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Cosa vuole fare Virginia Raggi per l’emergenza rifiuti a Roma

Dopo il consiglio straordinario sui rifiuti svoltosi ieri in Campidoglio su Repubblica si parla della road map del sindaco per gestire l’emergenza a Roma.

Nelle repliche, la sindaca, oltre a difendere l’operato presente e passato della Muraro di cui rivendica la nomina, elenca gli 11 punti con i quali la sua giunta vuole raggiungere l’obiettivo dei “rifiuti zero” e che passa dal «mantenimento strutturale del servizio messo in campo negli ultimi 20 giorni». Servizio che, dice, ha permesso
di avere una città «più pulita e i cittadini lo vedono».
Ringrazia gli operatori Ama per «lo sforzo messo in campo in quest’ultimo periodo». E prosegue: «Ripresa immediata del servizio ritiro dei rifiuti ingombranti, ripresa della raccolta carta-cartone stradale, l’apertura delle isole ecologiche in orari confacenti ai cittadini, incremento delle risorse necessarie ad innalzare il suddetto livello di servizio». Non dice, però, dove verranno trovati i soldi necessari nelle pieghe di un bilancio già in grave
difficoltà.
Il piano-Raggi prevede un lavoro strutturale sugli impianti, «sovraccarichi e privi di manutenzione da 8 mesi».
Per questo, già oggi l’assessore Muraro (l’ordine del giorno sulla sfiducia nei suoi confronti presentato da Fdi viene bocciato 24 a 5) sarà in Regione per l’apertura di un «tavolo permanente» al quale saranno presenti anche Ama e Anac, l’autorità anticorruzione alla quale la Raggi ha chiesto un presidio. Intanto, sempre sul fronte impianti, viene data «priorità di conferimento» verso impianti gli Acea di S. Vittore e Aprilia-Orvieto-Terni.

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VIRGINIA RAGGI E I CASSONETTI CON I CHIP

Riporta ancora il quotidiano:

Tra le altre novità c’è la possibile introduzione di «cassonetti con dei chip dove potranno conferire i residenti del quartiere». E questo perché nonostante il porta a porta sia «un obiettivo che ci proponiamo», a Roma ci sono «quartieri con strade strette come Trastevere e quartieri diversi come Tor Bella Monaca».
Sulla differenziata, però, la sindaca non fornisce obiettivi: «Il 75% sarebbe per noi auspicabile entro fine della consiliatura, ma ricordiamoci che ad oggi non abbiamo il dato attuale di Ama sulla quantità di raccolta differenziata perché la commissione di controllo ha smesso di lavorare nel 2013». E a proposito di differenziata
sottolinea «che servono più operatori».