Elezioni Milano 2016
|

Elezioni Milano 2016: data, candidati sindaco, sondaggi delle Comunali

Elezioni Milano 2016: candidati, primarie, liste, data delle amministrative e risultati dei sondaggi delle Comunali

Elezioni Milano 2016: la città si prepara al grande cammino delle elezioni dopo il successo di Giuseppe Sala alle Primarie Milano 2016. L’ex Commissario Unico di Expo ha battuto Francesca Balzani (sostenuta da Giuliano Pisapia), Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta. Sfiderà alle elezioni Stefano Parisi l’uomo che è riuscito a unire tutto il centrodestra, dalla Lega Nord a Ncd, nonostante la coalizione Salvini-Meloni-Berlusconi sia implosa e il partito di Alfano sostenga il governo Renzi. Sarà una sfida tra ex city manager: Parisi lo fu di Gabriele Albertini, Giuseppe Sala di Letizia Moratti (non è un caso che il commissario Expo sia stato attaccato a sinistra per il suo passato). Alta è la probabilità che si arrivi al ballottaggio. Parisi potrebbe ottenere al secondo turno l’appoggio di Corrado Passera, leader di Italia Unica e candidato. Se i suoi voti finissero al centrodestra, per il Pd sarebbe complicato riconquistare la città. Il “convitato di pietra” delle Comunali è perp il M5S, che deve trovare un nuovo candidato dopo il ritiro di Patrizia Bedori. La donna, casalinga, invisibile ai più, era stata (di fatto) criticata da Beppe Grillo che non la riteneva in grado di vincere. Dopo le smentite, ha comunque lasciato.

LO SPECIALE DI GIORNALETTISMO: ELEZIONI 2016: DATE, CANDIDATI, SONDAGGI | COMUNALI | AMMINISTRATIVE

LEGGI ANCHE: Primarie Milano 2016 di centrosinistra | Risultati 

  • 1 Aprile Beppe Sala dichiara il suo appoggio alla moschea a Milano. Secondo il candidato del centrosinistra un luogo di culto per gli islamici è necessario a Milano.

 

      • 31 Marzo – La candidatura di Basilio Rizzo a sindaco di Milano per la sinistra è ormai sulla via dell’ufficializzazione. L’appoggia anche Possibile di Pippo Civati.

 

          • 30 Marzo Esponenti di CasaPound e Forza Nuova potrebbero candidarsi nelle liste di Lega Nod e Fratelli d’Italia a sostegno di Stefano Parisi.

 

              • 30 Marzo La data delle elezioni 2016 dovrebbe essere domenica 5 giugno. Il governo convocherà le elezioni amministrative con un decreto da prendere entro il 12 aprile, e la data ormai certa sembra essere quella del 5 giugno, con i ballottaggi previsti per il 19.

 

                • 29 Marzo – Marco Cappato sarà il candidato sindaco dei Radicali alle elezioni di Milano 2016. La formazione radicale presenterà una propria lista in autonomia da centrodestra e centrosinistra.

 

                      • 29 Marzo Il bando sulle moschee spacca il PD milanese. Polemica tra Pierfrancesco Majorino e alcuni sostenitori di Francesca Balzani, mentre Beppe Sala finora non si espone sul tema.

 

                      • 25 Marzo Gianluca Corrado è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni di Milano. L’avvocato ha vinto il referendum di conferma sulla sua candidatura convocato sul blog di Beppe Grillo.

 

                      • 24 Marzo Beppe Sala ha risposto a Giuliano Pisapia in merito a Comunione e Liberazione. Il candidato del centrosinistra non chiude a CL nonostante le richieste della sinistra che l’appoggia.

 

                      • 23 Marzo –  Il sindaco uscente di Milano Giuliano Pisapia è contrario all’ingresso di esponenti di Comunione e Liberazione nelle liste di Beppe Sala, candidato del centrosinistra. Intanto si è risolto il nodo delle lista. Sarà Daria Colombo, moglie di Roberto Vecchioni e attivista conosciuta nella comunità progressista di Milano, a presentarsi come capolista della lista “arancione” che sosterrà il commissario Expo. Saranno presenti anche esponenti di Sel e dei Verdi. Nelle scorse settimane il rifiuto del vicesindaco Francesca Balzani, sconfitta da Sala alle primarie, aveva fatto traballare l’equilibrio della coalizione. Nodi che, almeno per ora, sembrano risolti.

