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Legittima difesa, il Pd e la maggioranza sono divisi

La legge sulla legittima difesa divide il Pd e la maggioranza di governo. Al punto da rendere probabile il rinvio delle norme sulla modifica del codice penale alla Commissione Giustizia, su richiesta dei centristi di Area Popolare. È quanto avviene oggi alla Camera dei deputati. Il testo arrivato oggi in Aula a Montecitorio ha dato il via ad uno scontro. Lo racconta Piera Matteucci su Repubblica:

Forti i contrasti all’interno della maggioranza, visto che le modifiche da apportare al codice penale non trovano l’accordo tra Pd, che vorrebbe una linea più morbida rispetto al testo presentato dalla Lega, e Ncd, che accusa il Partito democratico di orientarsi verso una soluzione troppo soft. Il Carroccio, che ha tolto le proprie firme in calce al provvedimento, preannuncia battaglia e Area popolare, più favorevole a norme più stringenti, non è affatto convinta della norma e per questo non è escluso che dalla stessa maggioranza arrivi oggi la richiesta di un ritorno del testo in Commissione. Il Pd, pur dicendosi pronto ad andare in Aula e a votare la legge, non sembra voler innalzare muri di fronte alla richiesta di un approfondimento in Commissione. Ma una cosa è chiara: il Pd è convinto che la linea della Lega non passerà mai. “La linea della Lega è demagogica e populista. Si tratta di un tema delicato che non può essere strumentalizzato”, ha detto il capogruppo Pd in Commissione Giustizia, Walter Verini. “Se qualcuno, dalla maggioranza o dall’opposizione, dovesse chiedere un ulteriore approfondimento, non faremo certo le barricate”, ha però garantito.

(Foto di copertina: ANSA / GIUSEPPE LAMI)