La procura non lascia, raddoppia. Con il solito articoletto che sembra concepito riga per riga sul tavolaccio delle sale d’attesa dei nostri simpatici uffici di polizia, ieri la Procura di Roma ha aggiunto un po’ di confusione al caso dello stupro della Caffarella, per il quale sono stati prima accusati e poi scagionati dalla prova del Dna due cittadini rumeni: “La notizia che starebbe per cambiare dalle fondamenta lo scenario del giallo è l’inizio di una verifica a tappeto sul lavoro dell’interprete Ileana Baboi durante il processo a Romulus Nicolae Mailat per l’uccisione di Giovanna Reggiani. Gli uomini del commissariato di polizia del Tribunale, d’intesa con la Squadra Mobile, stanno verificando, con l’aiuto di alcuni professionisti di Bucarest, se nelle traduzioni tutto coincida all’originale in romeno. Lo scopo è capire se non si potesse intuire, da certe frasi, la presenza di altre persone accanto a Mailat, lo zingaro, nel sanguinoso pomeriggio del 30 ottobre del 2007“. E che c’azzecca tutto questo con la Caffarella? E’ presto detto: ”Se davvero Mailat non era solo quando uccise la Reggiani, chi sono gli
sconosciuti e chi ha “lavorato” perché i loro volti svanissero nell’ombra? È vero, come pare, che diversi nomadi del campo di Tor di Quinto frequentavano quello alle spalle del “Santa Maria della Pietà”, al Trionfale, dove bazzicavano anche Alexandru Isztoika, il “biondino”, e Karol Racz, tuttora sospettati di aver avuto un ruolo nello stupro di San Valentino?”. Ovviamente, c’è bisogno anche di un tocco di complottismo da aggiungere, sennò come si fa a far passare in secondo piano la figura di emmenthal sulle analisi biologiche? “C’è un legame tra i presunti “fantasmi” accanto a Mailat e i due «personaggi potenti» di cui ha parlato Karol Racz, dicendo che Isztoika, il “biondino”, ne aveva paura? L’unica cosa certa è che gli accertamenti sull’interprete vanno avanti da settimane nel riserbo più assoluto. Ma le indagini starebbero per decollare“.
Beh, considerato che due settimane fa si titolava sui giornali “Presi gli stupratori, sono due rumeni“, il fatto che le indagini stiano per decollare effettivamente oggi tranquillizza. E’ interessante poi che a esser presa di mira oggi sia l’interprete che ha effettuato le traduzioni dei verbali del condannato Mailat – e che tra l’altro ieri ha smentito qualsiasi coinvolgimento – che avrebbe secondo gli inquirenti reso intenzionalmente in modo errato le dichiarazioni per coprire qualcuno. Ora, in attesa degli ulteriori sviluppi, è qui interessante segnalare che stiamo parlando di un’evenienza piuttosto facile da accertare. Basterà confrontare i due scritti per scoprire se esistono questi “errori”, o meno. Ma allora perché la Polizia ha la necessità di dare le informazioni alla stampa oggi, prima ancora che le verifiche vengano fatte? Nessuna, a parte quella di tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso, e contemporaneamente far sapere al popolo che le indagini “stanno per decollare“. Il che, a ben vedere, significa ammettere implicitamente che finora s’è fatta qualche cazzata. Per il resto, il fatto che la pista oggi si faccia più complicata e ramificata, fino a comprendere tra i protagonisti dei presunti complici di un uomo già condannato in primo grado (e nella sentenza c’è scritto che ha agito da solo), non si capisce come possa essere in qualche modo una buona notizia. Perché se la pista è falsa, allora sarà l’ennesima perdita di tempo perpetrata alle spalle di gente che oggi è – caso unico in Italia, a memoria di agenzie – in regime di carcerazione preventiva per il reato di calunnia. Ovvero, per aver accusato qualcuno (in questo caso la polizia rumena di percosse) di un reato ben sapendo che non era lui il colpevole. Se invece la pista è vera, allora la situazione si fa ancora più grigia. Perché questo significa che nella migliore delle ipotesi, il condannato per l’omicidio di Francesca Reggiani non era l’unico colpevole, ma ciò nonostante le forze dell’ordine e gli inquirenti hanno indagato in un’unica direzione. Nella peggiore, non è nemmeno colpevole. E allora a questo punto l’errore è ancora più grosso. Chi ha effettuato le indagini dovrebbe oggi svegliarsi nel cuore della notte urlando, non dare in giro informazioni riguardanti i possibili dubbi e le piste non adeguatamente approfondite, ben prima tra l’altro che lo siano effettivamento. Perché qui quello che la polizia italiana sembra non aver compreso appieno è che non è che uno valga l’altro. Il poliziotto buono (rectius: colui che ha svolto il suo dovere) è quello che arresta il rumeno (?) giusto, semmai. Non quello che ne sbatte in carcere una decina in attesa di trovare il colpevole.
