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Il governo blinda le Unioni Civili: posta la fiducia per il voto a Montecitorio

Attesa e prevedibile è arrivata la richiesta di fiducia sulle unioni civili alla Camera dei Deputati. A presentarla – dopo l’ok del Senato al disegno di legge – è stata  il ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. L’intervento di Boschi ha suscitato forti proteste in aula delle opposizioni. Tra i più agitati i deputati della Lega Nord e dei Conservatori e riformisti, questi ultimi hanno battuto i pugni sugli scranni urlando e rivolgendosi all’esecutivo: «Chi vi credete di essere».
Il voto di fiducia è stato fissato alle 14.10 di domani. Le dichiarazioni di voto avranno inizio alle 12.30. Non avrà luogo invece il Question time delle 15.

UNIONI CIVILI, LA GUIDA
Cosa sono le unioni civili
Cosa è il patto di convivenza
Cosa è la convivenza di fatto

UNIONI CIVILI: MARCHINI NON VUOLE CELEBRARLE, SCOPPIA LA POLEMICA ROMANA

«Ignobile e aberrante mettere la fiducia su una materia come le unioni civili. E addirittura per soffocare la discussione sugli emendamenti che avrebbe preso al massimo un paio d’ore», ha commentato il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, al termine della Capigruppo che ha stabilito la tempistica sul voto di fiducia. «Ignobile e aberrante – ha aggiunto – l’uso squadristico della questione di fiducia per soffocare il dibattito parlamentare. Siamo in una deriva autoritaria. Va posta la questione al Presidente della Repubblica perché dica basta a questi comportamenti di tipo squadristico».
Non solo. La polemica sulle Unioni civili si fa tutta capitolina. Alfio Marchini, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali a Roma ha dichiarato: «Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili, ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò le unioni gay se dovessi vincere le elezioni».

«Alfio Marchini – ha dichiarato Monica Cirinnà iniziale creatrice del ddl che sarà votato a Montecitorio – vuole essere un sindaco che non rispetta la legge, un bel biglietto da visita. Le unioni civili, una volta approvate definitivamente dal Parlamento non sono derogabili per scelta politica. Se Marchini, come ha annunciato, non celebrerà non soltanto andrà contro i diritti dei cittadini romani, ma anche contro una legge dello Stato con tutte le conseguenze civili e penali».

UNIONI CIVILI: GALANTINO “FIDUCIA SCONFITTA PER TUTTI”

«Il governo ha le sue logiche, le sue esigenze, probabilmente avrà anche le sue ragioni, ma il voto di fiducia, non solo per questo governo ma anche per quelli passati, spesso rappresenta una sconfitta per tutti». Questo il commento del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino a margine del convegno Fict. Galantino sottolinea come questo metodo utilizzato anche dai governi in passato, non sia molto rispettoso. «Penso che stia emergendo un po’ da tutte le parti – ha commentato – una richiesta di maggior partecipazione, di maggior attenzione, di maggiore rispetto per tutti coloro che sono stati eletti».

(in copertina il ministro Boschi. Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)