Quel veto di Cina e Russia che salva Assad

04/02/2012 - L’Onu si spacca sul documento che condanna il regime siriano L’ondata di violentissima repressione che ha colpito la popolazione siriana sconvolge il mondo, ma la condanna dell’ ONU contro il regime è stata bloccata dal veto di Russia e Cina.

     
 

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L’Onu si spacca sul documento che condanna il regime siriano

L’ondata di violentissima repressione che ha colpito la popolazione siriana sconvolge il mondo, ma la condanna dell’ ONU contro il regime è stata bloccata dal veto di Russia e Cina. Tra ieri ed oggi si stimano quasi 500 morti, e l’America, così come altri paesi, hanno fatto appello alle istituzioni internazionali per un intervento che blocchi il massacro del popolo siriano. Il presidente Usa, spalleggiato dalla Francia, ha detto che Assad se ne deve andare, ma Russia e Cina hanno mostrato oggi che bloccheranno con il loro veto ogni misura contro il regime siriano.La risoluzione odierna rieccheggiava le parole di Obama, ed è stata sostenuta da 13 paesi, ma le due potenze orientali hanno fermato tutto.

L’ULTIMO MASSACRO DI ASSAD - L’episodio più grave della nuova ondata di violenza del regime di Assad si è verificata ad Homs, dove le vittime dell’esercito o delle forze pro regime sono state centinaia.

Oltre ai 337 morti a Homs, l’Osservatorio siriano per i diritti umani parla di altre 35 persone uccise nel resto della Siria. Tra loro anche 16 civili. Al-Arabiya denuncia almeno 416 vittime nel Paese da quando l’Esercito libero siriano ha intensificato le operazioni armate contro le forze di sicurezza del regime di Bashar al-Assad. Il regime di Damasco ha negato oggi la responsabilità dell’uccisione di civili in Siria, accusando ”uomini armati” di essere responsabili del massacro. I residenti di Homs hanno riferito che verso le 20 di ieri sera le forze di sicurezza siriane hanno iniziato a colpire i dintorni di Khalidiya usando artiglieria e colpi di mortaio. Almeno 36 case sono state completamente distrutte mentre le famiglie che ci vivevano erano al loro interno, denunciano gli abitanti di Homs. ”Eravamo dentro casa nostra quando abbiamo iniziato a sentire i cannoneggiamenti. Abbiamo sentito i bombardamenti sulle nostre teste”, ha dichiarato ad al-Arabiya Waleed, un residente a Khalidiya. Mentre i cittadini siriani stanno provvedendo a fornire aiuti alla popolazione di Homs e allestiscono le cerimonie funebri delle vittime, le forze di Bashar al-Assad continuano ad attaccare, riferisce il corrispondente di al Arabiya. Altre 79 persone sono rimaste uccise in altre zone di Homs. Il bilancio delle vittime, se confermato, risulta il più sanguinoso di 11 mesi di rivolte contro il regime di Damasco. Intanto Al Arabiya manda in onda decine di immagini di cadaveri per strada e di scene di caos nella città, dove appaiono diversi edifici distrutti. I cittadini di Homs, intanto, mandano aggiornamenti via Twitter. Un utente scrive di una città che ”sta sanguinando” e sotto pesanti bombardamenti, un altro riferisce di ”almeno 366 esplosioni questa notte”.

LA REPRESSIONE COLPISCE I BAMBINI – Human Rights Watch ha denunciato la tragica condizione dei diritti umani nella Siria di Assad, che colpisce anche le vittime più innocenti, i bambini.

L’organizzazione non governativa Human Rights Watch (Hrw) ha diffuso un rapporto in cui si denunciano violenze e torture sui bambini da parte delle forze di sicurezza del regime siriano. Il rapporto riporta i casi di 12 bambini torturati nei centri di detenzione, precisando però che sicuramente i piccoli sottoposti a torture e abusi sono molti di più. In carcere i bambini sarebbero sottoposti al regime di isolamento e costretti a sopportare violenze inaudite: dai pestaggi, alle scariche elettriche fino alle bruciature di sigaretta. Dall’inizio delle rivolte anti-governative nel Paese molte scuole hanno chiuso e sono state adibite a centri di detenzione per i rivoltosi. Lois Whitman, il direttore dell’Ong , sostiene che le forze di sicurezza usano violenza sui bambini così come con gli adulti pertanto l’organizzazione chiede con urgenza l’intervento del Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite affinchè inviti il governo siriano a porre immediatamente fine a qualsiasi forma di violazione dei diritti umani.

