L’italia contribuisce alla pace in Palestina
17/02/2012 - Una commessa da 1 miliardo di dollari per fornire a Israele 30 aerei M-346 Verranno consegnati a giugno del 2014 i primi velivoli M-346, prodotti da Alenia Aermacchi, che serviranno da addestratori per le forze aeree israeliane. E’ quanto annuncia Finmeccanica
Una commessa da 1 miliardo di dollari per fornire a Israele 30 aerei M-346
Verranno consegnati a giugno del 2014 i primi velivoli M-346, prodotti da Alenia Aermacchi, che serviranno da addestratori per le forze aeree israeliane. E’ quanto annuncia Finmeccanica sottolineando che la controllata Alenia Aermacchi e’ stata selezionata dal ministero della Difesa di Israele per la fornitura battendo la concorrenza della Corea del Sud.Gli M-346 saranno 30 e rimpiazzeranno i TA-4 Sky-Hawks, attualmente utilizzati dalla IAF (Israel Air Force). La firma ufficiale del contratto e’ prevista nel primo semestre del 2012.
UN MILIARDO - Si tratta di una commessa da 1 miliardo di dollari. In cambio il governo italiano acquistera’ per lo stesso importo prodotti dell’industria israeliana di difesa. La decisione finale, hanno fatto sapere dall’ambasciata israeliana a Roma, e’ stata presa oggi ‘dopo un’ attenta analisi dei parametri e delle dimensioni, compreso l’accordo complessivo con l’industria della Difesa di Israele, i fondi per l’acquisizione, la qualita’ e il costo dei jet e le raccomandazioni della Forza aerea israeliana (IAF)’. Alla fine e’ emersa una ‘preferenza professionale per i jet da addestramento italiani’ ha sottolineato il generale Udi Shinai, direttore generale del ministero della Difesa israeliano.
I PROGETTI - ‘Questo grande accordo con il Governo italiano – ha detto il generale Shani – ci permettera’ di sostituire i jet Skyhawk, in servizio per l’addestramento dell’IAF da 40 anni. Questo, inoltre, aumentera’ la possibilita’ di finanziare progetti di strategica importanza per la sicurezza di Israele. In aggiunta, l’accordo iniettera’ nuovo vigore nell’Industria di Difesa di Israele. Gli impegni italiani all’acquisto creeranno centinaia di nuove opportunita’ lavorative per l’industria della Difesa di Israele. Dopo un’attenta analisi delle varie considerazioni, un panel di alti funzionari del Ministero della Difesa, ha preso la raccomandazione decisiva. Il Ministero ha concluso che l’accordo con l’Italia era preferibile in termini dei bisogni e dei requisiti dell’IAF, e degli interessi strategici di difesa dello Stato di Israele’.
IL RISULTATO – Il generale ha quindi notificato alle controparti italiane e coreane la decisione del Ministero che sara’ sottoposta ora al ministro della Difesa Ehud Barak, poi sara’ la volta del Governo e, infine, del Parlamento (Knesset) di Israele. ’E’ una grande affermazione non solo di Finmeccanica e Alenia Aermacchi ma di tutto il Sistema Paese Italia’, ha detto Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica. ‘Ci siamo impegnati tutti, dall’industria alle istituzioni, dall’Aeronautica militare alla nostra diplomazia per ottenere questo risultato. Ancora piu’ significativo se si considera che Israele e’ un paese di avanzata e riconosciuta tecnologia, in particolare nel settore della Difesa. Per l’Italia continuare a investire nel made in Italy tecnologico e’ l’unica strada per garantirsi uno sviluppo sostenibile che mantenga le nostre capacita’ industriali e le renda sempre piu’ competitive sui mercati internazionali’. (ANSA).













Ricorderete che anche gli antichi erano convinti che “si vis pacem parat bellum”.
Pace a tutti, shalom quando possibile.