Borghezio contro Google

22/02/2012 - Prossimamente: “Borghezio contro Godzilla” e “Mazinga Zeta nun te temo” L’eurodeputato leghista Mario Borghezio ha presentato in data odierna un’interrogazione scritta diretta alla Commissione Europea del seguente letterale tenore: “Dal 1PRIMO marzo il famoso motore di ricerca Google applicherà nuove

     
 

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Prossimamente: “Borghezio contro Godzilla” e “Mazinga Zeta nun te temo”

L’eurodeputato leghista Mario Borghezio ha presentato in data odierna un’interrogazione scritta diretta alla Commissione Europea del seguente letterale tenore: “Dal 1PRIMO marzo il famoso motore di ricerca Google applicherà nuove regole affinché i dati caricati restino in memoria nel sistema, costituendo di fatto un grande rischio per la privacy dei cittadini europei. Inoltre l’assenza di una regolamentazione internazionale condivisa crea un vuoto normativo che danneggia non solo i cittadini, ma anche le imprese multinazionali, che operano in Nazioni con regole differenti fra loro”.

SOSTIENE BORGHEZIO – Prosegue l’eurodeputato: “Quali azioni ha intrapreso la Commissione a tutela dei cittadini europei riguardo la nuova politica di Google? La Commissione intende procedere verso un’uniform azione internazionale e trans-europea delle norme relative alla privacy? Come tutela i diritti dei cittadini europei di fronte a legislazioni che permettono un accesso ai dati personali che garantiscono una tutela non adeguata nei confronti della privacy?”.

LE REGOLE DI GOOGLE - Delle nuove regole per la privacy, Google aveva parlato qui:

Il cambiamento principale riguarda gli utenti che hanno un account Google. La nostra nuova normativa rende chiaro che, se avete eseguito l’accesso al vostro account, potremmo combinare informazioni che avete fornito per un servizio con informazioni di un altro servizio. In breve, saremo in grado di riconoscervi come singolo utente su tutti i nostri prodotti, il che si traduce in un’esperienza d’uso più semplice e più intuitiva. La nuova funzionalità di ricerca personalizzata che abbiamo lanciato di recente è un buon esempio delle innovazioni che si possono ottenere combinando informazioni tra i diversi prodotti. Oggi, dunque, la stessa casella di ricerca è in grado di recuperare le risposte di cui avete bisogno non solo dal Web, ma anche dalle vostre informazioni personali. Cercando un ristorante a Monaco, potrei vedere anche foto o post di Google+ che sono stati condivisi con me, o che io stessa ho archiviato nei miei album. Possiamo fare anche cose come rendere più semplice leggere un Documento Google direttamente da Gmail o aggiungere direttamente una persona presente nei vostri contatti Gmail a una riunione su Google Calendar. Tuttavia, ci sono molte altre cose che Google è in grado di fare grazie alla condivisione delle vostre informazioni con… voi stessi. Possiamo perfezionare la ricerca, capendo cosa intendete veramente quando digitate Apple, pesca o golf. Possiamo anche presentarvi pubblicità più pertinente: ad esempio, evitando di mostrare pubblicità di fitness a gennaio a persone che non sono esattamente degli sportivi. Oppure potremmo farvi notare che arriverete in ritardo a un appuntamento in base alla vostra posizione geografica, alla vostra agenda e alle informazioni sul traffico. O ancora, assicurarci che il correttore ortografico vi dia suggerimenti accurati anche per i nomi dei vostri amici, visto che li avrete digitati già varie volte. Gli utenti hanno già troppe cose a cui pensare e il nostro desiderio è facilitargli la vita.