IL MONDO SI MUOVE, CINA E RUSSIA BLOCCANO - Dal Cairo a Kuwait City fino a Londra, sono numerose le manifestazioni di protesta degli oppositori siriani che si sono tenute oggi contro le ambasciate di Damasco nel mondo. Manifestazioni che sono diventate violente dopo la diffusione della notizia del massacro avvenuto nella notte a Homs. Un gruppo di manifestanti ha assaltato oggi la sede dell’ambasciata siriana a Tripoli. Secondo quanto riferisce la tv araba ‘al-Jazeera’, si tratta di manifestanti che hanno sfilato per le vie della capitale libica in solidarietà con il popolo siriano. Si muove anche la comunità internazionale. La condanna tentata oggi in sede ONU era stata annunciata ieri da alcuni dei più importanti leader dei paesi che fanno parte del Consiglio di Sicurezza. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, condanna “con forza l’indicibile assalto contro la popolazione di Homs da parte del governo siriano” e chiede al presidente Assad di “farsi da parte e consentire immediatamente una transizione democratica”. La comunità internazionale, prosegue il presidente Usa, “deve adoperarsi per proteggere il popolo siriano da questa aberrante brutalità”. Per questo, sottolinea Obama, “il Consiglio di sicurezza ha ora l’opportunità di prendere posizione contro l’inarrestabile brutalità del regime di Assad”. Obama definisce “inevitabile” il “collasso” del regime di Al Assad. Il presidente Usa lancia un messaggio al popolo siriano: “siamo con voi e il regime di Assad deve finire”. Il capo della diplomazia francese, Alain Juppé, ha sottolineato l’urgenza di un Consiglio di sicurezza Onu per denunciare gli autori del crimini: “Questa violenza senza freni – ha detto – sottolinea l’urgenza che il Consiglio di Sicurezza esca dal suo silenzio per denunciare gli autori di questo crimine e apra la strada all’applicazione del piano politico della Lega araba, che prevede l’allontanamento di Assad prima dell’avvio di negoziati con l’opposizione. “La comunità internazionale – ha concluso Juppé – deve riconoscere e appoggiare il diritto del popolo siriano alla libertà, alla sicurezza e alla scelta del suo futuro politico. Coloro che impediscono l’adozione di questa risoluzione si assumeranno una pesante responsabilità verso la Storia”. Le intenzioni di USA e Francia si sono fermate però contro il blocco già annunciato da Cina e Russia, che ancora una volta si confermano fedeli alleati di Assad.

QUALE FUTURO? – Il testo dell’Onu escludeva un intervento militare, e il ministro degli esteri russo ha detto oggi che se la risoluzione fosse modificata il suo paese potrebbe votare favorevolmente. Hillary Clinton, Segretario di Stato americana, si è mostrata più pessimista sulle prossime tappe.

Poco prima del voto con cui Russia e Cina hanno posto il veto all’Onu sulla risoluzione che chiedeva ad Assad di farsi da parte, Hillary Clinton denunciava che “non e’ stato possibile collaborare costruttivamente” con Mosca per definire un testo condiviso da far votare al Consiglio di Sicurezza. Parlando da Monaco di Baviera, alla conferenza sulla Sicurezza, il segretario di Stato americano aveva espresso l’augurio che alla fine “ci potesse essere una strada anche all’ultimo momento per annullare le differenze con la Russia. Cio’ non e’ stato possibile”. Il progetto di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu puntava a condannare il regime siriano di Bashar el Assad, ma escludeva esplicitamente un intervento armato. E’ la seconda volta che Mosca e Pechino bloccano un testo sulla Siria.’E’ un giorno triste per la Siria e la democrazia’ ha affermato l’ambasciatore francese all’Onu, Gerard Araud, nel dibattito pubblico dopo il voto. Un consenso su una risoluzione Onu che condanna la violenza in Siria e’ possibile se i membri del Consiglio di Sicurezza adottano un ‘approccio costruttivo’. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riferisce l’agenzia Itar-Tass. ’I nostri emendamenti non richiedono alcuno sforzo estremo’, ha detto Lavrov al suo ritorno a Mosca da Monaco di Baviera, dove ha incontrato il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ore prima del voto previsto su una possibile risoluzione alla quale la Russia si oppone. ‘Se i nostri colleghi adottano un approccio costruttivo, avremo…una risoluzione collettiva del Consiglio di Sicurezza che sono certo tutti i Paesi, senza eccezione, firmeranno’, ha detto Lavrov.

     
 

13 Commenti

  1. el azzaharita scrive:

    finalmente qualcuno ‘di peso’ che ponga fine alle menzogne dell’onu-usa! Era ora di far basta con tutte queste commedie! Ma, forse, l’Africa, ci dice comportarci? L’Oceania, dice come dobbiamo comportarci? E allora chi cavolo siamo noi ad imporre le nostre sempre e continuamente massicce esportazioni di democrazia? Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

    • adalto alves scrive:

      sou brasileiro tu è um pedaco de merda. desejo a allah o tuo alà.ali. bàbà ladro. de cerebro como o teu. imfame. ver tua gente q morre. por uma pessoa. como teu .dio. abasahab.ashabar. teu presidente de merda. vai. morrer junto com .ele. kimfame. i nao ser contento..enquanto as bombas cai. na vida dos meninos. infame. tu e teu regime. a china e la russia. ikmfame. siete voi. usa. deve fazer a mesma coisa q fez com hiroshima. pra vces sò uma bomba atomica. nao sò uma. mas milhares de bomba. assim de tu i de teu infame. regime nao dve restar nem as cenere. nem as cinzas. nem a polvera. esparisce . demoni del mundo

