D’oh! L’Iran censura i Simpson
06/02/2012 - Vietata la vendita dei pupazzi del cartone animato Dopo Barbie, anche i Simpson sono finiti nel mirino del governo iraniano, che li ha banditi dal Paese. I pupazzi che riproducono i protagonisti della popolare sit-com americana sono stati vietati nell’ambito
Vietata la vendita dei pupazzi del cartone animato
Dopo Barbie, anche i Simpson sono finiti nel mirino del governo iraniano, che li ha banditi dal Paese. I pupazzi che riproducono i protagonisti della popolare sit-com americana sono stati vietati nell’ambito di una campagna contro i valori e i simboli della cultura occidentale.
SUPERMAN E SPIDERMAN SI’ – Amessi, invece, Superman e Spiderman in quanto, riferisce il quotidiano riformista Shargh, considerati eroi degli “oppressi”. La decisione e’ stata presa dall’Istituto iraniano per lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi, lo stesso che nel 1996 defini’ la mitica bambola della Mattel “un cavallo di Troia” che insinua nel Paese abitudini occidentali, fornendo alle bambine modelli femminili “sbagliati”. “Non vogliamo promuovere questo cartone animato favorendo le importazioni dei pupazzi”, ha spiegato il segretario dell’istituto, Mohammed Hossein Farjoo, a proposito dei Simpson, sitcom creata dal fumettista Usa Matt Groening. Diversa la valutazione per quanto riguarda Spiderman e Superman. “Aiutano i popoli oppressi e rappresentano un esempio positivo”, ha sottolineato Farjoo.
LE BARBIE? ILLEGALI – Come detto, in Iran le Barbie sono illegali dal 1996. Il veto venne posto per proteggere la popolazione dalla perversa cultura occidentale che avrebbe potuto, grazie alle bambolette bionde, traviare l’essenza islamica. Secondo alcuni commercianti la polizia starebbe passando al setaccio i negozi di giocattoli ormai da tre settimane, alla ricerca dell’odioso simbolo della decadenza occidentale.
SARA E DARA, ALTRO CHE BARBIE E KEN - Il problema della polizia religiosa è rappresentato dal fatto che i negozianti stanno continuando a vendere le bambole, anche se nei retrobottega: ”vendiamo la Barbie in segreto e mettiamo in vetrina il prodotto concorrente per far vedere alla Polizia che non abbiamo altro”. Il prodotto concorrente è la bambola “Sara”, sul mercato dal 2002 con il suo compagno, Dara, entrambi approvati dalle autorità perché rispettosi dello stile di abbigliamento iraniano, che impone alle donne di coprire capelli e forme. Le due bambole non sembrano però incontrare il favore del mercato: ”Mia figlia? Preferisce la Barbie. Trova Sara e Dara brutti e grassi”. A dirlo Farnaz, una madre di famiglia di 38 anni.













Sono altri i simboli delle cultura occidentale da vietare come il consumismo e il disprezzo del diverso. Non i Simpson.
BRAVO è vero la penso esattamente come te
In un paese dove si lapidano le adultere e si impiccano gli omosessuali questo, in fondo, non è neanche così drammatico. Ho sentito notizie molto peggiori da quel paese. Certamente i simpson più che un modello di cultura occidentale (che viene continuamente messo alla berlina) propongono un modello di società aperta e liberale. E questo per un totalitarismo è molto peggio della coca cola.
grazie di esistere Sacro Iran e che il Verbo delle Tue Sante leggi possa trovare applicazione un giorno per ogni dove nel mondo
perche non vai a vivere la se pensi cosi…
Questi beduini musulmani fanno ridere sono solo una razza inutile…ahahahahahahahahaah
Come diceva il grande Moshe Dayan, gli arabi saranno sempre arabi che tradotto in italiano significa che i coglioni saranno sempre coglioni.