Shoah e negazionismo – Intervista a Guido Sacerdoti
16/03/2009 - Lei dice che sotto lo slogan della memoria condivisa si voglia far passare il mito di una Italia pacificata, che gli italiani sono tutti brava gente, che le leggi razziali siano stati un trascurabile errore per accontentare Hitler. Invece? Quale
Lei dice che sotto lo slogan della memoria condivisa si voglia far passare il mito di una Italia pacificata, che gli italiani sono tutti brava gente, che le leggi razziali siano stati un trascurabile errore per accontentare Hitler. Invece? Quale la guerriglia, il contrasto, cosa non rende l’Italia pacificata? Il fondamento dell’Italia attuale rimane la Resistenza e la Costituzione.
Potrebbe essere più preciso? Berlusconi sta riportando a termine il programma piduista dell’accentramento dei poteri, il presidenzialismo, lo svuotamento del regime
parlamentare, la deligittimazione del potere giudiziario, la creazione di una stampa di regime, l’asservimento dei media, la diffusione di una subcultura da Grande Fratello, la creazione della “gente“, massa amorfa di consumatori, al posto dei cittadini. Il progetto ha da tempo assorbito il neofascismo in un quadro di populismo reazionario. Questo panorama ha poco a che fare con l’Italia, Repubblica Parlamentare fondata sul lavoro.
Se allora i negazionisti sono neonazisti il reato di negazionismo dovrebbe e come avere la precedenza rispetto a quello di apologia del fascismo! O no? Forse Lei ritiene che i fanatici del fascismo siano molti di più dei negazionisti della Shoah…? I nostalgici di Mussolini sono molto più numerosi dei nostalgici dei forni crematori.
Chi sono i fanatici del fascismo oggi? Semplicemente una piccola parte politica? O chi? Chi ha interesse a fare apologia del fascismo? Quelli che pubblicamente ostentano saluti romani sono una minoranza rispetto ai cripto-fascisti, cioè alla base elettorale di Alleanza Nazionale.
Dunque ritorniamo alla domanda iniziale. La sanzione penale del negazionismo può essere considerata una violazione della libertà di opinione? Secondo me, il problema non è giuridico, ma culturale e politico. Intanto l’eventuale perseguimento sul piano penale del negazionismo rimarrebbe, nel nostro paese, come è stato per il reato di apologia del fascismo, una vuota petizione di principio, senza alcuna possibilità pratica di applicazione; farebbe, inoltre, dei negazionisti delle vittime della coercizione alla libertà di opinione. Ma soprattutto sarebbe un altro tassello dell’attuale progetto revisionista, che potrebbe riassumersi in uno slogan: “Sulla Shoah tolleranza zero! Ai patrioti di Salò una medaglia e la pensione!“
Progetto revisionista? Equiparare la Resistenza al nazifascismo con i nazifascisti.
Concludiamo. Che idea s’è fatto del vescovo negazionista Richard Williamson, delle sue dichiarazioni e della vicenda della revoca della scomunica ai lefebvriani? E come dovrebbe comportarsi il Vaticano se il vescovo continuasse a non ritrattare? E perchè mai Williamson dovrebbe ritrattare? Anche se lo facesse, non sarebbe credibile. Nè è credibile che il Vaticano non conoscesse il personaggio.













Mi dite come posso fare per abbracciare quest’uomo?
Ho avuto la stessa pulsione di EssEmme.
Purtroppo invece ho la pulsione opposta con Fiamma Nirenstein e le persone di fede israelita che son disposti a fare patti con gli eredi dei repubblichini pur di appoggiare l’attuale governo di Israele.
Non ne faccio una questioen di criticha ad Israele o al suo governo, ma a chi si interessa di più di uno stato straniero, oramai semiconfessionale, invece di guardare cosa sta succedendo in quello in cui vive.
Lo stesso strabismo che ritrovo in tanti ultrà cattolici dell’ultima ora rispetto ai tizi di là del Tevere.
P.S.: Volevo dire “fede ebraica” non israelita. Non esiste una razza israelita e anche se esistesse chissene.