     
 

11 Commenti

  1. Luca Schiavoni scrive:

    Senza dubbio, e ve lo dice uno che segue Google dalla culla, le politiche di Google sono piu pericolose di quelle di Borghezio. Il problema non è questo, Google è una azienda che piu o meno come tutte puo’ fare il prezzo che vuole, o chiedere di firmare cio’ che vuole ai suoi utenti. Il problema è SE e QUANDO Google diventa, o diventava, un monopolio, o una scelta obbligata. E’ la sua posizione dominante il problema, non le sue clausole. Se milioni di utenti approvano… Borghezio o gli USA niente o quasi possono contro Google.

    avete voluto le mappe? Avete voluto la posta da 2 giga ? Avete voluto youtube integrato co blogger e miliardi di pagine indicizzate? ;)

    • trimbulzio scrive:

      Giusto.
      Ma per il normale utente di un motore di ricerca non è un problema.
      Per il normale utente della democrazia può essere un grosso problema che l’analfabeta borghezio sia eurodeputato.
      Vorrei farmi sbirciare nelle mutande da google (non ho scheletri) se questo servisse a portare borghezio a fare il lavoro adatto per lui, e non pagato da me.
      Ad esempio pulire i pianerottoli di un condominio.

      • Puliletti scrive:

        Analfabeta Borghezio? Sa leggere e scrivere…che cazzo c’entra l’analfabetismo! Il problema è un altro. Hai letto l’articolo?

        • Peppe scrive:

          E’ analfabeta nel senso che non ha capito nulla delle nuove regole di Google. Lui dice che “Dal 1PRIMO marzo il famoso motore di ricerca Google applicherà nuove regole affinché i dati caricati restino in memoria nel sistema”. Ma i dati restanno gli stessi, sono sempre stati memorizzati nel “sistema” (d’altronde, non vedo come gmail ti possa fornire le email senza memorizzarle, o come google calendar possa mostrarti dei promemoria senza averli prima “nel sistema”). La differenza è nell’integrazione, quei dati non saranno più usati solo dallo specifico prodotto google in cui sono stati inseriti ma da tutti i prodotti google.

        • nicholas scrive:

          Il rapporto tra l’alfabetismo e l’analfabetismo è costante, ma al giorno d’oggi gli analfabeti sanno leggere

          e. montale

      • Luca Schiavoni scrive:

        “non ho scheletri” non significa nulla. Una volta che chiunque (potere, magistratura, polizia, etc) ha a disposizione la tua posizione, le tue conversazioni, le tue abitudini, i tuoi dati clinici, le tue immagini, l’elenco dei tuoi amici, spese, interessi,etc… QUESTO è lo scheletro. Guarda che gia’ oggi ti possono rinchiudere senza motivo, diamogliene altri su.

    • Alberto scrive:

      L’inganno o l’ingenuità è quella di pensare che “il grande fratello” sarebbe nato da un qualche potere nazionale , politico o culturale come in passato. Se fosse un film , ad esempio , “Zuchember” sarebbe un personaggio virtuale , rassicurante ma inesistente , creato al computer dietro al quale ci sarebbe qualche super potenza o consiglio di amministrazione fatto da vecchi bavosi.Tramite Fb , Twitter o altro abbiamo fatto a gara per schedarci tutti e mettere a disposizione ad imperitura memoria notizie di noi che non confesseremmo manco al prete. Attualmente il grande fratello sa tutto di noi.Anche di più visto che accede anche agli account dei nostri compagni, amici o familiari.

  2. Walter scrive:

    Come possa fare dichiarazioni di tutela dei cittadini, un poverello dichiaratamente razzista Dio solo lo sà.

  3. Narcisio De Toni scrive:

    Hanno cambiato le regole della grammatica? Adesso, sà si scrive con l’accento?

  4. sofia luna scrive:

    ma scusate inserendo i dati non ho scritto nulla perchè appena messa la s è venuto fuori il mio nome lo stesso con la mail cosa vuol dire? che sono schedata ma io sono una che ha un appartamento e ci paga le tasse e sono schedata scrivo su fb e sono schedata faccio la dichiarazione dei redditi e sono schedata ho un conto in banca e sono schedata e allora che me ne frega a me se google mi scheda sono già schedata dappertutto come tutti noi del resto oggi solo chi non esiste non è schedato anche gli extracomunitari che hanno il permesso di soggiorno sono schedati anche il mio cane regolarmente chippato è schedato avete paura di essere schedati andate a vivere nella giungla coltivate un pezzo di terra costruitevi un capanna e poi magari il leone vi scheda come probabile fonte di cibo chi lo sa? l’importe è esistere

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