I finti co.co.pro. per non pagare le tasse
13/02/2012 - Di fatto questi lavoratori non versano contributi all’Inps Antonio, 34 anni, lavora a Torino come ingegnere in uno studio di ingegneria. Almeno otto ore al giorno, da lunedi’ a venerdi’, ormai da sei anni. Luisa lavora a Bologna da cinque
Di fatto questi lavoratori non versano contributi all’Inps
Antonio, 34 anni, lavora a Torino come ingegnere in uno studio di ingegneria. Almeno otto ore al giorno, da lunedi’ a venerdi’, ormai da sei anni. Luisa lavora a Bologna da cinque anni come architetto presso uno studio, anche lei a tempo pieno.
DIPENDENTI E FREGATURE - Sono dipendenti a tutti gli effetti, ma per lavorare devono fingere: Antonio e’ un finto co co pro e Luisa e’ una finta partita iva. Succede a molti. In questo modo pero’, oltre che scippare il futuro a una generazione, si evadono anche le tasse. Infatti il titolare dello studio dove lavora Luisa, finta partita iva, invece di pagare un lordo di 3000 euro al mese per un dipendente, ne da’ a Luisa circa 2000, poi sta a lei pagarsi contributi, tasse e commercialista. Ovviamente per 1100 netti al mese Luisa ha i doveri del vero lavoratore, ma non ne ha i diritti. Niente malattia, permessi, ferie, maternita’. Al titolare di Antonio, falso co.co.pro, va ancora meglio. Antonio infatti viene pagato 700 – 1100 euro lordi al mese. Non deve praticamente versare contributi e buonanotte alla pensione. Di fatto questi lavoratori non versano contributi all’inps.
LE DICHIARAZIONI – Pero’ ogni anno gli architetti e ingegneri con partita Iva devono inviare le dichiarazione dei redditi a Inarcassa, e in tale dichiarazione viene richiesto anche di indicare le societa’ di ingegneria/architettura per cui hanno lavorato e per ciascuna indicare il peso sul totale annuo. Quindi se un architetto o un ingegnere, come Luisa o Antonio, dichiarano che il 99% del loro lavoro annuo deriva da fatture fatte a un solo committente, non ci vorrebbe molto a capire. Basterebbe che la finanza si facesse dare i dati da Inarcassa e anche gli studi di progettazioni, molti che ci vengono segnalati, inizierebbero a pagare le tasse. Vf- (RADIOCOR)













MI DISPIACE PER QUEI POVERI RAGAZZI NEOLAUREATI,I QUALI NECESSITANO DI LAVORARE PER I PROPI BISOGNI E PER MATURARE ESPERIENZA PER UN PROBABILE LAVORO ONESTO.QUELLO CHE POSSO DIRE E’ CHE A CERTI DATORI DI LAVORO RADDRIZZEREI LA SCHIENA A SPRANGATE,POI LI PORTEREI ALL’UFFICIO IMPOSTE E GLI FAREI SEQUESTRARE TUTTO CIO’ CHE HANNO,IN QUANTO PROCURATO DISONESTAMENTE.TUTTO CIO’ PURTROPPO,ACCADE PERCHE’ LE LEGGI LI PROTEGGONO,OPPURE NON VOGLIONO INTERVENIRE. FANNO BENE TANTI GIOVANI AD EMIGRARE ALL’ESTERO,LI LAVORANO E PERCEPISCONO IL GIUSTO COMPENSO,E TUTTI PAGANO LE TASSE.QUI DA NOI IN ITALIA,QUESTI DELINQUENTI DI DATORI DI LAVORO,ACQUISTANO VILLE AUTO DI LUSSO E BARCHE CON I CONTRIBUTI MAI PAGATI,POI MAGARI CHIEDONO AIUTI AI COMUNI,PER FARSI PAGARE IL BUONO MENSA PER LA REFEZIONE DEI FIGLI A SCUOLA. COME FANNO IN AMERICA,IN PRIGIONE E BUTTARE LE CHIAVI, NON COME DA NOI DOVE C’E’ ANCORA QUALCHE GIORNALISTA CHE CHIAMA CALLISTO TANZI “CAVALIERE”. COMUNQUE SO CHE E’ FACILE A DIRSI,MA SE IO FOSSI LAUREATO IN INGEGNERIA E/O ARCHITETTURA,PIUTTOSTO CHE ACCETTARE CERTE CONDIZIONI,FACCIO IL COMMESSO ALLA ESSELUNGA O EMIGRO. E DENUNCIO CHI FA CERTE OFFERTE DI LAVORO.
QUI LO STATO E’ ASSENTE,ALTRIMENTI QUESTE COSE NON ACCADREBBERO.
quando si fa la dichiarazione dei redditi e hai una partita iva nella parte dedicata allo studio di settore devi indicare quanti committenti hai e quanta percentuale del fatturato dipende da ciascun committente x cui ci sono degli strumenti per capire se una ditta individuale è un finto dipendente oppure no ma l’agenzia delle entrate preferisce bersagli più facili e meno noiosi
Da soli 16 anni sono stato dapprima inquadrato come cococo, e successivamente come cocopro. Coordino uno staff di 6 persone, tutte con lo stesso contratto, e la mia posizione è apicale. L’unico motivo con cui giustificano questa scelta è che assumerci costerebbe troppo, e che la struttura chiuderebbe. Non è una bugia, vi assicuro che proprio per la posizione che ricopro posso verificare le veridicità, bilancio alla mano.
Il problema è che un livello di tassazione com’è quello italiano sui contratti di assunzione è vergognoso, e addirittura fa sì che noi giustifichiamo quanto accade. Come sempre, la colpa, almeno in chi lo fa senza secondi fini, è nel mezzo, stretta tra la sostenibilità economica, e un sistema che tartassa chi assume.
SCUSA,CAPISCO LA TUA SITUAZIONE,MA SARAI D’ACCORDO CON ME CHE NON E’ UNA SITUAZIONE NORMALE.INNANZITUTTO PER IL TUO FUTURO,COSA TI TROVI DOPO 15/20 ANNI DI UNA SITUAZIONE DEL GENERE ? POCO O NIENTE
ANCHE PERCHE’ PIU’ VAI AVANTI IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE , PIU’ DIVENTERA’ DIFFICILE CAMBIARE E/O TROVARE ALTERNATIVE.RICORDA ,ORA SEI GIOVANE E HAI FORZA E VOLONTA PER LAVORARE IN QUESTE CONDIZIONI,POI CON IL PASSARE DEGI ANNI,TUTTO DIVENTA DIFFICILE. POI ALTRA COSA,IMPARA A NON COMMUOVERTI PER EVENTUALI PROBLEMI CHE POTREBBERO O DOVREBBERO AFFRONTARE LE AZIENDE COME QUELLA IN CUI LAVORI.VOLERE E’ POTERE.SE DOMANI MATTINA IL TUO PRINCIPALE DECIDE CHE SEI DI TROPPO,TI TROVI IN MEZZO ALLA STRADA SENZA POSSIBILITA DI DIFESA. NON VOGLIO E NON SONO ALL’ALTEZZA DI DARE CONSIGLI,QUESTA E’ SOLO LA MIA OPINIONE . BUONA FORTUNA
Angelo, innanzitutto per netiquette sarebbe opportuno scrivere in minuscolo.
Quello che dice Alessandro è corretto ma non si deve generalizzare, ci sono aziende che non riescono ad assumere perchè i margini di mercato non lo permettono e ci sono aziende che approfittano di questa tipologia di contratto per guadagnare maggiormente.
Deduco che la tua rabbia derivi da esperienze personali, se così non fosse non ne capisco il motivo.
Il problema è che o ci prendiamo questi contratti di m*** o niente. Stage gratuiti??? A valanghe! Ed ecco che anni di studio vengono letteralmente mortificati e buttati nel cesso. Stipendio di merda, lasciata a casa con un preavviso avuto un mese prima dopo richieste continue sulla possibilità di rinnovo contratto ed ora altrove con un contratto sempre di questo tipo ma addirittura part time. Grazie per il futuro che ci regalate…
Io li ho passati tutti.. il peggiore è stato partita IVA studi di settore che ipotizzano che tu prenda circa 100 euro all’ora (ma in che film) e a novembre l’anticipo sulle tasse dell’anno dopo circa 2000-3000 euro da pagare sull’unghia.
Considerando che molti dei soldi che mi spettavano non li avevo ancora presi risultato dovevo lavorare sempre di+ (sabato e domenica compresi e pure di notte) per essere sicuro di avere abbastanza liquidità per poter pagare le tasse… ma stiamo scherzando!!
E poi il fisco si stupisce se la gente fa il nero. Io che non ho fatto un euro di nero giro con una macchina di 12 anni il mio idraulico dopo aver preso il q7 ora si è fatto la harley e pensare che continuavano a dirti studia che poi ti servirà… si almeno quando non avrò i soldi per la carta igienica saprò cosa usare…
Beh, ho fatto bene io a trasferirmi in un paese civile. Lavoro in regola, permanent, ferie (solo il minimo sindacale, sigh) malattia (solo se certificata dal medico, e mi pare giusto), maternita’, contributi… Qui tutto questo e’ scontato, sinceramente non capisco come il governo italiano abbia creato cosi’ tanti “contrattini”… Ma e’ possibile che i vostri sindacati non abbiano fatto niente a riguardo? Se e’ vero che questi co.co.co./co.co.pro sono stati creati per evitare il lavoro a nero, non bastava mandare qualche ispettore del lavoro in giro per le aziende e far partire le multe alle aziende che avevano personale a nero, con obbligo di assunzione, come si fa in altri paesi, piu’ civili dell’Italia? E perche’, mi chiedo, gli italiani in primis hanno inizialmente accettato certe condizioni?