Cultura

Da Darwin a Freud passando per Povia: l’uomosessualità nel pensiero del ‘900

ANIMALANAL – Prendo dalla mia libreria La bizzarra vita sessuale degli animali, un classico del pensiero del ‘900, che reca in copertina due cavallucci marini che si danno un bacio alla francese, un elefante che si ingroppa un rinoceronte (peggio sarebbe stato il contrario) e due scimmie antropomorfe che fanno all’amore nella posizione del missionario. Cerco omosessualità e scopro che vermi, mufloni, gabbiani e porcellini d’India indulgono in pratiche eterodosse, senza sapere di essere “contro natura“. In particolare, i maschi del verme Moniliformis dubius si accoppiano con individui dello stesso sesso e otturano l’orifizio delle loro vittime con un mastice speciale affinché questi non possano più estrarre il pene (“uno stratagemma maligno per eliminare i rivali“). Le cimici delle specie Xylocaris maculipennis praticano una forma di stupro omosessuale iniettando il loro sperma nel dotto deferente dei concorrenti in modo che questi, accoppiandosi con una femmina, trasmettano il patrimonio genetico del violentatore. Persino l’adozione omosessuale ha un precedente in natura. I due grifoni maschi Jehuda e Dashnik si accoppiavano infatti a spron battuto nello Zoo biblico (sic) alle porte di Gerusalemme: “quando alcuni zoologi hanno dato loro un uovo, essi lo hanno covato e hanno avuto cura del piccolo come due genitori normali“. La soluzione dei rabbini ultraortodossi è stata degna del loro nome: hanno vietato, sic et simpliciter, ai membri della loro comunità le visite allo zoo. Tra le scimmie, le femmine dei macachi orsini (da non confondere con le suore misericordine) ospitate dalla Stanford University sfregavano il clitoride fino all’orgasmo sulla schiena del partner. In un campo di ricerca di Portorico le partner durante l’accoppiamento stimolavano il clitoride anche con le mani (queste possono essere confuse con le suore misericordine). E la lista potrebbe continuare. Quale che sia il concetto di natura che avete in mente, e quale che sia la rilevanza del concetto di natura per la nostra vita (im)morale, è chiaro che l’omosessualità è tutto fuorché in-naturale.

FEDE E ... – Eppure la Bibbia, un altro grande classico, non sembra pensarla così. Leggiamo insieme uno stralcio pregno di sentimento dalle lettere di San Paolo ai Corinzi (dopodiché potrete andare in pace) tratto da una fonte attendibile come Liberidalporno.org. “Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.” Insomma, il messaggio è chiaro. Gli effeminati e i sodomiti, siano essi cimici o mufloni poco importa, sono messi sullo stesso piano degli avari e degli ubriachi confermando la grande attualità del libro più venduto del mondo (ma è cosa nota che i best-seller mediamente fanno cagare). Per San Paolo il massimo della turpitudine è bere Tavernello a scrocco (avarizia+ubriachezza) ed è quindi evidente che non è mai stato al Mucca assassina di venerdì sera. Quei bontemponi di Liberidalporno così sintetizzano il pensiero del fulminato di Damasco: “Se hai degli atteggiamenti omosessuali puoi cambiare grazie all’aiuto di Gesù Cristo attraverso l’aiuto dello Spirito Santo“. Insomma se hai degli atteggiamenti omosessuali puoi cambiare con l’aiuto di Cristo, se invece proprio lo pigli al culo è tutt’altro paio di maniche. Lì mi sa che dobbiamo far intervenire il capoccia in persona. Ma poi a parte tutto, metti che sono un po’ frù-frù, metti che voglio cambiare, ti sembra una buona idea quella di far intervenire un bel giovanotto con la barba e gli addominali scolpiti?

… SCIENZA – Ma quanti sono, dopotutto, questi uomini sessuali? Secondo Karl Heinrich Ulrichs, militante omosessuale della fine del XIX secolo, gli “uranisti” erano circa uno su diecimila (fonte: Wikipedia). Magnus Hirschfeld all’inizio del XX secolo, anch’egli gayo, parlava invece di uno su cento. In entrambi i casi si ritenne che le cifre fossero esagerate e gonfiate (ambasciator non porta pene si disse anche, ma poi si scoprì che non c’entrava niente). Nel 1947 esce il primo il primo dei due volumi del rapporto Kinsey e la stima sale al 5% di omosessuali “puri” (dichiarano di aver avuto esclusivamente rapporti omosessuali) + un altro 5% di omosessualispuri” (dichiarano di aver avuto prevalentemente rapporti omosessuali). Che stiano aumentando questi omosessuali? Manco a dirlo, Kinsey si becca giustappunto del pornografo, dell’omosessuale, e del pedofilo (notate il climax). In Italia le persone affette da rutilismo (capelli rossi) sono lo 0,58% e in Europa superano il 5% solo in Scozia (fonte: Wikipedia). Ne consegue che essere froci è nel nostro paese 10 volte più normale (“nella norma“) che essere rosci. Non abbiamo dati certi sui froci rosci, ma sospetto che i due fenomeni siano collegati (è una mia idea, fatevi servire). A questo punto dovrei concludere con qualcosa su Povia, tanto per far vedere che non è perso il filo, che è tutto collegato, e invece vi cito una frase di Prudhomme sugli spinaci, che mutatis mutandis si può applicare anche ai finocchi: “Non mi piacciono gli spinaci e sono contento che non mi piacciano. Perché se mi piacessero li mangerei e non li posso proprio soffrire“. Thank God, I’m not a fag!