 

                    • 22 Marzo – Fuori dall’area espositiva di Expo sono stati inviati circa 100 migranti. La trasformazione di un sito legato a Expo in un campo profughi temporaneo è diventata una polemica politica contro Beppe Sala da parte del centrodestra.

 

                            • 21 Marzo Silvio Berlusconi ha svolto la prima iniziativa pubblica a sostegno di Stefano Parisi passeggiando con il candidato sindaco del centrodestra sul prato di San Siro.

 

                                    • Elezioni Milano 2016, la lista progressista “Milano in Comune” della sinistra anti-Sala potrebbe candidare Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale, dopo le rinunce di Gherardo Colombo e Curzio Maltese. La candidatura di Basilio Rizzo, come conferma anch’egli, avrebbe più il sapore della testimonianza, confermando le rilevanti difficoltà della sinistra alle elezioni 2016, non solo a Milano.
                                    • 17 Marzo: Per Gianroberto Casaleggio Milano è “irrilevante”, o quasi. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha rotto il silenzio sulle elezioni di Milano 2016, spiegando come tra poco sarà indicato il candidato sindaco al posto di Patrizia Bedori. Per Casaleggio la città non è però così rilevante alle elezioni 2016. Il Movimento 5 Stelle ha scelto da tempo di puntare sulle comunali di Torino e Roma.
                                    • 16 Marzo: Milly Moratti, moglie dell’ex presidente dell’Inter, ha dichiarato la sua disponibilità a guidare una lista civica a fianco di Beppe Sala. Vista la difficoltà a trovare un nome che rappresenti le diverse anime progressiste, dopo la rinuncia di Balzani, potrebbe così aiutare il candidato dem nella costruzione di una coalizione il più possibile unitaria di centrosinistra alle elezioni 2016.
                                    • 15 Marzo M5S in stallo per le elezioni di Milano 2016. A due giorni dalla rinuncia di Patrizia Bedori il Movimento 5 Stelle non sa ancora come sostituirla. Il dubbio riguarda la convocazione di nuove primarie online, o il rispetto delle passate consultazioni: la scelta finale spetterà a Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo.
                                    • 14 Marzo Il Movimento 5 Stelle in grave difficoltà a Milano dopo la rinuncia di Patrizia Bedori alla candidatura a sindaco. Nella città di Casaleggio il M5S deve decidere se rifare primarie online, oppure scegliere l’avvocato Gianluca Corrado, arrivato terzo alle consultazioni degli iscritti vinte da Bedori a novembre.

 

                                            • 11 Marzo Letizia Moratti conferma la disponibilità ad aiutare Stefano Parisi, richiesta dal candidato unitario del centrodestra. Il centrosinistra fa invece ancora fatica a trovare un accordo per sostenere Beppe Sala dopo il ritiro di Francesca Balzani.

 

                                                • 10 Marzo Beppe Sala non risolve i problemi con la sinistra, aumentati dopo il ritiro di Francesca Balzani. Gherardo Colombo dice no alla candidatura a sindaco richiesta dalle forze progressiste.

 

                                                    • 9 Marzo Francesca Balzani ha annunciato che non guiderà la lista di sinistra nella coalizione a sostegno di Beppe Sala. La rinuncia alla candidatura del vicesindaco complica la costruzione di un centrosinistra allargato alle elezioni di Milano 2016.         Sul profilo Fb del vicesindaco uscente non manca però chi critica la scelta, parlando di “sindrome da Cofferati” e rievocando il caso Liguria (con lo strappo del civatiano Pastorino dopo il verdetto contestato dei gazebo che incoronò Raffaella Paita, poi sconfitta alle elezioni dal forzista Giovanni Toti, ndr) :                                                                      Elezioni Milano 2016                                                                                                                                                               Balzani si è però difesa: «Fare campagna elettorale puntando sui contenuti è lavorare contro?», ha replicato sulla sua pagina.
                                                        • 8 Marzo Beppe Sala e Giuliano Pisapia uniti insieme alla prima iniziativa di campagna elettorale in vista delle elezioni di Milano 2016. Il candidato sindaco vincitore delle primarie ha rivendicato la continuità con la giunta Pisapia, anche se lo scontro interno al centrosinistra milanese non si è ancora completamente risolto.

