Filippo Facci corona
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Facci perde la testa e insulta l’Islam su Libero: «Lo odio, come il Corano libro di m…»

«Odio l’Islam, tutti gli islam, gli islamici e la loro religione più schifosa addirittura di tutte le altre». Sembra lo status su Facebook postato da un utente annoiato che affida al social network uno sfogo istintivo, semplicistico, superficiale, dopo aver appreso in tv la notizia di un nuovo attacco terroristico di matrice jihadista. E invece no. Non si tratta di una delle cosiddette reazioni ‘di pancia’ di cui sono ricchi sul web forum e bacheche. È il parere espresso oggi sul quotidiano Libero da uno delle sue firme più note. Parliamo di Filippo Facci, che in un editoriale dal titolo «Perché l’islam mi sta sul gozzo» ci tiene a far sapere, senza troppi giri di parole, che quella religione la vorrebbe fuori da casa sua.

 

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FILIPPO FACCI: «L’ISLAM LA RELIGIONE PIÚ SCHIFOSA…»

Facci racconta di odiare ogni singolo aspetto della vita degli islamici, di odiare le moschee ma anche i «tappeti pulciosi», i veli ma anche i digiuni, le vergini ed anche il Corano, che in fondo sarebbe solo un «manualetto militare». Insomma, gli islamici dovrebbero liberare i nostri marciapiedi con un «calcio ben assestato contro il culo»:

Odio l’Islam, tutti gli islam,gli islamici e la loro religione più schifosa addirittura di tutte le altre, odio il loro odio che è proibito odiare, le loro moschee squallide, la cultura aniconica e la puzza di piedi, i tappeti pulciosi e l’oro tarocco, il muezzin, i loro veli, i culi sul mio marciapiede, il loro cibo da schifo, i digiuni, il maiale, l’ipocrisia sull’alcol, le vergini, la loro permalosità sconosciuta alla nostra cultura, le teocrazie, il taglione, le loro povere donne, quel manualetto militare che è il Corano, anzi, quella merda di libro con le sue sireh e le sue sure, e le fatwe, queste parole orrende che ci hanno costretto a imparare. Odio l’Islam perché l’odio è democratico esattamente come l’amare, odio dover precisare che l’anti-islamismo è legittimo mentre l’islamofobia no, perché è solo paura: e io non ne ho, di paura. Io non odio il diverso: odio l’Islam, perché la mia (la nostra) storia è giudaica, cattolica, laica, greco-latina, rousseiana, quello che volete: ma la storia di un’opposizione lenta e progressiva e instancabile a tutto ciò che gli islamici dicono e fanno, gente che non voglio a casa mia, perché non ci voglio parlare, non ne voglio sapere: e un calcio ben assestato contro quel culo che occupa impunemente il mio marciapiede è il mio miglior editoriale. Odio l’Islam, ma gli islamici non sono un mio problema: qui, in Italia, in Occidente, sono io a essere il loro.

(Foto di copertina: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)