Le faticose deleghe di Gianni Alemanno

02/03/2009 - Povero sindaco Alemanno, criticato dai romani perché lo storico problema delle buche per strada cresce giorno dopo giorno. Non apprezzano gli sforzi immani che il loro sindaco fa per tenere insieme la sua maggioranza, distribuendo poltrone a destra e a

     
 

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Povero sindaco Alemanno, criticato dai romani perché lo storico problema delle buche per strada cresce giorno dopo giorno. Non apprezzano gli sforzi immani che il loro sindaco fa per tenere insieme la sua maggioranza, distribuendo poltrone a destra e a destra

I cittadini di Roma sono molto arrabbiati. Le vie della città eterna sono piene di voragini e crateri. La situazione è tale che c’è già chi ha proposto di cambiare il nome allo stradario di Roma, chiamandolo  “Lo scolapasta di Roma“. La situazione è drammatica in tutti i quartieri e in tutte le periferie. Ma, come dice un vecchio detto, tutte le buche portano a Roma e il colabrodo non risparmia i quartieri signorili e il centro: anche nelle piazze più suggestive, a ridosso dei monumenti o negli angoli più belli della città, vicino al Vaticano, sui lungoteveri e nel mezzo delle carreggiate, è tutto un fiorire di buche e buchette. Aumentano a dismisura gli incidenti, per la gioia di meccanici e carrozzieri che si svegliano ogni mattina guardando la fila di clienti inveleniti ed iniziano così la giornata al ritmo di “Grazie Roma“.

I cittadini della città eterna, che al groviera hanno sempre preferito il pecorino romano, si lamentano per le buche sulle strade, e sfogano la loro rabbia sul sindaco [[Alemanno]], ritenuto incapace – come i suoi predecessori – di risolvere un problema banale come quello di rattoppare piazze e strade di una delle città più belle del mondo. Queste critiche sono ingiuste. Il sindaco Alemanno, infatti, ha ben presente il problema delle strade colabrodo. Solo che, poverino, è alle prese con la carenza di risorse dell’amministrazione comunale. Alemanno ha dichiarato a più riprese che la precedente giunta di centrosinistra gli ha lasciato molte buche per strada e un grosso buco di bilancio. Ed è per questo che- grazie alla sua immensa abilità negoziale si è fatto regalare un bel po’ di soldi (delle altre regioni italiane) dal governo “amico”, stringendo un patto di ferro con l’alfiere del federalismo (ovviamente, all’amatriciana) Roberto Calderoli.

Ma nonostante questo diluvio di denaro, il povero Alemanno non riesce a garantire un servizio minimo ed essenziale come la manutenzione stradale, anzi la situazione sta ulteriormente peggiorando. Ma non è per mancanza di volontà o capacità. Purtroppo, il sindaco di [[Roma]] è alle prese con un’altra gravissima emergenza: la distribuzione delle poltrone ai consiglieri della sua maggioranza. Un problema che lo assorbe sin dal suo insediamento, e che sembra non trovare soluzione nonostante il grandissimo impegno profuso dal sindaco. Però qualche risultato l’ottimo Alemanno l’ha già ottenuto: ad esempio, è riuscito in meno di 9 mesi a distribuire un numero di incarichi e consulenze mai visto al Comune, superando addirittura lo storico record, che tutti ritenevano imbattibile, della giunta Veltroni.. Straordinario il caso della delibera n. 323 del 15 ottobre 2008, ha stabilito per il suo nuovo capo di Gabinetto Sergio Gallo, il compenso di  292 mila euro annui, un po’ sopra il compenso del capo di gabinetto di Veltroni, Maurizio Meschino, che ne percepiva 75 mila.

