Giuseppe Civati
|

Elezioni Milano 2016, Giuseppe Civati: «A Milano ho il candidato, non sarò io»

Giuseppe Civati: «Ho un candidato alle Elezioni Milano 2016, ma non sarò io»

Non sarà Giuseppe Civati l’anti-Sala della sinistra che non ha partecipato a quelle primarie di Milano che hanno incoronato il commissario Expo come candidato sindaco Pd alle elezioni 2016. A ribadirlo, con un’intervista rilasciata al Fatto Quotidianoè stato lo stesso ex dissidente dem: «Per Milano ho il candidato. Non io. E Sel ha sbagliato tutto partecipando alle primarie. Ora serve una scelta che non dia adito a strumentalizzazioni», ha chiarito Civati. Una replica alle pressioni arrivate da Cosmopolitica, la kermesse romana con la quale Sinistra Italiana ha posto le basi per il nuovo partito unitario (senza il movimento civatiano Possibile, almeno per ora).

GIUSEPPE CIVATI: «NON MI CANDIDO ALLE ELEZIONI DI MILANO 2016. HO UN ALTRO NOME»

Ai microfoni di Giornalettismo Tv  lo stesso Stefano Fassina aveva invitato Civati a candidarsi: «Pippo sarebbe una soluzione forte, in grado di sviluppare un percorso che si è interrotto». Non era stato l’unico, considerato anche l’endorsement arrivato da Sergio Cofferati. Da Sel, però, l’area che non intende rompere con il Pd e con una logica di centrosinistra, nonostante Renzi e l’Italicum, aveva ricordato il vincolo delle primarie, con il risultato da rispettare: «Noi abbiamo fatto una scelta, Balzani sta lavorando per una lista arancione dentro la coalizione», aveva avvertito il vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio.

Non è un caso che Civati abbia preferito non farsi vedere dalle parti di “Cosmopolitica“: «Dovrebbero mettersi d’accordo tra loro. Ringrazio, ma non posso essere io il candidato. Non serve una candidatura per rompere le scatole a Renzi, ma per governare Milano. E ho ricevuto troppi endorsement maliziosi in questo periodo, anche se non è il caso di Cofferati…», ha rivendicato sul Fatto, intervistato da Giuseppe Calapà.

GIUSEPPE CIVATI “BACCHETTA” SEL: «HA SBAGLIATO TUTTO»

Civati ne ha approfittato anche per “bacchettare” i “compagni” di Sel: «Bisognava fare un lavoro tutti insieme, quando Giuliano Pisapia aveva annunciato che avrebbe mollato. Invece hanno temporeggiato tutti. Sel ha sbagliato tutto. Devono spiegare: come la metteranno con un candidato sindaco che, magari, annuncerà il suo voto favorevole alle riforme costituzionali di Matteo Renzi». Civati ha attaccato pure Massimo Zedda, candidato sindaco di Sel che tenterà il bis, appoggiato dal Pd, alle prossime Elezioni Cagliari 2016. E con il quale si era già scontrato in passato: «Zedda auspica pure accordi alle politiche con il Pd di Renzi», ha rilanciato il fondatore di Possibile.

GIUSEPPE CIVATI, POSSIBILE E I CANDIDATI PER LE ELEZIONI 2016

Nonostante il nodo Milano, in vista delle elezioni Amministrative Possibile e Sinistra Italiana saranno però alleati in diverse realtà: da Torino fino a Napoli, dove sosterranno l’ex Fiom Airaudo e il sindaco partenopeo uscente Luigi De Magistris. E alle elezioni Roma 2016, cosa farà Possibile? Al Campidoglio, dove sulla candidatura ufficiale di Stefano Fassina aleggia ancora l’ombra di Ignazio Marino e l’ipotesi delle “primarie della sinistra“, Civati prende ancora tempo: «Fassina è in campo, si è parlato di Marino e di Bray. Vedremo. L’importante è muoverci in modo unitario».