rischi per la validità delle firme, rischi che – dalle scarne notizie che escono dal Palazzaccio - hanno portato alla situazione di oggi. Nella quale, a dire il vero, non c’è ancora nulla di deciso, visto che il presidente Corrado Carnevale ha deciso di ascoltare il promotore prima di fare una scelta. Nell’occasione, Carnevale disse anche che aveva convocato i responsabili del comitato referendario per ascoltare le loro ragioni. Peccato che a quella riunione Grillo non si sia presentato, e abbia deciso così di dare ragione a chi pensava che la storia fosse un pochino diversa da come il Comintern la raccontava. Ovvero, che i referendum fossero soltanto una scusa, e quello che più premeva era fare l’ennesimo spettacolino il cui resoconto si potesse vendere nel negozio on line più prestigioso del mondo.
E allora tanto vale ripetersi. ‘Che poi io mica lo capisco qual è il problema dei referendum del V-Day2. Basta ri-raccogliere di nuovo le firme al più presto possibile. Non ci sono i fondi, dite? Non è vero. Bisogna infatti ricordare che il Dvd del giorno in cui si è rovinato tutto è ancora disponibile per l’acquisto ad almeno 10 euro e 30 centesimi (e che oggi sono acquistabili anche i dvd dell’intervento settimanale di Travaglio), e di sicuro qualche soldino sarà quindi entrato nelle casse della holding dell’indignazione un tanto al kilo. Abbastanza per ripetere di nuovo la procedura, rispettando stavolta i termini legali, e la Cassazione non avrà nulla da obiettare. Non vedo dove sia il problema. Poi, se Grillo non lo fa, allora dovrà anche accettare che qualcuno cominci a pensare alla sua come a un’iniziativa strumentale. Ma di sicuro non è così, vero?
(vignetta di Artefatti)
























“No, semmai saranno i redattori semplici a perdere il posto. Un’evenienza che si deve mettere in conto quando si fa questo mestiere, certo.”
Il nocciolo è tutto qui. In questo campo come negli altri, forse non sarebbe un gran male un pò di ricambio generazionale, ma il nostro è un paese in cui si rimane figli per sempre.
ot.”Mauro, Mieli, Giordano, Feltri, Belpietro, Romano, Scalfari, Merlo, Giannini.”…se anche dovessero perdere il posto camperebbero di rendite e di ospitate televisive.
Yaaawwwwnnn…. A parte che il referendum sul parlamento pulito non è finito dal nulla.
Faccio presente che le firme sono state consegnate a chi di dovere, però guarda caso avevano affossato due dei tre referendum proposti.
Io non capisco perchè i giornalisti c’è l’hanno tanto con questo personaggio, solo perchè critica il mascio che c’è nel giornalismo italiano.
Yaaawwwwnnn…. A parte che il referendum sul parlamento pulito non è finito dal nulla.”
Yawn, a parte che quello non è un referendum ma una proposta di legge popolare.
“Faccio presente che le firme sono state consegnate a chi di dovere, però guarda caso avevano affossato due dei tre referendum proposti.”
…come è spiegato nell’articolo, perché le firme non sono state prese nei tempi necessari. Ma se Grillo è disinteressato, perché non le raccoglie di nuovo? E perché non è andato a far valere le sue ragioni in Cassazione?
“Io non capisco perchè i giornalisti c’è l’hanno tanto con questo personaggio, solo perchè critica il mascio che c’è nel giornalismo italiano”.
E io non capisco perché chi critica perlomeno non legge prima, così almeno evita di fare figure di merda. Ah, si scrive marcio, non mascio. E non è un errore di battitura: la s e la r sono lontane, sulla tastiera.
difficile capire dove deve parare un articolo del genere…………
doveva parlare di un post di Grillo sulla stampa e invece si è cercato solo di sputtanarlo tirando fuori cose tritate e ritritate .
Magari parlare dell’argomento iniziale a volte non guasta……….
Sono d’accordo con Lorenzo. Si parte dall’ultimo post di Grillo, si passa alle sue proposte di legge popolare e poi si finisce a parlare dei DVD di Travaglio.
Piu’ invettiva che articolo …
Inoltre, @ Gregroj. Vada per i commenti stizziti e/o pungenti. Ma ti sembra il caso di rivolgerti ai lettori in questo modo?
“E io non capisco perché chi critica perlomeno non legge prima, così almeno evita di fare figure di merda. Ah, si scrive marcio, non mascio. E non è un errore di battitura: la s e la r sono lontane, sulla tastiera.”
Cos’e'? Leggere/commentare un articolo e’ una competizione? Chi capisce prima o di piu’? Chi e’ il piu’ brillante? Chi conosce meglio l’italiano?
Disclaimer (onde evitare lezione d’italiano): scrivo con una tastiera che non ha le lettere accentate. Vogliate perdonare gli apostrofi.
Per quale motivo chi fa informazione (quella ufficiale) dovrebbe guadagnare bei soldoni e chi fa controinformazione (quella seria) non ne dovrebbe guadagnare?
Preferisco mille volte pagare in maniera consapevole chi mi dà reali informazioni (es. Travaglio) che pagare inconsapevolmente chi vuole solo prendermi per i fondelli (es. Fede).
“Per quale motivo chi fa informazione (quella ufficiale) dovrebbe guadagnare bei soldoni e chi fa controinformazione (quella seria) non ne dovrebbe guadagnare?”
Scusa, mi dici dov’è che ho sostenuto il contrario, nel pezzo?
non prendersela sempre con Berlusconi, ma guardare anche il maRcio che c’è a sinistra (?) va benissimo, però, parlar male di Grillo e Travaglio sembra quasi più una questione di rivalità “giornalistica” che di equidistanza e di obiettività.
Se ora il buon Gregorj risponderà anche a me “scusa, mi dici dov’è che ho sosstenuto il contrario, nel pezzo” -gli dico “grazie, non disturberò più”
“parlar male di Grillo e Travaglio sembra quasi più una questione di rivalità “giornalistica””
Grillo fa un mestiere diverso dal mio, e Travaglio è davvero troppo in alto perché lo si possa in qualche modo o maniera invidiare: anzi, a parlarne male (soprattutto sul web, dove i commenti altrui sono liberi) si rischia spesso di finire travolti dall’ondata dei tifosi contrari. Quindi, non è che convenga nulla – specialmente per la propria popolarità – andare a criticare personaggi come lui.
Piuttosto, mi viene in mente una domanda: pensare sempre che qualcuno critichi qualcun altro per motivi diversi da quelli scritti nell’articolo non è un po’ … noiosetto? Io ritengo che Travaglio, nell’articolo scritto per l’Unità,
http://www.giornalettismo.com/archives/21481/tremonti-di-pietro-la-strana-coppia-di-signoraggisti-travaglio-inside/
abbia detto una cosa sbagliata (e che anche Grillo ne abbia detta un’altra nell’articolo che hai commentato), e ho argomentato il perché. In nessuno dei commenti “negativi” si è contestato l’argomento, ma si è soltanto detto “scrivi cazzate”, “è tutta invidia”. Scusate, ma se fosse invidia l’argomento sarebbe facile da smontare, no? E allora perché non lo fate?
grazie comunque per il commento
definire grillo un \”bullo\”?! ….e per quale motivo????? e poi l\’insinuazione che faccia tutto per vendere dvd è davvero il massimo del ridicolo!!!!…….ti ricordo inoltre che carnevale è conosciuto come l\’\”ammazzasentenze\” dai tempi di Falcone e Borsellino, è bravo a trovare cavilli per fare inceppare ciò che vuole fare inceppare.