Quando è Anonymous a intercettare l’FBI
03/02/2012 - La telefonava “rubata” con Scotland Yard riguardava peraltro proprio il collettivo hacker Anonymous è riuscito a intercettare una telefonata tra l’FBI e Scotland Yard che aveva come oggetto proprio il gruppo di hacker. Ne parla Abc News e Forbes. L’INTERCETTAZIONE
La telefonava “rubata” con Scotland Yard riguardava peraltro proprio il collettivo hacker
Anonymous è riuscito a intercettare una telefonata tra l’FBI e Scotland Yard che aveva come oggetto proprio il gruppo di hacker. Ne parla Abc News e Forbes.
L’INTERCETTAZIONE – Il gruppo ha pubblicato una telefonata di 15 minuti registrata lo scorso 17 gennaio. Scotland Yard ed FBI stavano discutendo su come combattere il gruppo di hacker e prevenirne poi le sue mosse. Manca ancora la certezza dell’autenticità del documento, e ancora non è chiaro come Anonymous sia riuscito ad entrare in possesso di questo nastro. Il gruppo, per far capire che non si tratta di menzogne, ha anche pubblicato una mail spedita da un agente dell’FBI il quale dava tutti i dettagli, password incluse, per accedere alla chiamata e le indicazioni sull’argomento che sarebbe stato trattato, ovvero la lotta nei confronti di Anonymous e di altri gruppi simili.
COME ABBIAMO FATTO? - “Probabilmente l’FBI sarà curiosa di sapere come abbiamo fatto a leggere la sua corrispondenza privata”, ha scritto il gruppo su Twitter. L’email è stata spedita ad agenti presenti in Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e Francia, ma nella registrazione si sentono parlare solo gli agenti americani e inglesi. Si parla di Ryan Cleary e Jake Davis, due cittadini inglesi sospettati di far parte del collettivo Anonymous, e di altre persone sospettate di essere coinvolte in questo mondo.
INDAGINI IN PERICOLO - Secondo Karen Todner, avvocato di Cleary, questa telefonata è “molto importante” e la sua pubblicazione potrebbe rovinare il lavoro della polizia. “Questa violazione può rovinare l’indagine”, ha detto l’avvocato. Anonymous è un’associazione di appassionati del web, di burloni e di attivisti i quali hanno individuato tra i loro obiettivi la chiesa di Scientology, l’industria della musica e le compagnie finanziarie come Visa e MasterCard. A seguito di una serie di arresti in tutto il mondo, il gruppo ha deciso di puntare sui tutori della legge e in particolare sull’FBI. Mission accomplished, verrebbe da dire.
ATTENZIONE - Il direttore dell’FBI Robert Muller ha detto che questo episodio potrebbe rappresentare il problema maggiore per l’FBI, e potrebbe essere ancora più grave, in prospettiva, del terrorismo: “Ormai tutto è legato a internet -ha detto Muller- il furto della proprietà intellettuale, il furto di documenti industriali, il furto di programmi di sviluppo d’intere aziende e le comunicazioni messe in pericolo dagli hacker”. Vedremo come risponderà l’FBI.













ottimo…una volta tanto le parti s’invertono. W la rete libera dalle spie!!!
Amo gli Anonymous e ormai gli F.B.I non potranno fare piu niente