La Eva Kant di Zagarolo

24/02/2012 - Era fuggita in Svizzera con un bottino di più di due milioni di euro, è stata arrestata dalla polizia del Cantone dei Grigioni Ha avuto fine la fuga della direttrice-impiegata dell’ufficio postale di Castel San Pietro Romano, che si era

     
 

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Era fuggita in Svizzera con un bottino di più di due milioni di euro, è stata arrestata dalla polizia del Cantone dei Grigioni

Ha avuto fine la fuga della direttrice-impiegata dell’ufficio postale di Castel San Pietro Romano, che si era dileguata con un bottino di oltre due milioni di euro sottratti a pensionati e risparmiatori.

PIANO QUASI PERFETTO – Secondo quanto riferiscono i Carabinieri, la donna, 57 anni, originaria della provincia de l’Aquila, ma residente a Zagarolo, e’ stata arrestata in Svizzera dalla polizia del Cantone dei Grigioni a Samnaun, l’antico paradiso dei contrabbandieri nel triangolo formato da Svizzera, l’Austria e Italia, ora amena localita’ di vacanze per gli amanti delle escursioni e degli sport invernali. Alla sua localizzazione si e’ giunti a seguito di una complessa serie di operazioni che hanno visto in campo la Compagnia Carabinieri di Palestrina, l’Interpol e le Autorita’ elvetiche.La donna da 15 anni lavorava come direttrice e unica impiegata nel piccolo ufficio postale a Castel San Pietro Romano, piccolo comune a pochi chilometri da Palestrina, famoso per essere stato location del film ‘Pane, amore e fantasia’. La fiducia dei risparmiatori, le aveva consentito, nel tempo, di avere quelle liberta’, attraverso piccoli trucchi e spericolate manovre contabili, che le avrebbero consentito di accantonare, con una lenta e costante acquisizione di danaro, una cifra considerevole fino al 5 maggio 2011, quando aveva deciso di fare perdere le sue tracce. Aveva congegnato un piano quasi perfetto che le aveva permesso, grazie a uno sciopero, di pianificare la fuga con tre giorni di vantaggio sugli investigatori, i quali una volta scoperta la truffa, non l’avrebbero piu’ trovata perche’ aveva gia’ raggiunto indisturbata la Svizzera.

CHI L’HA VISTO - La donna non aveva dato piu’ notizie di se’ nemmeno ai congiunti che, allarmati, solo il 9 maggio si erano rivolti ai Carabinieri della Compagnia di Palestrina per segnalare la scomparsa, di cui poi si era anche occupata la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’. Da quel giorno e’ stata avviata la ricerca incessante della donna, che si e’ protratta per mesi, fino alla certezza della sua presenza sul territorio svizzero. Da qui la richiesta di estradizione avviata dalla Procura della Repubblica di Tivoli basata sulle minuziose risultanze investigative dei Carabinieri, fondate, anzitutto, sulle denunce rese da oltre una sessantina di ignari risparmiatori – tra cui anche il primo cittadino del centro preneste – e dalla contabilita’ avviata, anche ai fini del risarcimento, dagli organi ispettivi delle Poste Italiane per quantificare l’ammanco di danaro, per lo piu’ riutilizzato dalla ex direttrice per tentare accanitamente la fortuna aL gioco e solo in piccola parte rinvenuto e sequestrato su alcuni conti bancari a lei riferibili. La donna era stata indagata per truffa e peculato, reati per i quali e’ stato emesso il provvedimento di cattura. A giorni il trasferimento al confine italo-svizzero per la consegna sul territorio nazionale ai Carabinieri, per poi essere rinchiusa nel carcere di Rebibbia. (ASCA)

     
 

1 Commento

  1. pino_46 scrive:

    ……che si era divulgata con un bottino di oltre due milioni…….
    DIVULGATA?

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