Castronerie regolamentari calcistiche – 3

13/03/2009 - Si parla di calcio 7 giorni su 7, molto spesso a vanvera, specie da chi letteralmente ci vive. Giocatori, allenatori, dirigenti e giornalisti sportivi spesso testimoniano colle loro parole di avere problemi coi vari regolamenti calcistici. Saranno qui presentate divise

     
 

di

Si parla di calcio 7 giorni su 7, molto spesso a vanvera, specie da chi letteralmente ci vive. Giocatori, allenatori, dirigenti e giornalisti sportivi spesso testimoniano colle loro parole di avere problemi coi vari regolamenti calcistici. Saranno qui presentate divise per blocchi temporali le “migliori” castronerie regolamentari profferite durante la presente stagione… e non solo.

Castroneria da lista: il 2 settembre 2008 si apprende che il Milan non inserirà nella Lista A dei giocatori utilizzabili in Coppa UEFA il difensore Alessandro Nesta. Dalla notizia nasce una ridda di ipotesi sull’effettivo rientro del giocatore e su come interpretare tale esclusione. Qualcuno, come laGazzetta dello Sport in linea, si fa possibilista: Nesta, in tutti i casi, potrebbe essere inserito nel momento in cui (e se) il Milan dovesse superare il primo turno, in modo da poterlo utilizzare dalla fase a gruppi in poi. In realtà, e soffermandosi solo sul caso del Milan, è pur vero che sono possibili delle modifiche a torneo in corso alla Lista A, ma comunque solo a fase a gironi ultimata e prima dei sedicesimi di finale, come si evince dalla lettura dell’articolo 17, commi 13 e 17, del Regolamento della Coppa UEFA e dal calendario della manifestazione ivi contenuto. Come gustoso siparietto, la puntata di Azzurro Italia dello stesso giorno conosce un dibattito sul punto. Interessante notare come nessuno dei presenti in studio non solo non sapesse dare una risposta precisa ma non abbia nemmeno pensato di usare la postazione internet (che probabilmente serve solo a sorreggere la valletta) per scaricarsi il regolamento e leggerselo.

Castroneria da calendario: nel servizio del TG3 Veneto sulla vittoriosa trasferta del 23 agosto 2008 del Padova in casa del Chievo per il terzo turno di Coppa Italia, con conseguente qualificazione patavina alla fase successiva, Maurizio Busato ricorda come i biancoscudati affronteranno il Catania per il quarto turno, con andata in Sicilia il 17 settembre e ritorno a Padova il 2 ottobre. Ma quest’edizione della Coppa Italia prevede solo turni ad eliminazione diretta a gara unica, semifinali escluse (detto fra noi: chissà poi perché?): Busato ha confuso i due spezzoni in cui è stato diviso il quarto turno per esigenze televisive per le date di andata e ritorno.

Castroneria numerica: Civoli, telecronista di Cipro-Italia, prima uscita degli Azzurri verso la Coppa del Mondo FIFA 2010, ci ricorda che per le qualificazioni mondiali è obbligatorio l’uso della “numerazione tradizionale” per le maglie di gioco. Il regolamento però, salva l’eccezione per i gironi interamente disputati in un’unica sede, prevede solo che i 18 giocatori in lista abbiano i numeri dall’1 al 18, ma non anche che i titolari abbiano quelli dall’1 all’11 – e i panchinari dal 12 al 18 – dato che per “numerazione tradizionale” s’intende questo. Trattasi però di regola disattesa in più d’una gara, specie nella zona asiatica, in quanto sprovvista di sanzioni: ad esempio in Thailandia-Macao ben 15 giocatori sui 36 in lista indossavano un numero superiore al 18 (dal 19 di Lap Sam Leong al 31 di Teerasil Dangda).

Castroneria capziosa: il promo de La7 per la gara FBK Kaunas-Sampdoria valevole per il ritorno del primo turno della Coppa UEFA, recita che il trofeo è conteso “da 80 squadre”. A voler essere precisi, la Coppa UEFA prevede un limite massimo complessivo di 159 partecipanti a tutti i titoli, e quindi fra detentrice, partecipanti per la classifica UEFA per federazioni, ripescate dalla Champions League, vincitrici della Coppa Intertoto ed iscritte via classifica Fair Play, ma anche a voler considerare la sola “competizione principale”, ovvero dal primo turno in poi, a contendersela non sono 80 squadre bensì 88, in quanto alle 80 che disputano il primo turno si devono aggiungere le 8 terze classificate della fase a gironi della Champions League. Se qualcuno obietta che è cercare il pelo nell’uovo, rispondo che me la sono già definita da solo come capziosa.

Castroneria cromatica: a “Martedì Champions” del 30 settembre 2008, il programma RAI a corredo dei turni della massima competizione europea per club, Tombolini, ex arbitro ad alti livelli, per Fiorentina-Steaua sottolinea come l’arbitro abbia fatto togliere ad un giocatore della squadra romena gli scaldamuscoli, indossati sotto i pantaloncini, perché di colore viola e quindi confondibili colla divisa della squadra di casa. In realtà il regolamento impone invece che “se si indossano cosciali o scaldamuscoli questi devono essere dello stesso colore dominante dei calzoncini” (Regola 4): ed infatti al giocatore della Steauasono stati fatti togliere non perché fossero dello stesso colore della divisa della Fiorentina ma perché la (seconda) muta dei romeni era integralmente di colore giallo

     
 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie