Quelle tribù misteriose del Perù

13/02/2012 - Il disboscamento abusivo invade le terre dei nativi. E loro reagisconoTagliavano legna illegalmente nel parco nazionale del Manù, in quella parte del Perù che affaccia sul bacino amazzonico ed è ancora occupata dalle foreste, invadendo il territorio di una tribù

     
 

di

Il disboscamento abusivo invade le terre dei nativi. E loro reagisconoTagliavano legna illegalmente nel parco nazionale del Manù, in quella parte del Perù che affaccia sul bacino amazzonico ed è ancora occupata dalle foreste, invadendo il territorio di una tribù di nativi di cui si sapeva l’esistenza, ma che non aveva mai avuto contatti con la civiltà moderna.

AVVISTATI - Dopo la segnalazione dell’esistenza della tribù, pervenuta grazie a foto e testimonianze di apparizioni e spostamenti del gruppo in zona, probabilmente disturbato dai taglialegna e dai frequenti sorvoli di elicotteri diretti alle miniere nella regione, il governo peruviano si è attivato e ha arrestato i taglialegna, che ora rischiano qualche anno di carcere. Solo negli ultimi anni il Perù ha prestato attenzione alla tutela della “uncontacted tribes”, cioè dei gruppi di nativi che non sono ancora pervenuti al contatto con la civiltà.

L’AZIONE - La notizia della scoperta e documentazione dell’esistenza dei Mashco Piro (nella foto), così si chiamano, avvenuta pochi giorni fa, ha così agito da stimolo sulle autorità peruviane, solitamente più lente a reagire contro il disboscamento illegale. Molto ha fatto la mobilitazione internazionale, animata da orgnizzazioni come Survival International, che si preoccupa proprio della tutela e conservazione delle tribù mai venute a contatto con la civiltà. Un’attività meritevole quanto molto discutibile, anche se ha il pregio di contribuire a conservare, insieme alle tribù sconosciute, il loro habitat.

I PROBLEMI - Ora che il problema sembra in via di risoluzione ne spunteranno altri, perché già le agenzie turistiche hanno già cominciato a proporre visite del parco con visita agli indigeni, l’esistenza dei quali ha il fascino supplementare di essere stati per oltre cento anni un mistero, risolto solo nei giorni scorsi. Al momento però i Mashco Piro non sembrano interessati al business del turismo, ma solo a recuperare la tranquillità dei loro luoghi.

     
 

2 Commenti

  1. sofia buob scrive:

    quanto vorrei essere in una tribu anche io…invece di stare in questa gabbia di matti a costruirmi un futuro che non ha niente a che vedere con quello che voglio realmente nella mia vita…

    • vito mantovanelli scrive:

      Sono scettico. Penso che la scusa dei taglia legna che trovano per puro caso un villaggio di “chiamiamoli” indios riuscendo a scamparla bella e raccontare a qualcuno quello che avevano visto, bhà, è difficile crederlo…I 4 anni circa girati in Perù, per lavoro, settore legno, periodo sendero 1991… Foresta Peruviana confinante con la Bolivia…Non ci sono strade… è il fiume l’unica via accessibile…per cosa? della legna? Forse ci sono altri interessi…credo più agli elicotteri inviati da qualche società, magari cinese…Bhè, se così fosse, poveri loro…”Peccato” Nel villaggio indios che io ho avuto la fortuna di starci per 5 giorni/4 notti ecc…ecc. Insomma, non è stato facile arrivarci. Entrarci, farsi accettare e uscirne quasi sani, mmmh, bei ricordi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie