Virginia Raggi crisi
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Paralisi Campidoglio: 500 funzionari senza deleghe. In ufficio senza lavorare

Incredibile ma vero. Nell’era di Virginia Raggi in Campidoglio un esercito di funzionari sta dietro la scrivania ma senza lavorare. Perché è senza incarico. Mancherebbe infatti un bando interno che riassetti la macchina capitolina.

Riportano Lorenzo De Cicco e Fabio Rossi sul Messaggero:

Sono quasi cinquecento i dipendenti del Campidoglio, tutti inquadrati come funzionari, che si trovano in questa situazione «che dimostra come sia urgente riformare tutta la macchina amministrativa», sottolinea Giancarlo Cosentino, della
Cisl-Funzione pubblica.
Per i funzionari che ricoprono posizioni organizzative, ossia che coordinano l’attività degli uffici del settore tecnico-amministrativo, viene abitualmente realizzato un bando interno, per assegnare i diversi incarichi all’interno del Comune.
L’ultimo era scaduto il 31 luglio 2014, durante l’amministrazione di Ignazio Marino, che lo ha prorogato per altri due anni. Il 31 luglio scorso, quindi, è arrivata anche la scadenza dell’ulteriore periodo, che non può più essere posticipata.
In assenza di un nuovo bando interno, che non è stato ancora pubblicato, questi funzionari sono praticamente privi
di incarico, con ricadute sul funzionamento di diversi uffici. A doversene occupare sarà direttamente Virginia Raggi,
che ha tenuto per sé la delega al personale: è probabile che il tema venga affrontato in contemporanea con la riorganizzazione
dei ruoli dirigenziali apicali del Campidoglio che, per il momento, sono stati prorogati dalla sindaca fino al 31 ottobre.

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Intanto – come riporta il Messaggero – al Palazzo Senatorio si lavora per far partire una rotazione di incarichi molto profonda, con 209 dirigenti interessati. La paralisi però c’è ed è sottolineata a gran voce dai sindacati che chiedono soluzioni urgenti. «Tutto ciò avviene in un momento già molto critico per l’ente, che ha penuria di dirigenti – ha spiegato a Il Messaggero Giancarlo Cosentino, della Cisl-Funzione pubblica – il problema nasce da una chiara mancanza che va ricondotta al dipartimento Personale: ne deriva una defaillance del sistema che colpisce soprattutto i cittadini».

(foto copertina ANSA/MASSIMO PERCOSSI)