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ICIJ | chi sono i giornalisti dei Panama Papers

The International Consortium of Investigative Journalists è il pool di giornalisti che ha curato i Panama Papers. Il loro lavoro è stato pubblicato sulla testata tedesca Süddeutsche Zeitung e ora sta invadendo i media di tutto il mondo. Panama Papers è uno dei più grandi leak della storia, con oltre 11 milioni e mezzo di documenti che svelano il lavoro delle società offshore e dei tesori depositati dalle persone più facoltose e rilevanti del pianeta, tra cui il leader russo Vladimir Putin. Si tratta di un lavoro che fa luce anche sullo scandalo del riciclaggio di denaro in Brasile e le accuse di corruzione nel mondo FIFA, giusto per citare qualche esempio.

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I giornalisti Icij nel mondo

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I GIORNALISTI ICIJ E IL LAVORO SUI PANAMA PAPERS

I Panama Papers coinvolgono oltre un centinaio di persone tra politici, pubblici ufficiali, industriali e celebrità dello star system. Si tratta di un lavoro su dati relativi a 40 anni di attività (tra la fine del 1970 e fine del 2015), enorme, che traccia i flussi del sistema finanziario globale inclusi casi di evasione fiscale e legami poco chiari con realtà criminali. A lavorarci sopra un team di oltre 370 giornalisti, provenienti da circa 80 paesi. Si tratta di documenti, provenienti da uno studio legale poco conosciuto ma potente con sede a Panama, Mossack Fonseca. I dati includono messaggi di posta elettronica, fogli di calcolo finanziari, passaporti e record aziendali che rivelano i conti bancari e le aziende nei paradisi offshore, dal Nevada a Hong Kong fino alle Isole Vergini Britanniche. Il pool ha lavorato su file presenti in 25 lingue.

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LA STORIA DI ICIJ, LE INCHIESTE FATTE E CHI LI FINANZIA

L’Icij vanta al suo interno giornalisti del calibro di Bill Kovach, ex capo della redazione di Washington del New York Times, o Chuck Lewis che fondò il Center for Public Integrity. Creato nel 1997 a Washington, proprio su idea di Lewis, Icij è una realtà creata per sopperire alla crisi dei pool investigativi dentro le testate. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati, in Italia, su giornali come l’Espresso e il lavoro del The International Consortium of Investigative Journalists ha portato alla luce scandali sui traffici delle multinazionali del tabacco o indagini sulle guerre in Iraq e in Afghanistan.  ICIJ è una organizzazione non-profit . Facciamo il nostro lavoro gratis, spiegano sul sito. «Contiamo molto su fondazioni caritative e sul sostegno finanziario da parte del pubblico . Senza il vostro aiuto , non possiamo esistere». I recenti finanziatori del progetto ICIJ includono Adessium Foundation , Open Society Foundations , il Sigrid Rausing Trust, l’ Ord Fondazione Fritt , il Pulitzer Center on Crisis Reporting , la Fondazione Ford , il David and Lucile Packard Foundation, Pew Charitable Trusts e la fondazione Waterloo. Grande sostenitore del ICIJ è il filantropo e uomo d’affari australiano Graeme Wood.