Parigi dichiara guerra alle lucciole
15/02/2012 - Il comune prova a far qualcosa contro il dilagare del fenomeno della prostituzioneAnche a Parigi la diffusione della prostituzione diventa un problema, così il comune organizza le contromisure APPROCCI DIVERSI - Ci sono arrodissement (quartieri) nei quali la prostituzione invade
Il comune prova a far qualcosa contro il dilagare del fenomeno della prostituzione
Anche a Parigi la diffusione della prostituzione diventa un problema, così il comune organizza le contromisure
APPROCCI DIVERSI - Ci sono arrodissement (quartieri) nei quali la prostituzione invade le strade impattando negativamente sulla vita del quartiere e secondo il comune di Parigi la questione dipende dal fatto chele diverse amministrazioni che li gestiscono, affrontano il fenomeno in ordine sparso e senza alcuna coordinazione. Ci sono quelli che insistono sulla repressione e quelli che alle prostitute offrono solo accoglienza e aiuto.
SERVE COORDINAZIONE - Per questo il comune di Parigi harealizzato un tavolo di coordinamento nel quale ha riunito la prefettura, le associazioni che si occupano del fenomeno e i presidenti dei quartieri interessati. Secondo Myriam el-Khomri, incaricata dal sindaco di Parigi Delanoe per i temi della prevenzione e della sicurezza, non servono operazioni straordinarie, ma un migliore coordinamento dell’esistente. Anche in Francia la prostituzione è un tema politicamente caldo.
I PROGETTI – Tra i progetti valutati c’è anche quello d’offrire alloggio e protezione alle prostitute disposte a denunciare lo sfruttamento da parte di prosseneti e padroni di bordelli che, secondo alcune associazioni come il Mouvement du Nid sarebbero ben disposte a denunciare gli sfruttatori se avessero garanzie sulla loro incolumità e sicurezza. Per questo si pensa anche alla concessione del permesso di soggiorno a chi denuncia pur non essendo in regola con i documenti, che diversamente tacerebbe per paura dell’espulsione dalla Francia. Iniziative che raccolgono la perplessità della polizia, che ritiene la lotta alla prostituzione un compito delle forze dell’ordine, come ha dichiarato un membro della prefettura ai media “non è il comune che dirige la lotta alla prostituzione, ma sono la polizia e la giustizia“.













Se vogliono fare guerra alle lucciole..allora Parigi cadrà nelle spesse oscure TENEBRE ..
questo non è dichiarare guerra, è forse aiutare le prostitute. da ciò che ho letto mi sembra che i francesi vogliano gestire il fenomeno, non “dichiarare guerra”!
Potrebbero mandarle ad ardcore dall’amico di sarkò…..!!!!!!!!!
Vale anche per la Bruni?
Attento sarko’demerd.!
Berlusca non dichiarerebbe mai guerra alle “lucciolette”…….
vhabbè basta legalizzare la prostituzione poi il resto viene da sè..