Non smette di stupire la manovra del governo. Dopo le polemiche su precari e pensioni sociali, i sindacati denunciano quella che non è una sopresa del tutto negativa: il taglio degli aiuti di Stato all’editoria
La nuova Italia passa di qua: il decreto 112. Dove si trova la norma contro i precari che fanno ricorso. O si sancisce il giro di vite sulle pensioni sociali soltanto per non dare soldi agli immigrati senza che l’Unione Europea “rompa”. Questa manovrina poutpourri del governo Berlusconi continua a contenere chicche degne di nota. Appena ieri è saltata fuori la norma che de facto rende irraggiungibili per le vere casalinghe le pensioni di solidar
ietà (mentre continueranno a prenderle gli artigiani che lavorano in nero). Oggi una nuova sorpresa. Che potrebbe non essere completamente negativa. I tagli agli aiuti di Stato per l’editoria.



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Cara Uyula non sono daccordo con il tuo articolo per due motivi, il primo è che secondo me TUTTI gli aiuti alla carta stampata andrebbero tolti, se i tuoi pezzi colpiscono e/o hai clienti fedeli continuerai a vendere, altrimenti vuol dire che non avevi abbastanza pubblico e non servivi la collettività.
Ormai il costo come sovvenzioni della carta stampata è diventato troppo elevato.
Il secondo motivo è che ad un certo punto dici che le casalinghe non otterranno mai la pensione, ma perchè se non hanno versato i contributi la dovrebbero prendere ??
Io sono artigiana, NON POSSO FARE NERO come gentilmente tu dici perchè lavoro con ditte e tutte mi chiedono giustamente fattura, e pago i contributi ma per caso dovrebbero togliere i miei contributi per darli a chi è stato a casa ?
Ti faccio un esempio della solidarietà che io ho ricevuto : quando avevo la bambina più grande alle elementari una volta alla settimana organizzavano un corso in piscina, durante la riunione che si è tenuta (siccome la maestra non bastava e ci doveva essere un genitore a turno) ho chiesto se gentilmente il turno lo potevo saltare in quanto lavorando non riuscivo risposta secca della maestra e di 4 mamme “Con la scusa del lavoro c’è sempre quello che si tira indietro, se non può si tenga suo figlio a casa ”
Inutile dire che mia figlia NON ha imparato a nuotare al corso mi sembra, altrettanto inutile dire che tutti gli anni della scuola dell’obbligo della bambina , ho ricevuto queste gentilezze, come se per me fosse un privilegio lavorare……………
Si, con poca grazia gli aiuti ai giornali adrebbero semplicemente rimossi TUTTI. Ma andiamo, nell’era di internet c’è ancora bisogno del giornaletto parrochiale? E perchè soldi pubblici devono finanziare aziende private come Il Giornale, Libero o l’Unità? Riguardo poi i giornali politici legati ai partiti, chi li ha se li paga, punto.
E si, anche l’ordine va abolito, come tutti gli ordini professionali, per difendersi dagli eccessi della stampa c’è il buon vecchio codice penale, e basta.
Concordo con lorenzo. Mettere on line una rivista/giornale/periodico (con tanto di “stampa in pdf”) è un’operazione veramente banale e poco costosa.
@RITA:
Pero’ andrebbero risolti alcuni problemi, ad esempio il costo della carta, che in Italia non so perche’ ma e’ altissimo, poi il fatto che la pubblicita’ se la mangia tutta il sistema televisivo lasciando solo le briciole alla carta stampata, poi le spedizioni, con le Poste che consegnerebbero i giornali dopo una settimana e quindi ci si deve affidare a servizi costosi. Piu’ tante altre cosette.
Per LKV
Si e no, mi spiego sono un accanita lettrice, ma non sopporto più lo “spreco” che si fa della carta,tieni a mente che io abito vicino a 2 cartiere, si compra il semi lavorato e poi lo si finisce (annientando con acidi e quant’altro un fiume che partendo dalle pendici delle montagne arriva fino al mare, mai risolto niente per non perdere un paio di posti, i depuratori costano e gli ultimi milioni di contributi per tale scopo imbucati in mille rivoli) ma si fa pochissimo riciclo (sembra un oscenita fare scambio di libri, oppure la raccolta differenziata, pur essendoci i bidoni….)….
Ormai ti arrivano “depliants” di ogni cosa, il problema è che sono dei veri e propri libri tipo pagine gialle.
Per i quotidiani ne compravo 3/4 ogni giorno, ora sono scesa a 1 in quanto tutti ripetono sempre le stesse notizie, mi sembra che non ci siano spunti…………………
La consegna io l’ho risolta così, il mio edicolante sa quello che leggo e me lo mette da parte, ottengo due servizi non ingolfo le poste e ogni 2/3 giorni passo e recupero il tutto e mantengo dei rapporti umani in questo mondo assurdo…..
Per la pubblicità la trovo negativa sia in tv, per radio e scritta (compresi quei cartelloni che sbucano dappertutto) farei triplicare il costo per diminuirla…………….
20 MILIARDI di euro l’anno alla Mondadori? 17 al Sole? Mi sa che ci sono 3 zeri di refuso. Poi Stefano non farmi l’inciso acidello su Libero giornale “ammanicato”, il giornale becero è uno dei pochi che aumenta costantemente le copie vendute da anni. Può piacere o meno, ma vendere vende. Per me ha un inserto economico che vale da solo l’Euro del giornale – che cmq ha delle punte trash niente male
Lkv, il discorso sulla tv che cannibalizza il mercato pubblicitario non l’ho mai capito. In Italia i giornali non li legge nessuno, e non li legge nessuno perché mediamente fanno cagare, visto che sono usati piu’ come strumento di controllo dell’informazione da parte di chi li possiede che come strumento di informazione e basta. Perché un’azienda qualunque dovrebbe fare pubblicità su un quotidiano che non sia la Gazzetta (che cmq vende meno della metà di quanto vendeva 10 anni fa)?
Calvin sorry erano ovviamente milioni, errore mio in fase di montaggio
Ps: Libero vende? alcuni dicono diversamente
Be Calvin effettivamente come detto prima i giornali non hanno spunto, ma la TV (salvo rare eccezzioni) fa letteralmente piangere, era fatta molto meglio 40/50 anni fa senza mezzi………….
Guarda, la mia fonte è dagospia, quindi prendila come viene, ma quando leggevo periodicamente le news sul mercato editoriale Libero era l’unico giornale che di riffa o di raffa cresceva. Non so quante copie abbia cannibalizzato nel 2006 al CorSera, ma presumo veramente tante. Se dovessi scommettere sull’aumento di copie rispetto a 5 anni fa i miei 20 euro andrebbero su Libero e i dieci di copertura ancora su Libero
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