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Panama Papers, un riassunto in poche righe

Panama Papers, cosa sta succedendo? Il più grande leak – termine inglese che significa: fuoriuscita, trapelamento – di documenti riservati racconta di uno studio legale nel paradiso fiscale sull’istmo americano che ha gestito transazioni miliardarie per conto dei grandi leader della Terra, da Vladimir Putin a Leo Messi. Nella faccenda Panama Papers sarebbero coinvolti anche italiani. La fonte a volto coperto ha contattato l’International Council of Investigative Journalists, un gruppo transnazionale di giornalisti di inchiesta che ha lavorato oltre un anno su qualcosa come 2,6 terabytes di email, dati, documenti e immagini che raccontano di transazioni miliardarie, scatole cinesi, denari evasi al fisco con complicate architetture.

PANAMA PAPERS, COSA STA SUCCEDENDO

E’ l’ICIJ, che ha collaborato con la Suddeutsche Zeitung, a riassumere quelli che sono i punti salienti delle rivelazioni Panama Papers.

    • Parliamo di 11,5 milioni di documenti spalmati su 40 anni – il che rende i Panama Papers il più grande leak nella storia dell’offshore. Contiene dettagli su più di 214mila entità offshore connesse a persone in più di 200 paesi e territori, fra cui dirigenti di società, miliardari, star dello sport, mercanti di droga, truffatori. 

    • Riveliamo i possedimenti offshore di 140 politici e pubblici ufficiali intorno al mondo – fra cui 12 leader attuali e passati. Fra questi: il primo ministro di Islanda e Pakistan, il presidente dell’Ucraina, il re dell’Arabia Saudita. 

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    • Documentiamo qualcosa come 2 miliardi di transazioni segretamente incrociate fra banche, aziende fantoccio collegate al presidente russo Vladimir Putin. 

    • Sono inclusi i nomi di almeno 33 fra persone e aziende incluse nella lista nera del governo americano, grazie alle prove del loro coinvolgimento in illeciti, fra cui fare affari con signori della guerra messicani, organizzazioni terroristiche come Hezbollah o nazioni canaglia come la Corea del Nord

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  • Mostriamo come le principali banche abbiano favorito la creazione di aziende di difficile tracciabilità in paradisi offshore. Più di 500 banche e loro sussidiarie e loro ramificazioni – fra cui HSBC, UBS e Societé Generale – hanno creato più di 15mila compagnie offshore per i loro clienti, attraverso Mossack Fonseca.