Interni

Il federalismo fiscale dei gattopardi

2 marzo 2009

Un intervento del presidente del Senato Schifani al congresso del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo ha chiarito cosa sia, secondo la maggioranza di centrodestra, il federalismo fiscale. Tomasi di Lampedusa potrebbe scrivere il sequel del suo romanzo

Il presidente del Senato Renato Schifani, intervenuto al congresso del MPA, ha messo alcuni paletti sul futuro del federalismo che “dovrà essere solidale“, perché “non può esserci crescita dell’Italia se vengono lasciate indietro alcune aree del Paese. Se il federalismo terrà conto delle diverse realtà e interverrà per armonizzarne le esigenze, non creando freni allo sviluppo delle aree forti e sostenendo la crescita di quelle più fragili, potremo offrire all’Italia l’opportunità di continuare ad essere una grande Paese, prospero, libero e sicuro“. E il presidente Lomabardo, “garante” della Sicilia nei confronti del Governo, ha proseguito: “L’egoismo territoriale non può ispirare il federalismo, nel quale crediamo perché può far superare il centralismo e il dirigismoa patto che non  ”ci siano troppi politici che non sanno più da dove vengono perché considerano il loro trasloco romano definitivo e inamovibile“.

IL FEDERALISMO QUESTO SCONOSCIUTO - Dichiarazioni del genere spiegano bene che attorno al tema del federalismo le idee non siano chiare. Il federalismo infatti, è un sistema che mira, essenzialmente, ad una maggiore responsabilizzazione del livello locale nella gestione della spesa. E, pur se deve prevedere dei meccanismi di perequazione per evitare che ci siano squilibri eccessivi, comporta inevitabilmente una differenziazione nei livelli complessivi di servizi pubblici offerti, stimolando la “competitività” dei diversi territori e la capacità di gestire con efficienza le risorse pubbliche. Se invece il meccanismo fosse un modo per far si “che tutto cambi perché tutto resti come prima” non parleremmo di Federalismo fiscale, ma del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, che certamente il siciliano Schifani conosce bene.

L’EQUIVOCO SUL  FEDERALISMO. Sì, decisamente attorno al tema del Federalismo nel dibattito politico italiano ci sono molti equivoci. E  questo spiega perché continui a  circolare la domanda – alla quale, curiosamente, il ministro Tremonti si è detto al momento incapace di rispondere – su quanto “costerà” il federalismo. Perché si tratta – se si applicasse il federalismo previsto dal ddl Calderoli – di una domanda semplicemente surreale. Il federalismo fiscale, se sarà applicato bene, non avrà costi aggiuntivi. Perché non si tratta della realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma della riorganizzazione dei rapporti tra centro e periferia, a parità di funzioni complessive. Perciò – ripetiamo ancora, se sarà applicato correttamente – potrà provocare molti problemi, di cui su Giornalettismo si è ripetutamente parlato. Ma certamente non ci saranno costi aggiuntivi. Anzi, ci saranno risparmi attesi: l’intenzione del federalismo fiscale è quella di abbassare (e non aumentare) il livello complessivo della finanza locale.

8 commenti a Il federalismo fiscale dei gattopardi

  1. CHICCO GALLO

    quanto maggiori sono li galli che cantano, maggiori saranno le galline necessarie per accontentarli tutti

  2. CHICCO GALLO

    quanti maggiori sono li galli che cantano, maggiori saranno le galline necessarie a soddisfarli

  3. gallo senza chicco

    perdonate duplicazione

  4. la prossima volta ti tagliamo la testa ;-)

  5. @gregorj:
    sei sempre il solito cattivone.. ;-)

    @CHICCO GALLO
    Più o meno c’è il rischio che sia così.
    Ma è pur vero che un gallo solo per tutte le galline può non essere la soluzione ideale (soprattutto per le galline)

    Il problema è che le “galline” sono finite, e più i galli si moltiplicano più c’è il rischio che non ci siano galline per tutti…
    ;-)

  6. lombardo è un altro gran cazzaro

    è autonomista e federalista quanto Moana Pozzi era pudica e vergine (santa subito)

  7. ” potremo offrire all’Italia l’opportunità di continuare ad essere una grande Paese, prospero, libero e sicuro“

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    oddio schifani mi vuole morta
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  8. @sbronzo di riace:
    E tra Moana Pozzi e Raffaele Lombardo davvero non c’è partita, da QUALSIASI punto di vista

    @Loska:
    AHAHAHAHAHAHHAHA AHAHAHAHAAHHAHAHAHA AHAHAHAHAHHAH
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