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Frumina, fecola e maizena: quali sono le differenze e quali usare

Frumina, fecola e maizena: quali sono le differenze e quali usare

La domanda più gettonata in cucina, soprattutto per chef alle prime armi è la seguente: frumina fecola di patate o maizena? Vediamo di chiarire le idee analizzando le differenze tra questi tre tipi di farina molto comuni per tutti i tipi di ricette.

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Frumina, ovvero l’amido di frumento

La frumina si ottiene appunto dal frumento ed è un carboidrato ottenuto dai cereali. Contiene glutine, quindi dovrete necessariamente depennarla dalla vostra lista di ingredienti se a cena avete ospiti che soffrono di celiachia o di intolleranza al glutine.

Si tratta di un particolare addensante molto efficace ma difficile da digerire. Al tempo stesso però rende i dolci davvero fragranti e coloriti oltre a garantire una lievitazione ottima e veloce. Si presta bene per gli impasti lisci e morbidi. Ve la consigliamo per addensare i budini o le creme, versandola a pioggia con un colino e mescolando energicamente sempre nello stesso verso, a fuoco basso.

Fecola di patate, ovvero l’amido delle patate

La fecola di patate è un carboidrato ottenuto appunto dall’amido prodotto dal tubero ed è molto simile alla frumina sia per gli impieghi possibili, sia per i risultati. Difatti è rinomata per i dolci da forno come le crostate e i biscotti, ma si presta molto bene anche per budini e creme fatte in casa. La consistenza è più fine e delicata e dunque, occorre maggiore attenzione nelle creme o nei budini per quanto riguarda la formazione di grumi. Si presta bene, meglio della frumina, per la preparazione di sughi e di salse cotte. Risulta anche ottima per realizzare un mix di farine per impastare la pizza senza glutine fatta in casa. Difatti, unita alla maizena (che scopriremo tra poco) e alla farina Biaglut senza glutine, garantirà una miscela molto lavorabile per l’impasto e un risultato croccante e friabile per la vostra pizza.

Maizena, ovvero l’amido del mais

Si tratta di un carboidrato più complesso dei precedenti due, perché ottenuto dall’amido del mais, alimento notoriamente più ricco di glucosio. Da questo punto di vista è sconsigliato per persone soggette a glicemia o diabete, ma è utile per chi soffre di celiachia o di intolleranza al glutine. A differenza della fecola di patate e della frumina, la maizena viene utilizzata anche per l’impasto della pizza senza glutine. Si tratta di una polvere molto sottile e difficile da maneggiare, motivo per cui gli impasti avranno una consistenza appiccicosa. Per queste ragioni vi consigliamo di non tirare troppo l’impasto per la pizza perché rischiereste di creare dei buchi. Nonostante si tratti di un prodotto privo di glutine, è sempre bene controllare la dicitura sull’etichetta della confezione.

Fate attenzione alle etichette!

Gli alimenti considerati sicuri per i celiaci sono esclusivamente quelli riportanti la spiga di grano barrata tra le informazioni nutrizionali. Un’altra fonte da cui accertarsi della presenza o assenza di glutine negli alimenti di questo genere è la presenza del logo AIC. Tutti gli alimenti senza glutine sono esplicitamente riportati nel prontuario degli alimenti gluten-free rilasciato annualmente dall’Aic, l’Associazione Italiana Celiaci.