BUSTA UNO O BUSTA DUE? – In settimana, a firma Alessandro Penati, è uscito su Repubblica un articolo che prova a dare una risposta a questa domanda: “Ho provato a sottoporre le banche italiane a un mio personale stress test, sulla falsariga di quello di Obama per gli istituti di credito americani. A fine 2008, il Pil italiano era sceso del 2,9%. Ho pertanto ipotizzato che le sofferenze lorde delle banche crescano almeno ai livelli del 1994, e che il loro valore sia il 40% del nominale. Ho dimezzato il valore dell’avviamento in bilancio; e ho ridotto del 15% la sola componente azionaria dei titoli in portafoglio al 30/9 (metà della discesa di Borsa); del 35% i titoli di capitale non negoziabili, e del 10% la posizione in derivati. Con questi risultati, le potenziali perdite possono spazzar via tra il 72% e l’87% del patrimonio delle maggiori banche. Per assorbire perdite servirebbero 130 miliardi“. Quindi, conclude Penati, i Tremonti bond sono inutili, i capitali stanziati sono insufficienti. E sono ulteriori debiiti che le banche si accollano (pagandoli salati), quando il problema è invece di costringerle a
fare pulizia e assorbirne le perdite.
CHI HA VINTO? – In questa situazione qualche miliardo di euro non sarebbe che una goccia nell’oceano. Un paravento col quale il governo può aspettare che l’UE si decida a prendere unanimemente una soluzione drastica alla “Obama“, cioè una svalutazione delle attività nei bilanci delle banche ai reali valori di mercato, e tacitare i critici dicendo che intanto qualcosa si sta facendo. Del resto anche le banche non costrette ancora a questa purga, metterebbero formalmente a posto i loro dati patrimoniali posticipando la resa dei conti, mentre i loro azionisti, soprattutto le ricche Fondazioni, che avrebbero ben altri capitali disponibili per una vera opera di capitalizzazione, ritornerebbero i veri centri di potere economico come nei meravigliosi anni della prima Repubblica.
IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI – Nel mentre però queste domande non trovano alcuna risposta dalla carta stampata. Il famoso “cane da guardia del potere” in questa questione ha avuto la grinta di Fuffi. Come detto, il Sole 24 Ore all’annuncio non ha nemmeno detto il tasso della cedola dei Tremonti-Bond, mentre nessuno dei famosi analisti del Corriere ha pensato di porsi alcuna domanda. Solo Penati si è posto un paio delle nostre domande. Il problema è però se vogliamo davvero tutti noi la risposta.
(hanno collaborato: Alessandro D’Amato, Leonardo Daverio Patrizi)




Ma a questo punto non potremmo credere che lo spread richiesto dal tesoro sia in linea con una valutazione del rischio in base ad analisi simili a quelle “basilea 2″?
E uno spread simile fa intendere che le banche italiche siano tra i peggiori debitori possibili.
Oppure è la tragica rivalsa del Tremonti odiatore di banche (che gl’han fatto quand’era piccino?) che di fronte la possibilità di umiliarle con tassi da strozzinaggio non c’ha pensato due volte…
(se son tassi da strozzinaggio mi viene da pensare a chi è uso adoperare certi metodi e mi vien da pensare sulla composizione del governo…affinità o…?)
“Oppure è la tragica rivalsa del Tremonti odiatore di banche (che gl’han fatto quand’era piccino?) che di fronte la possibilità di umiliarle con tassi da strozzinaggio non c’ha pensato due volte…”
Ma c’è il trucco, enrico
?_?
un aiutino? che mi sono perso dell’articolo?
L’unica cosa che mi viene in mente al momento è che il “buon” tremonti voglia forzare la mano ancora alla bce perché continui a stampare a spron battuto…
Comunque io son sempre a favore di simili aiuti di stato.
Perché poi non sarò io a pagarli attraverso maggiori spese bancarie o maggior prelievo fiscale.
O si?
“un aiutino? che mi sono perso dell’articolo?”
Niente!
E’ che domani o dopodomani facciamo una seconda puntata, mi sa
Altra cosa:
alla radio durante il gr2 di stamattina continuavano a dire che c’è solo una banca che li abbia richiesti.
Una, nessuna o tutte quindi?
ops, ok, oppure è l’ennesimo bluff…richiesta irragionevole sperando che nessuno accetti ma visibilità propagandistica dell’atto formale di offrire aiuto..non sarebbe nemmeno una mossa mal pensata..
Di fronte a questo tris (Leo, Ale, AG) ogni commento è davvero superfluo.
Solo uno: AG dovrebbe scrivere più spesso. Penso che ne avrebbe di cose da dire…^_^
Un sorriso un po’ di corsa.
C.
Carlo, sono d’accordo su AG
tremonti
fa stime di crescita poi puntualmente riviste al ribasso
cartolizza a pene di segugio
aggiusta i conti pubblici con artifici contabili
insomma un gran cazzaro