Quella che lascia la figlia in balcone per punizione

11/02/2012 - …mentre fuori imperversa il maltempo Una donna di 39 anni, originaria di Trento, e’ stata denunciata dai carabinieri di Cattolica, in provincia di Rimini, perche’ accusata di avere punito la figlia di quattro anni e mezzo facendola stare balcone mentre

     
 

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…mentre fuori imperversa il maltempo

Una donna di 39 anni, originaria di Trento, e’ stata denunciata dai carabinieri di Cattolica, in provincia di Rimini, perche’ accusata di avere punito la figlia di quattro anni e mezzo facendola stare balcone mentre imperversava il maltempo. La donna deve rispondere di maltrattamento di minore. L’episodio e avvenuto ieri sera al culmine di un litigio con la bambina poi punita all’addiaccio.

A chiamare i carabinieri sono stati alcuni passanti che hanno udito le urla della piccola. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno anche sentito puzza di gas a causa del malfunzionamento dell’impianto. Madre e figlia a quel punto sono state accompagnate in ospedale per motivi precauzionali. [adnkronos]

     
 

51 Commenti

  1. bree scrive:

    forse saro’ un ingenua ma,visto l odore del gas,non e’ ke la madre abbia fatto uscire la piccola per proteggerla?magari,e’una persona ke va subito nel panico………

  2. laura scrive:

    io sono “etero” con 4 figli e do’ ragione a siria: non e’ giusto che le coppie omosessuali non possano adottare un bambino perche’ il benessere dei figli non dipende dai gusti sessuali dei genitori…!!!

  3. lore scrive:

    @ Siria se non ci fossero le famiglie etero non ci saresti nemmeno tu perchè i bambini non si concepiscono con l’ano

  4. knight scrive:

    Per Siria,
    ammazza che caratterino…io non ti affiderei neanche una pianta da innaffiare da come ragioni. E poi “Siria” devi avere rispetto per le coppie Etero che tu disprezzi perchè se non c’era una coppia etero tu non eri in vita. Quindi Scema o scemo che non sei altro porta rispetto alle coppie etere. Secondo te ora vorresti dirmi che tu saresti un genitore esemplare? poi tu che sei incazzata/o con la vita cosa potresti insegnare a tuo figlia/o ? per me solo odio e rabbia e impostare la vita facendole fare il tuo nstesso percorso. Io rimango dell’idea che sia giusto che la legge italiana non affidi bambini a coppie gay e lesbiche, perchè ce ne andrebbe di mezzo per tutta la vita la psicologia della bambina. Mi spieghi come fa la bambina quando chiama papa’ o mamma a chi deve guardare? ci pensi i compagni a scuola come la tratterebbero? se a questo non ci pensi sei solo un egoista…ora pensa a divertirti come fai sempre!!

    • siria scrive:

      il rispetto non si riceve a gratis e di default perchè si è etero.
      io rispetto chi mi rispetta.
      tu mi rispetti? no.
      allora avrai lo stesso trattamento da parte mia.
      sta a te decidere se comportarti civilmente o no. io mi adeguerò al tuo atteggiamento.

      • chiara scrive:

        o ma te sei fissatooooooooooo/a!!!!! nessuno ti dice mi sembra che se si è etero si merita rispetto da tutti! sei stata/o tu la/il prima/o a infamare le coppie etero…evidentemente pensi che ti abbia portato la cicogna veramente!! Non è così!!!!!!!! Cazzo puoi essere gay quanto vuoi ma calmati cazzo! I bambini non nascono ne dalla bocca nè dal culo! Per concepire un bambino e il corso della natura è così ci vuole un maschio e una femmina! completamente contraria all’adozione di bambini per le coppie omosessuali! cos’è un bimbo deve chiamare “papà 1″ “papà 2″ o “mamma 1″ “mamma 2″ per riconoscere chi chiama?!?!?!?

        • Marco scrive:

          I bambini chiamano i propri genitori mamma e papà solo perché i suddetti genitori gliel’hanno insegnato…

          Al bambino interessa poco di come deve chiamare i propri genitori… L’importante è che riceva amore, affetto, educazione e tutto quello che un genitori ha da offrire per farlo crescere sano… E personalmente non credo che una persona omosessuale possa essere incapace di fare il genitore.. Come impara lui, lo fanno anche i genitori etero..

  5. mel scrive:

    Etero o no, io farei un test psicologico insieme alla morfologica. Come ai colloqui di lavoro, o prima di fare il militare