 

                                                            • 7 Marzo Beppe Sala e Giuliano Pisapia svolgono la prima iniziativa insieme di campagna elettorale per le elezioni comunali al teatro Elfo Puccini. Una serata di unità importante dal punto di vista simbolico, in attesa di un accordo politico nel centrosinistra che ancora manca.

 

                                                                • 4 Marzo Centrosinistra ancora in stallo su liste e programma elettorale dopo i primi incontri tra Beppe Sala, Francesca Balzani, il Partito Democratico e le forze progressiste. Beppe Sala ribadisce il suo no a Denis Verdini.

 

                                                                      • 04/03/2016–  La data Elezioni 2016? Ora emerge pure l’ipotesi del voto anticipato al 29 maggio. Ovvero, sette giorni prima rispetto alla data considerata più plausibile, quella del 5 giugno. E due settimane prima rispetto all’altra opzione, ancora più lontana: quella del 12 giugno, alle porte dell’estate. Se fosse scelta la data del 29 maggio, i ballotaggi eventuali saranno il 12 giugno stesso

 

                                                                    • 3 Marzo Beppe Sala e Francesca Balzani non hanno trovato un’intesa nell’incontro per la definizione di un centrosinistra allargato a Milano. La rottura non si è materializzata, ma crescono le possibilità di una rottura all’interno del centrosinistra milanese.

 

                                                                          • 2 Marzo Beppe Sala incontra mercoledì 2 marzo Francesca Balzani per cercare un accordo sulla costruzione del centrosinistra. La vicesindaco di Giuliano Pisapia, anch’egli presente all’incontro, chiede una rappresentanza al 34% ottenuto alle primarie.

 

                                                                              • 1 Marzo – SEL ha confermato l’appoggio a Giuseppe Sala alle elezioni di Milano 2016. L’assemblea metropolitana del partito si è schierata per la costruzione di una coalizione di centrosinistra allargata, che prosegua la specificità della giunta di Giuliano Pisapia.

 

                                                                                  • 29 Febbraio 2016 – «Una lista civica che a sinistra sappia guardare avanti e non indietro è fondamentale per vincere le elezioni», ha rivendicato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, rilanciando l’ipotesi di Francesca Balzani capolista di uno schieramento civico di natura “arancione” organico alla coalizione pro-Sala. Pisapia si mantiene invece prudente sulla corsa dell’europarlamentare e giornalista Curzio Maltese in una lista di sinistra concorrente al Pd. «Che si presentasse una lista a sinistra era cosa nota perché era stato già dichiarato apertamente, chi sarà il candidato però non si sa. Maltese? Non mi risulta»

 

                                                                                  • 27 Febbraio 2016 – Si chiamerà “Milano in Comune” la lista “civica e politica” della sinistra che si presenterà alle prossime elezioni e che avrà come candidato sindaco Curzio Maltese. In un comunicato Altra Europa con Tsipras ha spiegato di aver chiesto a Maltese di candidarsi e che lui si è reso disponibile «per dare il suo contributo». L’europarlamentare eletto nel 2014 intende proseguire «il sogno della Milano arancione». Nella nota si spiega come questo «sia ancora vivo» , come «ha dimostrato l’incontro dello scorso 15 febbraio a cui hanno partecipato persone, associazioni, forze politiche e sociali, movimenti, diversi per appartenenza politica». “Milano in Comune”, ha rivendicato AEcT sarà «la lista di chi non vuole come sindaco né Beppe Sala (il candidato sindaco Pd e commissario Expo che ha vinto le primarie del centrosinistra) né Stefano Parisi (l’ex ad di Fastweb ora candidato dal centrodestra)», oltre che di «chi non vuole rassegnarsi a essere governati da manager».