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L’esterofilia dei giornali italiani comincia a farsi davvero insopportabile, quasi quanto il culto della personalità. Ieri Repubblica si è sentita in dovere di informarci che nel giardino della Casa Bianca, Michelle e Barack Obama stanno allestendo un orticello. Andiamo sempre meglio.
(Vignetta di Giulio Laurenzi)




Il giallo sulla Caffarella si infittisce. Io farei fare una puntata monografica all’accaduto da Giacobbo. Non fosse mai che scopriamo che lo stupro era un rito sacrificale fatto da alieni sopra una segreta piramide interrata del parco romano…
Certo che per un’enorme numero di italiani pensare di dire “Forse mi sono sbagliato. Ora mi correggo” pare che equivalga ad un’automutilazione!
Errare è umano, ma non volerlo ammettere è italiano!
è mia ferma convinzione che i romeni arrestati debbano restare in prigione per il semplice ed universale principio legale che, con quelle facce di mmerda, non possono non aver fatto altre marrachelle
si potrebbe addolcire la pillola in base alla filosofia del diritto internazionale rimandando gli energumeni in romania e lì detenerli
naturalmente con foglio di espulsione da rendere valido nei secoli anche per la loro discendenza o ascendenza
con osservanza
@EssEmme: cerchiamo pero’ di mantenere rispetto per la vittima dello stupro che, indipendentemente da chi sia stato perpetrato, c’e’ comunque stato. In tutto sto bailamme cerchiamo di non far finire anche l’atto di violenza nel calderone della strumentalizzazione e delle teorie di cospirazione.
@LUCA CARDELLA DI MONTEROTTO: spero che nel tuo messaggio ci sia una triste ironia come chiave di lettura.
Ludovica,
In modo diverso io e il Monterotto critichiamo lo star-media-system che si sta creando rispetto a una vicenda triste; non voglio minimamente offendere la vittima, o le vittime di gesti inauditi e animali, questo sia chiaro. Rispetto a un crimine brutale come lo stupro ci vorrebbe la serietà da parte di chi svolge le indagini e la sobrietà dei media che seguono la cosa (garantire il diritto di cronaca senza sbattere il mostro in prima pagina).
A fronte di una escalation di boutade e dichiarazioni roboanti da parte della polizia, scorati dal modo in cui i colleghi del mainstream media fanno a gara per spettacolarizzare il fatto, rendendolo un vero e proprio evento, ecco la mia reazione.
Spero ti abbia chiarito la mia posizione.
ormai ho capito che è più triste fare i seri e discutere, analizzare, interpretare filosofeggiare su eventi terminali derivanti da atteggiamenti sbagliati a monte…..piuttosto che sparare cojonate alla Jamba
ringrazio EssEmme
EssEmme,
siamo d’accordo sulla posizione di serieta’ che si riterrebbe opportuna da parte degli inquirenti e che in particolare in questo caso si e’ dimostrata, passatemelo, inetta. So benissimo anche che non fosse tuo intento offendere le vittime. E’ solo che mi viene spontaneo reagire con un filino di reattivita’ al leggere satira sulle vittime, di quel che siano. E’ un mio punto debole, evidentemente, alimentato dalla constatazione in questi ultimi giorni di QUANTO le vittime siano gia’ calpestate dai media tutti, dagli inquirenti poi e dall’”uomo della strada” non per ultimo. Tale e’ l’acidita’ di stomaco che finisci per non riuscire a sorridere di fronte a post quali il tuo, pur comprendendone e perfino condividendone la posizione.
Per quanto riguarda il monterotto… boh, francamente la critica gli e’ uscita proprio male, perche’ tale riesco a farla sembrare proprio per opera di autoconvincimento piu’ che per prima lettura. Sbagliero’ ma.. fastidio.
Dai, facciamo un plastico e non se ne parli più
La prima notizia non la commento, diventerei volgare e temo rischierei una denuncia per vilipendio ad autorità di polizia.
La seconda, invece, la commento volentieri!
Ci scrivono tante struzate su inutili avvenimenti mondani d’oltreoceano, perché mai dovremmo lamentarci di sapere che il nuovo Presidente americano è un sostenitore del chilometro zero e dell’autoproduzione dei beni alimentari?
Devo ammettere che inizialmente ero molto scettico su Obama, ma dopo tre mesi e passa, posso dire che a parte le reticenze in politica estera (reticenze gravi, a mio avviso), per quanto riguarda la politica interna, sopratutto in tema ambientale e sociale, mi ha sorpreso. E in positivo!
i rumeni son sempre colpevoli di qualche cosa altrimenti si chiamerebbero romani e non rumeni
comunque quell’inchiesta è partita male e finirà peggio
lo si è capito da quelle immagini del tentato
linciaggio e da quella sicumera di dichiararli colpevoli ancora prima di aver eseguito tutti gli esami del caso