I carcerati che muoiono di freddo
11/02/2012 - Nelle ultime ore il grande gelo avrebbe ucciso due persone detenute nelle prigioni italiane Le morti in carcere sono una delle più brutte pagine dell’Italia contemporanea. Una tragedia dimenticata, perché a nessuno o a troppe poche persone interessa difendere i
Nelle ultime ore il grande gelo avrebbe ucciso due persone detenute nelle prigioni italiane
Le morti in carcere sono una delle più brutte pagine dell’Italia contemporanea. Una tragedia dimenticata, perché a nessuno o a troppe poche persone interessa difendere i diritti di chi è finito in prigione. La perdita della libertà è già una punizione sufficiente, ma chi sta nelle carceri italiane purtroppo perde anche altri diritti. Nelle ultime ore sono morti tre detenuti, e secondo una denuncia due di questi decessi sarebbero stati causati dal grande freddo. Le strutture penitenziarie del Belpaese sono vecchie, e sono diventate un frigofero in questo periodo di gelo polare.
IN CARCERE SI MUORE PER IL GELO? – Il freddo di queste ultime ore potrebbe aver giocato “un ruolo determinante” in due dei tre decessi avvenuti nelle carceri italiane. La denuncia arriva da Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Penitenziari.”Se per il trentenne deceduto a Regina Coeli – attacca Sarno – la morte pare essere sopraggiunta per assunzione di sostanze stupefacenti, gli altri due decessi sono avvenuti per malori improvvisi”. Abbastanza per parlare di ‘freddo killer’?”Non sara’ un caso se i decessi si sono verificati in zone particolarmente colpite dal maltempo e dalle temperature rigide. Cosi’ come riteniamo non sia una semplice coincidenza che i decessi di Bologna e Campobasso siano avvenuti in strutture penitenziarie con evidenti problemi di climatizzazione. A Campobasso l’impianto garantisce temperature esotiche solo negli uffici della direzione (tant’e’ che si e’ costretti ad aprire le finestre) mentre negli ambienti detentivi agenti e detenuti sono costretti a sopportare temperature polari. A Bologna gli impianti funzionano con una certa regolarita’, ma sono inadeguati alla bisogna e non riescono a garantire una soddisfacente climatizzazione, con il risultato che chi lavora e vive in quegli ambienti ha l’impressione di essere in frigorifero. Per Sarno, “la stessa casa circondariale di Regina Coeli non sfugge alla morsa del freddo. Mentre in queste ore associazioni di volontariato stanno provvedendo alla distribuzione di coperte, e’ in atto lo sfollamento della sesta sezione per l’impossibilita’ di erogare acqua e quindi di provvedere al riscaldamento degli ambienti .
DIRITTI DEI DETENUTI DIMENTICATI – Ma problemi analoghi si segnalano in molte strutture penitenziarie, anche in quelle insulari come Agrigento”. “Certamente – sottolinea il segretario generale della Uil Penitenziari – quello di garantire un idoneo riscaldamento alle carceri e’ una delle priorita’ che va risolta anche per via normativa. Per quanto strano possa apparire, gli istituti penitenziari non sono compresi nelle deroghe degli orari di accensione previsti per altri servizi pubblici come gli ospedali. Ne consegue che soprattutto di notte le temperature si abbassino a livelli di guardia e comportino rischi, con evidenti oneri per lo Stato, per la salute dei detenuti e del personale. Purtroppo quella della salubrita’ e della sicurezza dei luoghi di lavoro e’ una materia sulla quale il Dap elude il confronto. Capita, quindi, che a Bolzano i colleghi sono costretti a montare di sentinella in un box di plexiglass a temperature molto al di sotto dello zero e in molte altre strutture lo zelo dei dirigenti vieta al personale che monta di servizio in luoghi scoperti di avvalersi dell’ausilio di stufette, senza pero’ aver fatto installare idonei impianti di climatizzazione”.
(AGI)













Ma se si sta male in carcere così come si dice, perchè il 95% per cento dei detenuti appena riacquistata la libertà, per qualsiasi motivo, vi ritorna quasi subito?
Debora, si tratta sempre di esseri umani, nella vita si può sbagliare stare rinchiusi è già una pena! essere detenuti non vuol dire che degli uomini devono infierire su altri uomini, come ha scritto martina, (e mi è piaciuta) si perde la libertà non la dignità! Sii un po più buona nella vita!
I carcerati devono essere trattati con rispetto! E deve essere garantita la tutela sotto tutti gli aspetti! Non dimentichiamo però che il carcere deve far paura………….
i carcerati che muoiono di freddo: 11 febbraio 2012
Nelle ultime ore il grande gelo avrebbe ucciso due persone detenute nelle prigioni italiane
Questo toccante segno di pietà, è veramente giustificato? Quanti sono i morti accertati, sino a prova del contrario, gente onesta, di freddo in Italia? Vogliamo una volta per tutte considerare che chi commette un reato, sovente con inaudita brutalità, è giusto che paghi? La società è una persona morale e la sua morale consiste a evitare che vi siano delle vittime e se non si possono evitare, siano esse a ricevere aiuti morali e materiali. Chi prova sensibilità per i carcerati, nobilissimo senso di umanità personale, invece di sollecitare le coscienze altrui, adoperi la propria.Iinoltre questi morti possono essere individui tarati per alcool, droga o peggio? Sicuramente meglio sarebbe evitare, ma la società ha le sue regole r ogni individuo le conosce. Penso che la maggioranza dei comment, proponga la mia opinione.Tutte le leggi contengono castighi e condoni e le nostre leggi sono tra le più umane.Se giustamente applicate è ovvio.
immagino che si possa essere tutti d’accordo che chi consapevolmente viola le norme giuridiche e ponga in essere comportamenti lesivi dell’incolumità pubblica debba essere allontanato dal consesso civico ecc… ma per esperienza posso garantirvi che il nostro sistema carcerario non garantirà mai il benedetto reinserimento perché inefficace, subdolo, mortificante ecc.. ve lo dice un ex detenuto di buona famiglia e buona cultura, che un temp o fu perfino un dignitoso sottufficiale dell’Arma ( non integrato in nessuna lobbie o task force statale … ) …
e una vergonga per lo stato italiano a lasciare cuelle perzone in cuello stato senza riscaldamenti si devono vergongare
Debora e’ un troll non alimentatelo please ci gode a flammare
troll sarai tu io ho detto quello k penso e basta nn vi ho insultati ne niente e kn questo kiuso xk altro nn diko ognuno la pensa km vuole la mia opinione è questa e punto guardatevi voi stessi