 

                                                                                  • 26 Febbraio 2016Stefano Parisi ha presentato insieme a Matteo Salvini e Mariastella Gelmini la sua candidatura a Sindaco di Milano. Stefano Parisi ha parlato di un “miracolo” riferendosi all’unione tra le varie anime del centrodestra, da Ncd alla Lega Nord. E rispondendo a chi gli chiedeva conto della polemica scatenata dal segretario PD cittadino Pietro Bussolati circa la sua non “milanesità”, Parisi risponde: “sono romano, che posso fare? Sono milanese d’adozione e come molti mi sono realizzato qui”.

 

                                                                                  • 24 Febbraio 2016 – Nel dibattito milanese il grande assente è il Movimento 5 Stelle. Patrizia Bedori, candidato pentastellato nella corsa a Palazzo Marino, al momento non ha rilasciato dichiarazioni e non ci sono tracce di alcuna proposta cittadina eccezion fatta per l’idea di aprire un centro di culto musulmano in ogni quartiere della città. Anche il suo appello circa la chiarezza dei dati di Expo con una perdita di esercizio di 32 milioni di euro, voce rilanciata dal Fatto Quotidiano, appare debole nella forma e nei contenuti. La casalinga vincitrice delle comunarie dovrà darsi da fare se vuole sperare l’ingresso a Palazzo Marino anche da semplice consigliere.

 

                                                                                  • 22 Febbraio 2016 – Intervistato dal “Fatto Quotidiano”, Giuseppe Civati ha respinto in modo definitivo gli endorsement arrivati da Sinistra Italiana, sfilandosi dalla corsa per le Elezioni Milano 2016. Il fondatore di Possibile ha però annunciato di avere un nome – ancora nascosto – e bacchettato Sel per la scelta di aver partecipato alle primarie

 

                                                                                  • 20 Febbraio 2016 – Da “Cosmopolitica“, dove Sinistra Italiana lancia il nuovo partito in vista del congresso del prossimo dicembre, non mancano gli endorsement nei confronti di Giuseppe Civati: «Pippo sarebbe una soluzione forte, in grado di sviluppare un percorso che si è interrotto», ha spiegato a Giornalettismo Tv Stefano Fassina.

                                                                                    (Videocredit: Alberto Sofia/Giornalettismo Tv)

 

                                                                                  • 19 Febbraio 2016 – Caso Francesca Balzani a Milano. La sfidante di Giuseppe Sala alle Primarie cittadine è presa tra due fuochi. Da un lato i tesserati del Pd cittadino vorrebbero che l’attuale vicesindaco corra all’interno del Partito Democratico, sacrificando così la “lista arancione” costretta a sparire. Dall’altro ci sono i “reduci” dell’esperienza 2011 che vorrebbero una lista arancione. Da entrambi i fronti si rischia di perdere voti importanti. Per questo aleggia la figura di Pippo Civati che potrebbe raccogliere i delusi di sinistra. Non dimentichiamo poi il fattore “secondo turno” che potrebbe azzerare ogni vantaggio dato dalle liste con apparentamenti impossibili. Francesca Balzani dice che la coalizione non c’è. La domanda è: “ci sarà mai”?

 

                                                                                  • 17 Febbraio 2016 – Secondo il “Fatto Quotidiano” anche Massimo D’Alema spingerebbe Giuseppe Civati, ex Pd fondatore di Possibile, alla corsa come anti-Sala alle elezioni Milano 2016. Dopo l’endorsement di Stefano Fassina, arriverebbe così quello dietro le quinte dell’ex Lìder Maximo, tutt’altro che benevolo in passato nei confronti dell’ex dissidente dem. Lo stesso che, al di là delle spinte, non sembra aver gran voglia di correre alle elezioni milanesi. Quel che è certo è che, mentre Francesca Balzani si prepara a guidare una lista civica “arancione” che sostenga il commissario Expo, la sinistra che non ha partecipato alle primarie stia cercando nuove strade. Un’alternativa che si è avviata con l’iniziativa nel capoluogo lombardo di un “Progetto per Milano”. La strada è ancora lunga, ma l’obiettivo è raccogliere tutti i delusi dalla vittoria di Sala

 

                                                                                  • 16 Febbraio 2016 – Francesca Balzani si prepara a guidare una lista civica “arancione” che sostenga Giuseppe Sala nella corsa a sindaco di Milano. La scelta è dettata dalla necessità di raccogliere i “delusi” delle Primarie per compattare ancora di più il fronte contro Stefano Parisi, candidato del Centrodestra, che potrebbe a sua volta puntare a un ticket con Corrado Passera. E ancora una volta il problema per Sala potrebbe arrivare da sinistra visto che si sta creando una nuova lista esterna a quella del Pd che include  Rifondazione, Possibile, Comunisti Italiani e gli ex della Lista Tsipras. Il loro volto? Potrebbe essere Pippo Civati.

