Quegli scienziati persi in Antartide

04/02/2012 - Da ben sei giorni non si hanno notizie di una squadra di scienziati russi in missione Nonostante le tecnologie di cui dovrebbero essere dotati, da ormai una settimana non si hanno più notizie di ua squadra di scienziati russi dell’Arctic

     
 

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Da ben sei giorni non si hanno notizie di una squadra di scienziati russi in missione

Nonostante le tecnologie di cui dovrebbero essere dotati, da ormai una settimana non si hanno più notizie di ua squadra di scienziati russi dell’Arctic and Antarctic Research Institute (AARI), impegnata in una missione consistente nel perforare la “crosta” ghiacciata per raggiungere le acque di un lago sotterraneo, imprigionato dal giaccio da più di ventimila anni. I russi sarebbero perfettamente equipaggiati e non lontani dalla base in Antartide dalla quale hanno preso le mosse.

ARRIVA L’INVERNO - Secondo David A. Pearce, sentito da Fox News, la mancanza di comunicazioni non è proccupante, in quanto sull’antartide anche la copertura del sistema satellitare Iridium ha dei buchi. A destare ansia è il fatto che ancora non abbiano fatto ritorno alla base nell’imminenza dell’inverno artico, che da quelle parti è abbastanza pesante e che già tra una settimana porterà a un calo delle temperature dai meno 40° delle media attuali ai meno 80°. I russi sarebbero dovuti già essere tornati alla base, che va preparata per l’inverno. Operazione che richede una settimana circa ed estremamente importante, perché proprio ai termometri della stazione Vostok appartiene il record della temperatura naturale più bassa mai registrata, con un rispettabile meno 89°. Più in generale sono strategici per tutta una serie di studi sulla metereologia che a causa di questa “scomparsa” subiranno sicuramente dei ritardi, se non veri e propri danni.

SCIENZIATI IN PENA – Anche se la postazione sul lago dovrebbe essere protetta da una tenda attorno alla trivella dentro la quale vicono e lavorano gli scienziati russi, molti dei loro colleghi in giro per il mondo sono in apprensione e seguono con il fiato sospeso gli aggiornamenti sull’avventura, sperando in un lieto fine. Perché combattere la stagione più rigida in Antartide non vuol dire semplicemente vedersela con il freddo. “E’ una lotta psicologica lontani da ogni affetto”, dicono i colleghi degli scienziati scomparsi, sulla cui sorte vi è sempre più preoccupazione.

     
 

2 Commenti

  1. gigi scrive:

    la spiegazione è nel film alien vs. predator..
    anche lì volevano raggiungere quel laghetto..

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