26 commenti a Da Darwin a Freud passando per Povia: l’uomosessualità nel pensiero del ‘900

  1. confermo la sintesi freudiana del Vertigoz.

  2. Ale era Gay… e adesso sta con… boh… ;)

  3. Breve storia dell’Italia-mei, dando la colpa solo ai gay

    Il mio Garzanti Italiano/Inglese del ’98 traduce omosessuale con “ill” –malato. E i dizionari hanno sempre ragione, lo so perche’ negli anni 80 davano spesso (ancora ricordo!) ragione al figlio (io) nelle accese dispute contro l’autorita` m/p/aterna.

    Del resto, basta guardare la storia. L’impero romano e` caduto perche’ i romani erano pervertiti. E` arrivato Costantino, che ha catechizzato la massa, e ha donato tutto alla Chiesa Cattolica Romana. E questo nuovo impero, di puri asessuati, dura ancora oggi.

    Non solo. La citta` eterna si e` purificata di malati (5%) e malaticci (l’altro 5%) ed ha creato il rinascimento. No, Michelangelo e Leonardo non erano sodomiti.

    Passa il tempo e l’Impero Cattolico Romano (aka Chiesa) inizia a zoppicare. Arriva un’altro impero quindi, anch’esso Romano, ma che all’erta sta`, si sbarazza di malati e malaticci e parte alla conquista del mondo col compare baffetto che per liquidazioni era perfetto.

    Muoiono allora, anche, 40.000.000 di non malati ne’ malaticci che non gli piaceva baffetto e mascellone, e la gente italica decide di dotarsi di una repubblica laica, senza preferenze di sesso ne` religione.

    Ahinoi! La perversione grazie a dio rimane solo cartacea, e col cavolo che non ci sono preferenze di sesso e religione (fino al ’62 le donne erano escluse de jure dal potere giudiziario, malati e C non si sa).

    Ecco allora che la citta` eterna si sveglia, e la gente italica appresso. Ritornano leader (duci in italiano) con mascella vagamente volitiva, ma idee chiare in quanto a sessualita` et cetera.

    E la storia si ripete, si chiacchiera.

  4. cordapazza

    Non era Freud, in realtà intendeva Frodo!
    Luca quando era gay amava la bigiotteria e nell’ambiente era noto come “la signora degli anelli”.
    (devo aggiungere che vertigoz è come sempre scintillante e trasforma in divertimento tutto quello che tocca, anche le cose più scatologiche ehm:-)

  5. Gateo

    E cosi’ Povia e’ arrivato due?
    Non so se allibire o se continuare a fregarmene di lui come qundo e’ arrivato uno.

    Elio inoltre e’ stato informato del tuo abuso nell’uso del citazionuso.

    Infine, dall’alto della mia cultura, ricordo che Talete aveva la fissa dei numeri, mica dell’acqua.

  6. cordapazza

    no no, talete era quello dell’acqua!:-)

  7. jeronimus savonarola

    io non sono gay

    ed allora ?

    a me piace la canzone di piovra

    che male c’ è ad infondere nei gay la speranza o la semplice consapevolezza della possibilità di cambiare in non-froci ?

    o forse volete creare un ghetto in cui rinchiudere i froci e gettare le chiavi per rendere irreversibile la loro posizione ?

    siete forse gelosi voi altri capocchioni dei gay che il vostro popolo cali ? oppure fate le classifiche mensili per rilevare un incremento della categoria ?

    e mi è piaciuta pure la lettera di oscar Wilde

    ed allora ? forse qualcuno si ritiene unico depositario di verità mentre gli altri ,,,semmai i baciapile non capiscono nulla ?

    il libero passaggio tra status sociali ed economici auspicato dai prograssisti deve forse essere condannato nel caso del problema frocio ?

    e sono gli stessi presunti progressisti a condannarlo

    ipocriti ed impostori ….ve condannerei tutti al rogo

    jerolamus

  8. Gateo

    @cordapazza: lo dice anche wikipedia, in effetti.
    Ma allora chi aveva la fissa dei numeri?
    Pitagora mi pare scontato, mi sembrava un altro.
    Per rimanere in tema, ricordiamo che tutti i filosofi greci erano gay e con soddisfazione, tra l’altro.

  9. giuseppe

    a Savonarola, quando capiremo che essere gay non è una malattia, non è un cosa da cui guarire e che la cosa giusta non è e non può essere il fatto di non esserlo o non esserlo, essere gay è una condizione fra le tante innumerevoli che esistono in natura, e non ha bosogno delle esternazioni di Povia fatte solo per parlare di lui altrimenti nessuno lo caga.

  10. Jeronimus, spiegami, te riteni che scegliere il partner sessuale sia come scegliere la biancheria intima? Ovvero, che bisogna avere l’aspirazione di cambiare?
    Poi, scusami, ma parlando di “speranza” parti dal presupposto che per gli omosessuali sia un bisogno, il cambiare orientamento. E perché mai, di grazia?

  11. cordapazza

    talete si è occupato anche di geometria, ci sono pure dei teoremi, mi pare, che hanno il suo nome: ma dal punto di vista filosofico insiste sull’arché che per lui è l’acqua!

  12. cordapazza

    non erano gay, erano pederasti, che è diverso( confronta “l’usage des plaisirs” michel foucault)

  13. A volte mi viene da pensare al paradosso del liberal quando sento parlare della gayezza scritta nei geni.
    I liberal (i democratici americani diciamo) sono la parte politica che più ha a cuore i diritti dei gay. Allo stesso tempo sono anche degli strenui difensori del diritto all’aborto. Se il gene della gayezza fosse rilevabile una madre liberal sarebbe propensa ad abortire potendo farlo. I liberal sono dei potenziali assassini di gay :D

  14. jeronimus savonarola

    @ NeMo—–siccome sono politically correct, ho parlato anche di consapevolezza della possibilità del cambiamento

    e questo è a mio parere il punto debole che fa tanto infuriare i capo-froci o capo-ricchioni o capo-gay che dir si voglia

    e rispondo pure a giuseppe

    evidenziare la possibilità di cambiamento dei gusti mette in crisi la teoria secondo la quale il frocismo è un fatto naturale

    è sicuramente uno stato della natura, una fase, ma per niente irreversibile e immodificabile

    nasce allora l’ ipotesi che possa trattarsi anche di depravazione mentale, come la masturbazione in quanto i mal protesi nervi sono diretti a scopi di piacere non uniti al fine naturale della procreazione cui la Natura vuole che tenda l’ umana specie

    per cui cadete in un cul de sac

  15. jeronimus savonarola

    dimenticavo

    se io fossi un gay non me la prenderei con il cantante

    ma coi capi-froci che cosringono i Savonarola a riflettere su situazioni altrimenti accettate ed a capire che, come tutti i capi-mandria, sono unicamente interessati alla loro minuscola fettina di potere

  16. pietro

    Il problema della canzone di Povia è che è un cumulo di luoghi comuni sull’omosesualità, il fatto che il sesso omosessuale sia molto diffuso nel regno animale comporta la semplice conseguenza che non si tratti di una scielta cosciente, a meno che non si voglia considerare dotati di una mente cosciente come quella umana tutti gli animali che hanno rapporti omosessuali.
    Alla fine parlando di depravazione mentale e di “fine naturale della procreazione cui la Natura vuole che tenda l’ umana specie” dimostra di fare un discorso puramente moralistico, la natura non ha nessun fine è assolutamente indifferente alle scielte sessuali degli individui, se gli induividui di una specie non si riproducono questa si estingue, dal punto di vista della natura tra un omosessuale e un prete casto ( se ne esistono ) non c’è assolutamente nessuna differenza.
    Sinceramente credo che se Povia avesse cantato “Luca voleva fare il prete ma adesso tromba come un riccio” penso che molti suoi difensori, nonostante il discorso sia perfettamente equivalente, l’avrebbero linciato.
    L’omosessualità non è nè irreversibile ne immodificabile, tanto quanto l’eterosessualità, il passaggio da uno stato all’altro succede spesso, senza molti drammi, nella vita di tutti i giorni.

  17. “Luca era gay, e adesso sta con…(Dio)”

    C’è chi in alternativa, da omosessuale, sceglie la chiesa facendosi prete, sai Vertigoz? è vero! :)

  18. Al di là della “possibilità di cambiamento”(magari esiste magari no), quel che è importante è la volontà di attuarlo. Che è e dev’essere individuale e non passibile di coercizione.
    Se a uno sta bene così, basta, capitolo chiuso. Fanno del male a qualcuno? No. Sono contenti così? Sì. Bon. Fine.
    In un’ottica laica.

    Poi ovvio che arrivano i cattolici che dicono che no, non è cosa, è contro Natura (palesemente falso, come ben dimostrato dal solito Vertigoz).

    Per inciso, cos’è tutta questa idolatria per la natura? Proprio secondo il catechismo, noi non siamo come animali. Abbiamo l’anima razionale, no? E allora perchè se è naturale è giusto, almeno per alcuni cattolici?

    La natura non ha nessuna morale. Dire che una cosa che succede in natura è “giusta” significa non aver capito proprio un cazzo di niente.

  19. Mi correggo: la “nostra” morale non è applicabile alla natura.
    La selezione naturale risponde solo al criterio “adatto/non adatto”. Se qualcuno vuole considerare “morale” liberissimo, ma a occhio non sembra una grande idea.

  20. sulla possibilità di cambiamento. non sono un esperto ma etero che diventano gay e gay che diventano etero non mi pare un’eventualità all’ordine del giorno. l’orientamento sessuale si fissa in adolescenza e forse anche prima.

    poi certo, ci possono essere casi limite, come quello descritto da povia. ma in quel caso credo che il protagonista della canzone non fosse gay ma fosse dedito a pratiche omosessuali per circostanze contingenti, almeno a giudicare dal testo.

    quanto al fatto che si può cambiare, caro Jeroniumus, ne parli come se dicessi “con la forza di volontà si può smettere di fumare”. il punto è, perché dovrebbero voler cambiare? se uno è veramente gay è contento di esserlo a meno che non abbia problemi altri (l’omosessualità egodistonica delle vecchie edizioni del dsm).

    la canzone è brutta, ma brutta brutta, e non solo per il testo che è comunque di una banalità sconcertante (si poteva trattare lo stesso argomento in maniera un po’ più arguta).

    insomma, povia ha voluto raccontare una storia già di per sè non molto verosimile e ci ha voluto dire che è “solo una storia” quando era chiaro che stava facendo una bella ramanzina agli omosessuali come si evince dal passaggio in cui tutti dicono a luca che è normale ma lui legge freud e non è per niente d’accordo. è la storia di un (ex) omosessuale omofobo (heider?), come the believer è la storia di un ebreo nazista.

    ci tengo a precisare infine che io “non difendo i gay”. a me dei gay come categoria non me ne può fregare di meno. io difendo il diritto delle persone di fare quello che vogliono nella loro sfera di libertà personale, ovvero finché non ledono gli interessi altrui.

    non sono amico dei gay (come se si potesse essere amico di un’intera categoria), non ho amici gay, non credo che essere gay sia un valore (come non credo che lo sia mangiare spinaci piuttosto che zucchine) e non sono mai andato al gay pride. infine trovo che il pene sia un oggetto esteticamente sgradevole.

    ma anche se non mi piace la verdura difendo il diritto della gente di mangiare la verdura.

  21. Enrico Carlo

    ieri sera a “blob” hanno fatto vedere uno spezzone di “porta a porta” dove povia, riferendosi alla lettera letta da benigni, ha detto che oscar wilde è diventato omo perchè durante l’infanzia la madre, che avrebbe voluto una figlia, lo vestiva da bambina.

    p.s.
    talete: arché = acqua
    pitagora: arché = numero

  22. E che dire delle persone affette da rutellismo? Diamo una speranza a tutti.

    Io so che Rutelli era gay e ora sta con la CEI.

  23. giuspe

    @vertigoz

    ocio che se ti fermano in macchina con troppe citazioni di EelST nel sangue passi dei guai…

    comunque in nordeuropa ci sono arrivati (ah!) prima di noi.

    http://www.nhm.uio.no/againstnature/gayanimals.html

    [“ci sono cose molto più contro natura dell’omosessualità, cose che soltanto gli umani riescono a fare, come avere una religione o dormire in pigiama”
    Magnus Enquist, etologo dell’università di Oslo]

    comunque povia mi piaceva molto di piú quando non cantava e suonava la cornamusa.

  24. giuspe

    …e comunque, prima che lo posti qualcun altro…

    http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic

  25. Quando ho ascoltato la canzone di Povia ho pensato che con quella storia di Freud si riferisse al termine “invertito” usato dal Sigismondo per definire i gay nei suoi scritti, se non ricordo male. In effetti è poco carino, un po’ come la parola “frocio”, che abolirei dall’uso comune.
    Ovviamente certe concezioni della sessualità sono obsolete, anche se espresse da personaggi di tutto rispetto (non mi riferisco a Oscar Wilde).

    p.s. ricordate quando Andreotti scomodò Dante, sul tema dell’omosessualità?

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