 

                                                                                  • 15 Febbraio 2016 – “Per me è utile che vi sia un’altra candidatura che possa portare anche a Milano una rappresentanza delle istanze sociali, ambientali e solidaristiche che rischiano di essere marginalizzate con Sala. Civati? Pippo deciderà ma sarebbe utile si potesse misurare in prima persona”. Così Stefano Fassina su una possibile candidatura di Giuseppe Civati a sindaco di Milano.

 

                                                                                  • 12 Febbraio 2016 – In casa centrodestra c’è ancora fermento sul nodo candidature, al di là dell’ufficializzazione della corsa di Parisi. Il motivo? Tutto è legato allo stallo romano. Con Meloni che ha minacciato di rimettere tutto in discussione se Fi e Lega optassero per Marchini. Berlusconi sta così pressando Guido Bertolaso per strappare il suo sì, con tanto di ripensamento (si era sfilato ufficialmente per motivi personali, ndr). Ed evitare così fratture dentro la coalizione che possano avere effetti ovunque, Milano compresa.

 

                                                                                          • 11 Febbraio 2016 – Dopo le provocazioni arrivate dal Pd, Sel – invitata a rispettare l’esito delle primarie vinta da Sala – ha replicato: «Non spettano a Sel le prove di lealtà al centrosinistra. La vittoria di Giuseppe Sala alle primarie del centrosinistra chiude una fase politica e, di conseguenza, ne apre un diversa che richiede a tutti una importante riflessione anche alla luce del consenso di Sala inferiore a molte previsioni. Dato che va tenuto presente da tutti in vista della scadenza elettorale». E ancora: «Il risultato del voto ci dice che bene abbiamo fatto a volere e ottenere le primarie e a parteciparvi: il risultato del voto ci dimostra che Sala era battibile. Il voto ha anche evidenziato una forte presenza della sinistra del centrosinistra. Sappiamo che i voti di Balzani e Majorino non sono perfettamente sommabili, ma in gran parte sono sovrapponibili e necessitano di una reale rappresentanza politica che non può trovare spazio nel Pd in nessuna delle sue articolazioni». Il punto centrale, però, per Sel resta quali saranno le reali intenzioni di Sala: «Dovremo dipanare alcune fondamentali incognite che attengono alla natura della coalizione che candida a sindaco Giuseppe Sala: il suo perimetro, la sua regia, la sua proposta programmatica. Non basta evocare genericamente il patto di lealtà, ma bisogna praticarla nelle scelte e nei fatti»

 

                                                                                          • 11 Febbraio 2016. Giuseppe Sala dopo la vittoria sta lavorando per mantenere la coalizione di centrosinistra intera dopo le Primarie. La missione è sicuramente difficile viste le spinte centrifughe da parte della sinistra più estrema che cerca di affidarsi a ciò che resta della rivoluzione arancione. Il centrodestra con Stefano Parisi punta a radunare tutto il vecchio centrodestra, dalla Lega fino all’Ncd di Lupi. Non pervenuti al momento Corrado Passera, la “stampella” di Parisi e Patrizia Bedori.

 

                                                                                          • 10 Febbraio 2016. Il centrodestra ha ufficialmente il suo candidato: è Stefano Parisi. (la scheda sul candidato sindaco di Fi, Lega e Fdi). Anche se la querelle sulla candidatura a Roma rischia già di sfasciare la compattezza del fronte, con il partito della Meloni che minaccia di rimettere tutto in discussione.

