Il prete che voleva San Gennaro allo stadio
10/02/2012 - La protesta di un sacerdote appartenente alle diocesi di Pozzuoli Rivogliamo Padre Pio, la Madonna dell’Arco, San Gennaro ed il Beato Errico. I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non
La protesta di un sacerdote appartenente alle diocesi di Pozzuoli
Rivogliamo Padre Pio, la Madonna dell’Arco, San Gennaro ed il Beato Errico. I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non soltanto negli spogliatoi degli azzurri. Ma e’ un prete a invocarlo, Don Giuseppe Cipolletta, sacerdote
della Diocesi di Pozzuoli che ha scritto ai colleghi tifosi del Napoli del giornale on line ‘Napolicalciolive’ diretto dal giornalista Manuel Parlato.
IMPORTANZA – ‘Forse – scrive il sacerdote – non e’ tanto la nuova ‘location’ ad aver irritato gli illustri Santi e la Madonna di Pompei, ma semmai la mancanza di riguardo verso altri importanti personaggi, primo fra tutti l’Apostolo delle genti a cui e’ intitolato lo stadio stesso, quel San Paolo che a ragion veduta si e’ visto intitolare cotanto monumento alla ragione di vita del napoletano, alla fede che accomuna tutte le classi sociali della citta’ partenopea e che e’ capace di commuovere il piu’ accanito datore di lavoro (a Napoli quando c’e’ la partita della squadra del cuore tutto si ferma e una migrazione costante inizia verso lo stadio a Fuorigrottta o verso il confortevole rifugio del salotto di casa dove le famigliole riunite si incantano davanti alla scatola magica televisiva che consente di assistere all’agognata tenzone tra gli undici ‘eroi’ azzurri ed i ‘malvagi’ invasori)’ Rivogliamo Padre Pio, la Madonna dell’Arco, San Gennaro ed il Beato Errico. I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non soltanto negli spogliatoi degli azzurri. Ma e’ un prete a invocarlo, Don Giuseppe Cipolletta, sacerdote della Diocesi di Pozzuoli che ha scritto ai colleghi tifosi del Napoli del giornale on line ‘Napolicalciolive’ diretto dal giornalista Manuel Parlato.
MOTIVI - ‘Forse – scrive il sacerdote – non e’ tanto la nuova ‘location’ ad aver irritato gli illustri Santi e la Madonna di Pompei, ma semmai la mancanza di riguardo verso altri importanti personaggi, primo fra tutti l’Apostolo delle genti a cui e’ intitolato lo stadio stesso, quel San Paolo che a ragion veduta si e’ visto intitolare cotanto monumento alla ragione di vita del napoletano, alla fede che accomuna tutte le classi sociali della citta’ partenopea e che e’ capace di commuovere il piu’ accanito datore di lavoro (a Napoli quando c’e’ la partita della squadra del cuore tutto si ferma e una migrazione costante inizia verso lo stadio a Fuorigrottta o verso il confortevole rifugio del salotto di casa dove le famigliole riunite si incantano davanti alla scatola magica televisiva che consente di assistere all’agognata tenzone tra gli undici ‘eroi’ azzurri ed i ‘malvagi’ invasori)’ (Agenzie)













Tra le varie nefandezze pubblicitarie che la RAI ci propone,vi si aggiungono attualmente alcune con Garibali come protanista. Spendida maniera per celebrare i 150