  6. Crisalide scrive:

    Fireman, apprezzo tutto ciò che hai scritto. Ivana, mi piace il tuo “tono” che si contrappone a quello di Davy, che però non riesco a biasimare. Leggo il suo come una risposta a una provocazione. Mostra meno diplomazia di te, ma non gliene posso fare una colpa. Cara Siria, sono etero, single e non madre. Lavoro da anni con i bambini e mi batto a favore dell’omogenitorialità, ma non riesco a trovare parole in difesa dei tuoi commenti, che, pur annoverando punti di vista a me affini, trovo fuori luogo e, in una certa misura, offensivi. Knight, i bambini con genitori dello stesso sesso non sono confusi! I bambini assimilano assai più velocemente di noi adulti e, liberi per natura da contaminazioni ideologiche e schemi sociali rigidi a cui noi “grandi”, invece, siamo ormai assuefatti, assumono come un fatto naturale l’esistenza di diversi tipi di famiglia, la cui solidità e validità si misurano semplicemente attraverso la presenza di fattori che sono alla portata di qualsiasi genitore, etero o meno: l’amore, il desiderio di educare e un buon impianto di valori morali. Il tuo ragionevole e più che legittimo timore del confronto con i compagni altro non è, secondo me, che la proiezione di una difficoltà dell’adulto, che teme il giudizio da parte dell’altro e l’esaltazione di una differenza, poiché lui per primo è portato a dare un giudizio e a evidenziare una differenza, spinto, suo malgrado, da quell’idea di giusto, o quantomeno di ordinario, da quel canone di comportamento che gli è stato inculcato dalle generazioni precedenti e dal contesto sociale in cui è cresciuto e nel quale, inevitabilmente, si è identificato. In altri paesi l’omogenitorialità è un costume più diffuso che da noi e, pertanto, meno chiacchierato. Esistono letture, dedicate ci piccolissimi, il cui obiettivo è quello di educare all’accettazione e alla valorizzazione di ciò che è comunemente chiamato diverso, in quanto inconsueto, facendo leva sulla pulizia mentale dei bambini e sulla loro naturale…

  7. Crisalide scrive:

    …inclinazione alla meraviglia e al non giudizio. Peccato che le istituzioni scolastiche stesse le vogliano censurare. Siamo un pelino indietro: abbiamo appena iniziato a guardare con rispetto le coppie di separati e le ragazze-madri… Mel, buona idea la tua!

  8. Crisalide scrive:

    @Siria: ho letto solo ora i commenti ad altri articoli e sono venuta a conoscenza di un precedente “scambio di idee” tra te e Davy. L’ho difeso in questo caso, perché, ignara dell’espressione più frequente di questo “simpatico” commentatore, ho visto il tuo come un attacco ingiustificato e non pertinente al tema dell’articolo e la sua come difesa non di parte. Ora mi rendo conto che hai avuto a che fare con un gran bell’esempio di cafone. Sempre che a un dato nick corrisponda sempre la stessa mente pensante e parlante.

    • siria scrive:

      penso che ci sia sempre la stessa mente dietro. e non solo dietro a quel nick.
      sarebbe una coincidenza ben strana che più cafoni maleducati e ignoranti di questa fatta si ritrovassero contemporaneamente a commentare gli stessi articoli sullo stesso sito web.

      ti ringrazio per le tue parole, mi hanno fatto piacere :)

      • medico scrive:

        siria ma la foto che ti sei messa è di luxuria? è lei il tuo mito? Ti prescrivo una bella camomilla doppia prima di scrivere (se proprio lo vuoi fare) SE invece non scrivi proprio è meglio!!

  9. Chicca scrive:

    Nel mondo animale, ci sono tanti diversi modelli genitoriali: Parecchie specie femmine di mammiferi che allevano i piccoli SENZA la figura paterna, o il maschio di un cavalluccio marino che si prende cura amorevolmente della prole senza la femmina che l’ha abbandonato senza rimorsi…O i maschi dei babbuini che proteggono senza tregua i loro piccoli meglio delle femmine…O un elefantino rimasto orfano di madre che viene subito accudito da un altro elefante non imparentato con lui…O dei piccoli di scimpanzè sempre circondati non solo dalle madri, ma anche dalle zie e dalle sorelle maggiori (le figure paterne sono infatti rare)…O il famoso caso di una leonessa che adotta dei cuccioli di orice senza neppure provare il desiderio di mangiarli…O la coppia gay di cigni neri che allevano senza problemi e traumi dei loro piccoli…
    Così come nel genere umano esistono diversi modelli genitoriali che si prendono cura dei piccoli di solito dopo la morte casuale dei genitori: Nonni, zii e zie, amici di famiglia, fratelli maggiorenni…(Ho letto per esempio di una bambina americana che veniva accudita da tre zie che vivevano in una casa isolata in campagna, crescendo così senza la figura paterna, eppure da adulta non l’ha affatto sentito questa mancanza di una figura genitoriale, sposandosi così serenamente con un uomo da cui avuto una bellissima prole numerosa.)
    Così come esistono delle diverse famiglie umane: famiglie allargate, famiglie miste, famiglie poligamiche, famiglie omogenitoriali…
    Non credo che l’educazione genitoriale dipenda dall’orientamento sessuale, ma da persone capaci di donargli amore, affetto, fiducia. Questo conta. Che sia etero o gay, non importa nulla: importa invece quando si è essere circondati da una famiglia composta dall’amore, non da quello che hanno di sotto le mutande.
    Scritta da una ragazza etero, che ha un fantastico amico gay sposato con un ragazzo e avuto finalmente una figlia stupenda adottata da loro: Lei è una bambina intelligente, brava e sveglia e non ha nulla di diverso dai suoi coetanei figli di coppie etero!
    P.s. Riguardo a quello che è successo alla madre e alla bambina, la trovo una cosa disgustosa.

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