  2. el azzazzone scrive:

    ma ammazzatevi tra di voi e non rompete i coglioni all’occidente
    cina e russia da dittature militariste di merda che sono, sostengono altre dittature di merda come la siria
    e se dici che la siria è un bel paese emigra li che sono musulmani come te invece di immigrare qui e rompere a noi italiani con le tue porcate

  3. ginolucetti scrive:

    E’ un segno e un monito chiaro al mondo.Cina e Russia stanno con l’Iran e la Siria.Io credo che Israele voglia attaccare l’ Iran ma gli Usa sanno che si arriverebbe alla terza guerra mondiale e Panetta dichiarando che Israele vuole attaccare l’Iran in primavera da’ un segno di debolezza degli occidentali.Se ci fosse un attacco si saprebbe solo dopo che esso e’ avvenuto.Mi sembrano tanti cani che abbaiano ma non mordono.Speriamo solo che la situazione non precipiti e si possa trovare una via d’uscita.

  4. ginolucetti scrive:

    Nostra patria e’ il mondo intero.Un saluto ai fratelli mussulmani.

  5. el azzaharita scrive:

    che solo il barlume della saggezza li guidi, ………….tutti. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  6. Kiki scrive:

    Gente sveglia!!! I soliti americani e francesi e inglesi che vogliono un intervento armato!!
    Gente che cosa cambierebbe se intervengono o no? Non intervengono i americani? Bhe ci sarà i morti causati dal regime di asad ….
    E se intervenissero i americani che cosa succederebbe?? Che ce una guerra e i morti ci sarebbe lo stesso!! E i americani potrebbero causare vittime civili…
    Gente sveglia!! I USA ,Francia e inghilterra voglio attaccare per un solo scopo!! Petrolio!!!
    Lo stesso lo fa la cina e la Russia!!! La Siria sicuramente fornisce petrolio ai due superpotenze e per questo ha la protezione da loro…
    Alla fine non cambierebbe niente!!! I americani secondo me devono. Abbassare la cresta!! E la cina e la Russia glie lo hanno fatto abbassare hahaha

    • Enrico C. scrive:

      Peccato che la bozza in discussione prevedesse esplicitamente che non vi sarebbe stato un intervento armato.
      Informarsi prima di parlare..?

  7. Enrico C. scrive:

    Disgustoso, Cina e Russia sono proprio il peggio del peggio, per tutelare i loro interessi militari coprono un dittatore che sgancia bombe sui civili.

    • carlo scrive:

      ancora più disgustosa la gente che li difende, mi domando quante migliaia di morti debbano fare in siria prima che la gente si renda conto che non è una guerra mediatica
      paradossalmente, vedo siriani che scappano in italia che prendono merda da altri musulmani come el ahzzarita perchè raccontano di avere visto le rivolte…
      che schifo di mondo

  8. el azzaharita scrive:

    io domando solo una cosa: solo in siria ammazzano? Perchè siamo indotti a fissare solo la siria? In senegal, in libia, in sud-sudan, in afganistan, in shri lanka ed altri paesi ……………. in quatar le donne non possono, in iran le donne non possono, in afganistan non possono …………… ma di queste altre cose non se ne parla. Che cina e russia autorizzino i ‘loro’ dittatori, non dimentichiamo che noi siamo andati in giro per il mondo con il baciamano a gheddafi (altro dittatore, sostenuto e vezzeggiato: o no?). Nel nome di Allah! potente e misericodioso.

    • Enrico C. scrive:

      Devo ammettere, il ragionamento “se ci sono dittature e morte in varie parti del mondo allora tanto vale non fare nulla” è da oscar.

      • carlo scrive:

        cina e russia, per tradizione mandano i carri armati sui manifestanti, non c’è da stupirsi se sostengono un paese come la siria che fa altrettanto e che ne è alleato e in cui ci sono basi militari russe
        però voi cari idioti che continuate a sostenere il teorema dell’invenzione mediatica occidentale rispondete a questo:
        perchè cina e russia mettono il veto ORA, ma non lo hanno fatto con la libia ?

        semplice: perchè gheddafi stava sulle palle anche all’unione araba, mentre al contrario la siria ne fa parte

        poi potete tirare fuori tutte le stronzate che volete, sull’nwo o sulla banca mondiale da cui gheddafi si voleva tirare fuori ecc… ec…
        peccato che queste associazioni massoniche siano un po ostili a russia
        e cina per prime secondo i vostri stessi teoremi, quindi continua a non stare in piedi come ragionamento

        avete un ragionamento migliore?
        no immagino, come el ahzzarita che risponderà come al solito: non capite, o non potete capire nel nome del mio dio ecc ecc…

        e questo non fa che darmi ancora più ragione :D

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