Ma è su un altro fronte dove il sindaco si sta dimostrando imbattibile: la distribuzione di deleghe interne ed esterne. La maggioranza comunale è composta da 40 consiglieri di Centro destra. Di questi, 29 hanno ottenuto degli incarichi di vario tipo. Uno dei più diffusi sono le deleghe speciali del Sindaco. Alemanno  ha sconfitto l’imbelle Veltroni, che si era fermato ad appena 13, concedendone 17.  Per battere questo record  ha dovuto sudare sette camicie, lavorando giorno e notte. Ed ecco spuntare Lavinia Mennuni ai “rapporti con il mondo cattolico”, Antonio Torre con il fondamentale incarico di delega speciale “alla memoria sulla difesa di Roma dell’8 ottobre 43“. Lo schiaffo più bello a Veltroni (che non c’aveva pensato!)  il sindaco Alemanno lo ha dato concedendo la delega speciale al  Cinema all’avvocato Michele Lo Foco, esperto di diritto degli audiovisivi e membro del consiglio di amministrazione di Zetema. Alcune di queste deleghe sono a titolo gratuito: innocui regalini per donare lustro e prestigio a chi si accontenta di poco. Anche se, forse per i troppi impegni che le deleghe assegnate danno ai consiglieri oberati di lavoro, o forse perché gli esclusi dal valzer si sono offesi, al consiglio comunale di Roma da un po’ di tempo spesso manca il numero legale.

Eppure il povero Alemanno è impegnatissimo a tenere unita la sua maggioranza e i suoi gruppi consiliari. Accanto al capogruppo Dario Rossin ha fatto nominare, dopo estenuanti riunioni, 5 vicecapigruppo: Gramazio di An, Siclari e Vannini di Fi, e Gazzellone della Dc per le autonomie, a cui si è aggiunto – last but not least -  Giordano Tredicine, della corrente di Gianni Sammarco. E, per esprimere la sua umana gratitudine a Gilberto Casciani, ex esponente dell’Italia dei Valori (ma in biglietti di piccolo taglio) per il suo passaggio alla maggioranza, il sindaco di tutti ha riesumato la lista civica Amore per Roma, fondando un apposito gruppo consiliare e nominando l’ex esponente del partito dei moralisti Casciani capogruppo con annessi cellulare e macchina di servizio.

Per cui, smettiamola di criticare il povero sindaco Alemanno, che sta profondendo il massimo dell’impegno e delle capacità per risolvere i problemi della città. Finalmente, dopo anni in cui si sprecavano le risorse dei contribuenti in inutili iniziative come la Notte bianca, ora si è tornati al sano divertimento popolare. Le ronde anti immigrato per i più attivi, mentre per i sedentari in cravatta c’è un sano gioco popolare da tavolo: il Risiko delle poltrone.

Buon tutto!

     
 

9 Commenti

  1. Lucia scrive:

    …e non a caso, buca-tini alla matriciana! ;)

  2. e i romani tutti in coro

    Alemanno mo’ te ce manno a fan beeeeeeeeeeeeeeep

  3. Comicomix scrive:

    @Lucia:
    che sono buonissimi!!!!

    @Sbronzo de Riace:
    possono farlo anche i non romani? ;-)

    @tutti:
    :-)

  4. Just scrive:

    Bando ai cornetti di notte a Roma! A morte le creme dolci e languide!

    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_27/cornetti_vietati_roma_lilli_garrone_e48c16c6-0496-11de-bb75-00144f02aabc.shtml

    Le nostre maschie ronde disprezzano questo frivolo vezzo croissantesco dei nostri femminei cugini d’oltralpe. Noi si mangia pane e porchetta, che dona al braccio la tonicità necessaria a maneggiare l’attrezzo manganellatorio.

    EDIT: pare che questa ordinanza sia stata revocata a furor di popolo :D

  5. loska scrive:

    D’altra parte anche Mariantonietta aveva capito che al popolo tutto puoi togliere, fuorché i croissants

  6. Comicomix scrive:

    @Just & Loska:
    ma insomma, Alemanno a questi poveri romani gli toglie anche i cornetti notturni…Bastaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

    • Just scrive:

      Carlo, se lo facessero a Bari sarei rovinato :’(
      E’ tutto un gombloddo per favorire quegli str…ini dei pub fighettini: una birrina e due stuzzichini + coperto fanno due mesi di stipendio, o non esci dal locale.
      Con due spiccioli a Bari Vecchia cornettazzo da mezzo chilo, birrozza (Peroni regolamentare da 0,66cl, o scherziamo!), auè e kitemmùrt uagliò.

  7. Comicomix scrive:

    @Just:
    Se a Bari non bevi la Peroni penso che ti espellono dalla città…:-)

    • Just scrive:

      Cipi, abbiamo organizzato delle ronde per controllare che la gente non vada in giro bevendo altre marche di birra: dobbiamo proteggere la baresità :)

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