Ecco perché “Someone like you” ci fa piangere

La voce di Adele e le note agiscono sul sistema nervoso simpatico Jezebel cerca di spiegare per quale motivo ascoltare...

La voce di Adele e le note agiscono sul sistema nervoso simpatico

Jezebel cerca di spiegare per quale motivo ascoltare la canzone di Adele “Someone Like You” è il modo più facile per piangere. Sembra incredibile, ma dietro le lacrime si nasconde la scienza.

SFOGO – Secondo la ricerca condotta dallo psicologo John Sloboda è tutto merito dell’”appoggiatura”, un tipo di abbellimento che consiste in una nota, di dimensioni ridotte, anteposta ad un’altra nota, o ad un accordo che crea una leggera dissonanza. Questo semplice accorgimento provocherebbe le lacrime negli ascoltatori. Martin Guhn, psicologo, spiega come funziona: “Questo accorgimento tecnico crea tensione nell’ascoltatore. Quano la nota torna alla melodia anticipata, la tensione si scioglie e lo aiuta a sfogarsi e a sentirsi bene. Mettere una dietro l’altra varie appoggiature, crea una serie di “su e giù” che portano il vostro cervello a piangere. Someone Like You è piena di note che sembrano appoggiature. Adele poi, grazie alla sua voce, amplifica la tensione, quindi l’effetto è molto più forte”.

DOPAMINA - Mentre per il dottor Guhn, coadiuvato dal suo collega Marcel Zenter, la voce di Adele contiene “una sorpresa continua nel volume, nel timbro e nel disegno armonico. L’insieme di queste caratteristiche incendia il nostro sistema nervoso simpatico e quindi, a seconda del contesto, ci sentiremo felici o tristi”. Considerato che Adele canta pezzi malinconici, ogni volta che sentiamo una sua canzone e in particolare “Someone Like You”, si aprono le chiuse e si parte con cascate di lacrime. Ma allora, visto che fa piangere perché è triste, come mai piace così tanto? Perché forse aiuta a sentirsi meglio, come confermato da Robert Zatorre, esperto in neuroscienze, il quale ha dimostrato che sentire delle canzoni intense puo’ portare al rilascio di dopamina da parte del cervello, come il sesso, il buon cibo e l’uso di droghe.