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pubblicato il 13 marzo 2009 alle 16:30 dallo stesso autore - torna alla home

Un democristiano di sinistra rispolvera l’ iniziativa Rifondarola “anche i ricchi piangano”, edulcorandola in un meno aggressivo “piccolo prelievo di solidarieta dai piu’ ricchi’; sull’altro lato dell’Oceano è in azione una ben piu’ solida strategia statalista, pur circonfusa di tranquillizzanti cortine fumogene liberal centriste: segnali che la Sinistra Mondiale ha trovato una nuova direzione, centrata sul “rassicura ma tassa”?

Controcorrente è la rubrica periodica di riflessioni abr-asive su argomento a piacere, in specie di emanazione Usa, del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Warning: può causare allergie, nausee, sonnolenza e dare assuefazione.

“Le uscite di Franceschini vanno valutate sul piano politico piu’ che nel merito”: e’ l’algido giudizio di Folli, uno dei notisti politici italiani di punta, sulla messe di “idee” snocciolate quotidianamente dal leader pro tempore dei DS, dal finanziare l’incremento degli ammortizzatori sociali mediante un palombaresco “recupero del sommerso” alla applicazione di una addizionale fiscale una tantum del 2% sul reddito dei “super-ricchi” (sic) oltre i 120.000€ lordi l’anno. Traducendo il politichese del notista, sarebbe come dire che non serve 9OVBOSlR7kz39hatlujI1KYvo1 400 Franceschini Obama e il Sacro Graal della Sinistra Globalenemmeno contestare tale idea nel merito. Di fatto procurerebbe se va bene la miseria di 500 milioni (una tantum) cioe’ un ventesimo di manovra annua. Quanto al “segnale“  lanciato, di male in peggio: accanimento terapeutico sui soliti noti e spazio alla mentalita’ Tafazzian-Orwelliana del far ridere i poveri facendo piangere i “ricchi“; ancora di piu’, un sonoro “scappate, imboscate, licenziate, sommergete” a quegli imprenditori, manager e partite Iva che oggi sono di fronte al dilemma se chiudere la baracca o reinvestire patrimonio personale nelle attivita’ per via della stretta creditizia. Questo pero’ lo sanno bene anche Franceschini e i suoi, da cui la lettura del notista: si tratterebbe secondo Folli e i piu’ solo di tatticismo. Poco piu’ di un “di’ qualcosa de’sinistra” per ricompattare l’elettorato sconfortato e riguadagnare l’iniziativa politica, incalzando il Governo con una idea al giorno che toglie la depressione elettorale di torno. Il che, se consideriamo il milieu da cui proviene il Franceschini, non e’ lettura campata in aria. Stiamo parlando di quell’ambito democristiano di sinistra che  sa giocare tattico e far politica “fine”, dalle convergenze parallele e ai “ragionamendi” dai tempi di Moro e DeMita e in cui allignano i piu’ irriducibili avversari del Cav., molto piu’ acerrimi di d’Alema o di Vladimiro Luxuria: Scalfaro, la Bindi etc. Capacità tattica e anticav., due indubbi vantaggi per l’immagine a sinistra di Franceschini.

OBAMA RULEZ - La lettura minimalista e tatticista chiuderebbe la riflessione se dall’altra parte del Pond qualcuno non stesse dissodando terreno vergine prossimo alle boutade franceschiniane, se laggiu’ non stesse succedendo qualcosa di molto importante per il Paese che, volenti o nolenti e’ ancora quello  guida dell’Occidente, non solo sul piano economico ma anche su quello dell’elaborazione teorica, aldila’ delle differenze culturali. Abbiamo Obama che, un colpo al cerchio centrista e uno all’ala liberal, si sta progressivamente togliendo la maschera per fornire alla Sinistra Planetaria una nuova Guidance, qualcosa che  mancava dai tempi del Crollo del Muro -  inconsistente la cerca della mitica “terza Via” ai tempi Clintonian-d’Alemiani, risolta in una adesione acritica al liberismo declinato in salsa verde-social. Basta prendereThe President’s Budget and Fiscal Preview (Government Printing Office, 141 pages, $26; free on the Web), cioe’ il piano di budget degli Usa stilato dal Presidente e dal suo staff e si trovano tutte le risposte. La figura riportata in alto in particolare ne costituisce il Sacro Graal, la chiave di volta di una nuova era di politiche sinistre mondiali.CARI.Obama Franceschini Obama e il Sacro Graal della Sinistra Globale

RICCHI E POVERI – Thomas Piketty e Emmanuel Saez, gli autori dello studio su cui si fonda il grafico, sono due economisti francesi star nel firmamento intellettuale gauchiste, specializzati nell’analisi delle ineguaglianze e della concentrazione della ricchezza. Suona familiare adesso?  La figura è destinata a prendere il posto della mitica “Curva di Laffer” a meta’ degli anni ‘70 nel cuore e nel cranio degli economisti di sinistra del nuovo Millennio: disegna la ragione morale per alzare le tasse ai “ricchi” e dare allo Stato il diritto-dovere di redistribuire i redditi. Dice in sintesi che l’un percento della popolazione (i piu’ ricchi) si è accaparrato nel 2004 piu’ del 22%  della ricchezza nazionale. Percentuale che inizio’ a crescere sotto Reagan, si impenno’ negli anni di Clinton (eh eh…), venne frenata all’arrivo di Bush (eh eh eh…) ma poi riprese a salire regolarmente. Esistono un sacco di critiche alla teoria sottesa da tale grafico, ma non e’ questa la sede. Il punto e’ che il budget Obamiano si fonda su tutto questo, afferma che il top 10% dei contribuenti americani detiene il 70% della ricchezza totale e cala la  mazzata morale: “While middle-class families have been playing by the rules, living up to their responsibilities as neighbors and citizens, those at the commanding heights of our economy have not . . . It’s a legacy of irresponsibility, and it is our duty to change it.”

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