 

                                                                                          • 8 Febbraio 2016 – Il giorno dopo le primarie del Partito Democratico potremmo assistere a uno strappo clamoroso tra Sel e Partito Democratico. La rottura del fronte anti-Sala non è piaciuta e con la scusa di una rottura del panorama post-Pisapia, si puo’ pensare a un “addio” della sinistra con un candidato esterno. Che sia Pippo Civati? L’interessato smentisce, ma…

 

                                                                                          • 4 Febbraio 2016 – La corsa alle Primarie si sta esaurendo. I seggi saranno aperti il 6 e 7 febbraio. Le frizioni tra Francesca Balzani, appoggiata apertamente da Giuliano Pisapia e Pierfrancesco Majorino stanno lanciando Giuseppe Sala alla vittoria. Il Pd Milano auspica una partecipazione di almeno 65.000 elettori. Il centrodestra invece si sta compattando intorno alla nomina di Stefano Parisi. Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno dato il via libera all’ex direttore Generale di Confindustria, già al Governo con Silvio Berlusconi nel 1994 e nel 1996. potrebbe avvenire alla cena di autofinanziamento della campagna elettorale di Forza Italia per le elezioni amministrative il prossimo 12 febbraio a Villa Gernetto, una cena per 12 commensali dal costo di 1.000 euro a testa, secondo Repubblica

 

                                                                                          • 29 Gennaio 2016 – La candidata del M5S, Patrizia Bedori, nega di aver ricevuto pressioni da Casaleggio per ritirarsi e si appella pure ai “poteri forti“: «Milano è una città complicata»

 

 

                                                                                          • 27 Gennaio 2016 – Patrizia Bedori smentisce i rumors delle ultime ore che la vorrebbero esclusa dalla corsa a Milano su decisione di Gianroberto Casaleggio: “la campagna elettorale sta per partire”.

 

                                                                                          • 19 Gennaio 2016 – A Milano la situazione sembra sempre più confusa. Alcuni organi di stampa riportano di un sondaggio condotto tra militanti e sezioni del Pd che vedrebbero Giuseppe Sala terzo alle urne dietro Majorino e Balzani. Se questo dovesse davvero accadere parleremmo di una caporetto nel Pd cittadino.

 

                                                                                          • 15 Gennaio 2016 – La situazione in città è al momento molto fluida. I tre candidati alle Primarie, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Giuseppe Sala, sono arroccati nelle loro posizioni. I primi due hanno rifiutato il ticket mentre il terzo, forte del sostegno di sei assessori ex-Pisapia, inizia gli incontri in città, senza al momento battere le periferie.

 

                                                                                          • 28 Dicembre 2015 – Pierfrancesco Majorino attacca ancora contro la possibilità di aprire la coalizione di centrosinistra verso settori del centrodestra, Nuovo centrodestra incluso:

Elezioni amministrative Milano 2016 primarie centrosinistra Majorino

                                                                                          • 27 Dicembre 2015 – Non si placano le proteste da sinistra su Giuseppe Sala. Già dopo la presentazione al teatro Parenti della candidatura del commissario Expo alle primarie del centrosinistra, lo sfidante Pierfrancesco Majorino ha contestato la presenza all’evento del consigliere comunale Ncd Carmine Abagnale, già fedele sostenitore di Letizia Moratti. «Lo ricordo anche in prima fila contro l’istituzione della commissione antimafia) e che ha fatto opposizione a Pisapia dal primo giorno in modo molto netto. Voglio essere molto chiaro su questo punto: o io o Abagnale», ha scritto Majorino su Facebook. La replica è arrivata dallo stesso consigliere: «Majorino è un caro amico, anche se di opposta fazione politica. Però gli voglio ricordare che non sono stato mai un oppositore della commissione antimafia altrimenti non avrei mai accettato la vice presidenza. Ho sempre detto e sostenuto che non avrebbe mai avuto i mezzi per incidere sul problema e questo si è rivelato vero. Poi vorrei porvi una domanda ma Beppe Sala non è la stresa persona che ha lavorato onestamente e con impegno con la giunta Moratti?». Allo stesso modo non sono mancate le polemiche per il sostegno dell’assessore Cristina Tajani, di Sel, alla candidatura di Sala, di fatto “scomunicata” dal partito.

