Quelli che arrestano gli assassini con Facebook

15/02/2012 - Grazie a un progetto sviluppato ad Amburgo le forze dell’ordine hanno un nuovo alleato Come reagire quando, dopo un omicidio nel vicinato, la polizia pubblica le foto segnaletiche e tra queste c’è la vostra immagine? Ne parla the nextweb. LA

     
 

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Grazie a un progetto sviluppato ad Amburgo le forze dell’ordine hanno un nuovo alleato

Come reagire quando, dopo un omicidio nel vicinato, la polizia pubblica le foto segnaletiche e tra queste c’è la vostra immagine? Ne parla the nextweb.

LA CACCIA ALL’UOMO SU FACEBOOK – Sembra fantascienza, ma al momento è quello che temono i cittadini di Hannover, in germania. La polizia locale ha messo a punto un nuovo sistema, chiamato “caccia all’uomo su Facebook”, attraverso il quale si vogliono acchiappare i criminali sfruttando al massimo il potere dei social media. Il tutto sembra che funzioni: dalla sua introduzione, nel marzo 2011, questo schema ha portato a otto arresti. La sua efficacia ha fatto si che verrà esteso a tutto il territorio tedesco.

E LA PRIVACY? – Allora qual è il problema? La critica principale relativa al nuovo progetto della polizia locale lederebbe la privacy delle persone. Il ministro della Giustizia tedesco e il garante per la protezione dei dati personali della Bassa Sassonia sono i più scettici in assoluto, relativamente al sistema della polizia di Hannover. Secondo loro l’uso di identikit e di foto segnaletiche può comportare gravi errori di valutazione, specie se si considera l’elevato tasso di stress delle vittime di eventuali reati, che porta a dimenticare particolari molto importanti. Se poi si usasse Facebook per cercare un innocente, la cosa avrebbe un impatto tremendo sulla vita del malcapitato.

SERVER TEDESCHI - Il garante per la privacy tedesco ha ottenuto l’interruzione del progetto di Hannover per due settimane, lo scorso gennaio. Il pretesto è stato la possibilità che i dati venissero conservati in un server sito fuori dal territorio tedesco. A favore delle foto segnaletiche su Facebook si è schierato invece il ministro dell’interno, Uwe Schünemann, il quale ha assicurato che le immagini in dotazione alla polizia tedesca saranno in futuro “hostate” da server di Hannover. Con questa dichiarazione il blocco di “caccia all’uomo su Facebook” è automaticamente saltato, e tutto è tornato come prima.

I FAN - la Pagina Facebook della polizia di Hannover conta 100.000 fan, un risultato più che accettabile, se considerato che gli abitanti di questa città sono circa 500.000. Il 69 per cento dei fan hanno un’età compresa tra 18 e 34. I fan hanno aiutato la polizia nell’arrestare otto criminali accusati di violenza sessuale e rapimento di minore. Le varie polizie locali del Paese guardano con estremo interesse al’iniziativa di Hannover. Berlino e Brandeburgo sono i due stati che stanno studiando come sviluppare un progetto simile.

CHI HA RAGIONE? – Un rappresentante del ministro dell’Interno ha detto che il governo cercherà di aiutare i vari corpi di polizia per creare una rete nazionale. Facebook è solo l’inizio. L’0biettivo è la conquista di Twitter. Superato il problema della gestione dei dati personali, conservati gelosamente in server tedeschi, restano gli otto criminali arrestati grazie a Facebook. Comunque una vittoria per la polizia. E chi vince in genere ha sempre ragione.

     
 

3 Commenti

  1. Fabiola scrive:

    Patrizia Tombolato o Patrizia Incandenza (su facebook) o
    karolina-shouldistayorshouligo.blogspot.com è un personaggio del Pool Reati Informatici di Torino e si permette di diffamare le persone. E’ stata denunciata ma porta una divisa ed è intoccabile

  2. Fabiola scrive:

    I Pool Reati Informatici sono la rete in Italia degli ANONYMOUS

  3. Fabiola scrive:

    Edie Lie, Sarah Notte e gli altri troll di fbk sono criminali (poliziotti e carabinieri) dei Pool Reati Informatici. Anche Gattina sono loro.

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