Le lezioni dell’Unità al Fatto

11/02/2012

     
 

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“Se voleva attirare l’attenzione, il Fatto quotidiano ci è riuscito”, dice l’Unità a proposito della notizia di un documento che parla di un complotto di morte contro il Papa. Documento la cui esistenza è stata confermata perfino dal portavoce del Vaticano, il quale ha soltanto detto, in merito, che quelle contenute nello scritto sono “farnetificazioni”.

Ora, che quelle siano “farneticazioni” è molto probabile. Ma che ci sia un documento che parla di una morte per complotto del Papa, è una notizia in tutti i giornali del mondo. Ed è chiaro che in questo modo il Fatto attira l’attenzione su di sé, ma questo succede per la portata dell’argomento – a prescindere dalle valutazioni storiche di merito sullo scritto, che non è compito dei giornalisti fare.

Per l’Unità, quindi, pubblicare le notizie è un modo per attirare l’attenzione: adesso scopriamo perché un quotidiano che si regge sui contributi pubblici e continua a stampare il doppio di quante copie vende, in questo momento è in difficoltà. Perché di fronte a tutta questa gentaglia che vuole attirare l’attenzione pubblicando notizie, ci regala invece – con i nostri soldi – i brevi cenni sull’universo di Massimo D’Alema a proposito della legge elettorale. E poi chiedetevi perché l’editore Soru “ha chiesto di vendere”, mi raccomando.

     
 

20 Commenti

  1. Fireman scrive:

    Sull’Unità, negli anni d’oro, si scriveva che la Rivolta d’Ungheria repressa dai carri armati dell’imperialismo russo era stata fomentata da agenti segreti infiltrati… Una lunga tradizione di travisamento della realtà non puó scomparire del tutto.

  2. Masinutoscana scrive:

    L’articolo dell’Unità secondo me non è così assurdo come sembra da questo post.
    Non è che tutto ciò che scrive Il Fatto va preso come oro colato, come la sacra verità che nessuno può smentire.

    Vorrei riportarti inoltre due passi…
    - dal foglio:
    Il giornale “che non riceve alcun finanziamento pubblico” ha ricevuto giusto l’altr’ieri una legnata sui denti dal vecchio sodale sputtanone Beppe Grillo: “La pubblicità di aziende come l’Eni e BancaIntesa foraggia le edizioni on line dei giornali puri e duri che, mentre incassano, attaccano il Sistema con la forza di un cane da pagliaio”, li ha azzannati, e sui blog si leggono indignados così: “Cari direttor Gomez, vicedirettor Travaglio e pasionari del Fatto: non sarebbe stato meno sporco ricevere un finanziamento pubblico?” l giornale che smutandava i potenti oggi fa carinerie alla “guerra di Emma al governo”, prende molto sul serio Della Valle e mena solo il bolscevico Marchionne. Sembra di leggere il Sole di Napoletano. “Il Fatto è estremista solo quando si tratta di attaccare quel vecchio (omissis) di Berlusconi, o quando si tratta di fare bocchini a pm, ma diventa vergognosamente moderato, per non dire reazionario, quando si parla di economia”, diconi certi peperini sul Web.

    - contributi indiretti: http://sottoosservazione.wordpress.com/2010/04/05/dio-perdona-faccci-no-finanziamenti-pubblici-ai-giornali-‘fatto’-anche-il-quotidiano-di-padellaro-travaglio/

    Giusto per fare un po’ di chiarezza

    • Gregorj scrive:

      ciao,
      nessuno ha parlato di sacra verità. Come spiegato nell’articolo, un documento vaticano che parla di complotto di morte per il Papa è una notizia a prescindere dalla veridicità del complotto o meno. Riguardo la questione che sollevi, quando si parla di pubblicità comprata da aziende private, per definizione il finanziamento pubblico non c’entra niente.

      giusto per fare davvero chiarezza.

    • Geristeve scrive:

      E’ un commento saccente e confuso che non fa alcuna “chiarezza”.

      I romani di una volta avrebbero domandato : “cui prodest ? ”
      I romani di oggi domandano : ” ma a te, chi te manda ?”

      Geri Steve

    • bobo scrive:

      grillo arriva tardi, padellaro & Co. lo hanno detto da subito: loro la PUBBLICITA’ la fanno a tutti i committenti paganti ma questi non si aspettino trattamenti di favore, pompini o marchette. (travaglio, per quel che ne so, continua a smerdare la marcegalia e consorteria).
      grillo continui a fare la pubblicità alla washball, facci, povero, non ha acora somatizzato la caduta di cinghialone del 1992…

  3. dino scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con l’autore dell’articolo. Il Fatto Quotidiano ha pubblicato una notizia VERA, confermata dal Vaticano, che poi consideri farneticante il contenuto è altra storia. L’Unità poteva risparmiarsi la critica totalmente in malafede e diciamo dovuta all’invidia. Pensi ad uscire dal precipizio nel quale è caduta, malgrado i finanziamenti pubblici che, detto solo per amore di verità, “Il Fatto Quotidiano” non ha. Soru è un benefattore ma l’ingratitudine è tanta.

    • massimo1 scrive:

      Il fatto è che all’Unità sono ancora inca**ati con Padellaro e Travaglio perchè li hanno abbandonati e da qui l’inizio della loro crisi. Per quanto riguarda i contributi indiretti del signor Facci, che detto tra noi ogni tanto potrebbe anche passare dal suo parrucchiere visto che i capelli gli scendono a coprirsi gli occhi a mò di prosciutto, direi che scrive solamente delle cretinate così come al pari di quelli che reputano aiuti di stato le differenze sui francobolli. Lui dovrebbe spiegarci perchè i suoi editori e quel giornale sono accusati di aver indebitamente (e falsamente) ottenuti i propri finanziamenti. Prima spieghi questo “furto di stato” agli altri poi si metta a fare tranquillamente il moralista. Senza quei finanziamenti – mi sembra evidente – Libero sarebbe veramente … libero di non esistere. Ah, dimenticavo: hanno per direttore uno che oltretutto si inventa anche gli attentati, forse per avere più sconti sui francobolli?

  4. timid scrive:

    Ehi amico, quanto livore! L’ultimo paragrafo è degno della miglior “la Padania”.
    E’ vero che l’incipit dell’Unità on line è penoso e lascia trasparire il pessimo rapporto con “il Fatto”, va anche detto che di questo non v’è traccia nel giornale in edicola oggi.
    L’uscita dell’ Unità è stata palesemente maldestra ma non non mi sembra il caso di infierire con ettolitri di olio di ricino.

  5. A leccaculooo! scrive:

    Ciao, sono un figlio di puttana e vigliacco, che crede di poter insultare la gente salvandosi con l’anonimato. Peccato che il mio ip 151.33.46.XXX invece non me lo consenta.

  6. Melchiorre Donato scrive:

    Che il Fatto sia un giornalaccio, non ci voleva certo l’Unità per dircelo. Ora che Berlusconi non fa più notizia, sono alla disperata ricerca di qualche altro personaggio bene in vista da calunniare, diversamente non sopravviverebbe. Strano però è il pulpito da dove giunge la predica, infatti l’Unità, non è che sia un esempio di giornale da imitare.
    melchiorredonato@libero.it

    • Geristeve scrive:

      Non e’ importante che per me invece “Il Fatto Quotidiano” sia il miglior giornale italiano: non mi passa per la testa di discuterne con te.

      Ma se ritieni ( e ne hai tutto il diritto) che sia “un giornalaccio”, hai anche qualche argomento intelligente per sostenerlo?

    • massimo1 scrive:

      Così, solo per curiosità: da dove prendi spunto per definire il Fatto un “giornalaccio”? Tanto per sapere ed essere messi a conoscenza di fatti certi e incontrovertibili. Certo che se le tue verità hanno il nome de IlGiornale e Libero oppure il Tempo il discorso si fa proprio un tantino complicato, caro Melchiorre Donato. Quanto al sopravvivere direi che sia vero proprio il contrario di ciò che affermi e, se tu fossi un tantino obiettivo ed intelligente, capiresti da solo dove stanno le differenze.

    • bobo scrive:

      immagino che il giornale e libero siano esempi di giornalismo anglosassone, nevvero melchiorre donato? ;)

  7. michele73 scrive:

    L’articolo dell’unità è un chiaro attacco personale a Padellaro… Questi radical-chic oltre ad esser inconcludenti non conoscono la gratitudine: si son forse dimenticati quante copie vendevano quand’era direttore Padellaro?… Ma il Berlusconi sardo gli preferì la bionda Concita sponsorizzata dal cinefilo Veltroni… ah già che sciocco, loro non interessano le vendite… la lo è una pura missio infomativa-culturale: è la sinistra bellezza!

  8. Luca Schiavoni scrive:

    Ma se LA CHIESA ogni giorno racconta di un barbuto nel cielo che decide tutto, di un figlio che girava camminando sulle acque, di fiamme che parlano e di resurrezioni…. ORA qualcuno chiede che la Chiesa dica qualcosa di veritiero?!?!

  9. Christian d'IOR scrive:

    Al di là del complotto o non complotto, con questa faccenda salta fuori in modo chiarissimo che i gonnelloni ormai non riescono più a lavare i panni sporchi in casa. I giornalisti che fanno finta di non vedere o minimizzano questa realtà sono solo patetici.

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