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Perché Tetris crea dipendenza psicologica: ecco il motivo “serio”

Un giochino semplice e accattivante, famoso in tutto il mondo, a cui è impossibile smettere di giocare. Parliamo di Tetris, il videogioco inventato e disegnato da Alexey Pajitnov durante l’Unione Sovietica.

La storia di Tetris in breve

Il videogame è nato da due tra le principali passioni del programmatore russo: i giochi da tavola e in particolar modo del pentomino (un rompicapo che consisteva nell’unire dodici figure differenti per realizzare un quadrato perfetto) e la forza di gravità. Fu così che decise di progettare i suoi tetramini: delle forme geometriche che, cadendo dallo spazio, andavano a depositarsi sul fondo incastrandosi tra di loro. Un meccanismo semplice ma estremamente accattivante, che ha segnato per sempre la fortuna di Tetris come uno dei giochi più famosi del mondo. Il gioco venne scoperto dalla Nintendo, che lo lanciò sul mercato per la sua consolle, il Game Boy, ma non essendo mai stato brevettato oggi è possibile trovarlo su qualsiasi piattaforma, app store e siti di gaming online.

Perché Tetris crea dipendenza?

Al giorno d’oggi è possibile trovare diverse versioni del giochino, ma tutte mantengono le principali caratteristiche che lo rendono così accattivante.

Parliamo dell’indimenticabile e irresistibile canzoncina di sottofondo basata sul tema russo Koroneiniki e poi riadattata in chiave moderna…

… e della grafica minimale dei tetramini, comandabili facilmente con un solo click:

via GIPHY

Ma il motivo serio per cui Tetris crea dipendenza risiede nel suo collegamento con la psicologica. Il segreto per cui questo videogame crea dipendenza va, quindi, ben oltre il semplice divertimento e l’appeal estetico. Pare, infatti, che lo scopo del gioco coinvolga quello che viene definito effetto Zeigarnik, ovvero l’abilità della mente di completare al meglio task incompiuti.

E i task, all’interno di Tetris, sono infiniti: ogni volta che riusciamo a incastrare una forma dentro l’altra riusciamo a sentirci estremamente gratificati ma pochi secondi dopo, alla visione del pezzo successivo che cade dall’alto, veniamo colti da un senso di frustrazione dettato dalla nostra necessità di completare il puzzle e il prossimo task. È così che nasce una catena infinita di nuovi compiti da portare a termine e di soluzioni mai del tutto realizzate e smettere diventa praticamente impossibile! Ora che conoscete il motivo serio per cui Tetris crea dipendenza… che ne dite di giocarci?

Photocredit immagine di copertina: Thomas Eisenhuth/Ansia-DPA