 

                                                                                          • 24 Dicembre – Ormai è chiaro il quadro delle primarie del centrosinistra a Milano, con la partita tra i tre principali sfidanti, Sala, Majorino e Balzani. Procede la raccolta firme anche della vice sindaco:«Sta andando benissimo», ha spiegato a margine della festa per i 40 anni di Radio Popolare. Ora che i candidati sono ufficiali, per Balzani, «servirebbe un confronto. Si tratta di un passaggio fondamentale perché i cittadini capiscano quali sono i nostri programmi. E poi non ho ancora visto la proposta di Sala per la città», ha attaccato.

 

                                                                                          • 23 Dicembre – Oggi è in calendario al Teatro Parenti a Milano la presentazione ufficiale della candidatura alle primarie di Giuseppe Sala. Intanto, uno dei due sfidanti, Pierfrancesco Majorino, è stato il primo a raggiungere le due mila firme necessarie per presentarsi alla sfida dei gazebo del 7 febbraio. Al quotidiano “La Repubblica” ha rivendicato di voler ancora convincere Pisapia a convergere su di lui:

«Dispiaciuto che il sindaco preferisca Francesca Balzani a me? Non lo sono assolutamente, anche perché fino al 7 febbraio tenterò di convincerlo a votarmi. Pisapia mi ha scelto nella sua squadra, penso che lui sia una delle figure più belle del centrosinistra italiano: fossi in Matteo Renzi proporrei a Pisapia di fare il presidente nazionale del Pd». Non è un po’ troppo, per un sindaco vicino a Sel? «Credo che Giuliano possa fare tantissimo per moralizzare il nostro partito in quelle città — e non parlo di Milano — in cui il Pd non è diverso da Forza Italia, sul piano della legalità. E questo rappresenta un problema gigantesco troppo rimosso dalle parti del Nazareno», ha spiegato.

Majorino ha rivendicato di non volersi ritirare per lasciare spazio a Balzani. Non senza indicare il suo modello: «Io mi ispiro al sindaco di Londra Ken Livingstone, alle sindache di Madrid e Barcellona, quelle della svolta sociale e popolare. Intanto Umberto Ambrosoli, candidato presidente della Regione Lombardia per il Pd alle ultime elezioni sarà il presidente del comitato elettorale di Giuseppe Sala: «A Milano 2016 dobbiamo cogliere un’occasione straordinaria: Beppe Sala è la persona giusta, saro’ Presidente del suo Comitato Elettorale». Sala ha confermato di aver raggiunto il quorum di 2700 firme necessario per partecipare alla consultazione e dopo aver allontanato ogni discorso su programmi e idee dando appuntamento a gennaio, ha salutato gli assessori presenti alla milanese: «la Benelli, la Bisconti, la Rozza, la Tajani, D’Alfonso, Maran e Granelli» oltre a esprimere il proprio ringraziamento «a Emanuele “lele” Fiano», già candidato alle Primarie prima di dare forfait. 

                                                                                          • 22 Dicembre 2015 – Giuseppe Sala ha confermato la sua candidatura alle Primarie del centrosinistra del 7 febbraio a Milano. La conferma arriva da un’intervista a La Repubblica: «Mi sono chiesto per mesi, venti volte al giorno, se questa fosse la scelta giusta. Poi ho capito che non era più il momento dei dubbi. E sono sicuro che in questa campagna elettorale la passione mi mangerà». Il lancio ufficiale della candidatura è previsto però con un incontro pubblico al teatro Franco Parenti. Contestualmente Emanuele Fiano, in predicato di partecipare alle primarie, ha deciso di abbandonare la corsa.

 

                                                                                          • 17 Dicembre 2015 – Pierfrancesco Majorino non abbandona la corsa alle primarie milanesi rispondendo per le rime a Francesca Balzani, nome indicato da Giuliano Pisapia per la consultazione, che l’accusava di regalare la nomination a Giuseppe Sala dichiarando come la Balzani non possa qualificarsi come depositaria dell’esperienza Pisapia considerando inoltre che sette assessori uscenti sono con il Commissario Unico di Expo.

 

                                                                                          • 14 Dicembre 2015 – La figura di Giuseppe Sala dopo la partecipazione alla Leopolda sembra molto meno “rassicurante”. L’ormai quasi ex commissario unico di Expo 2015 ha parlato dell’esposizione universale cercando di allontanare il suo coinvolgimento: «No, nessun battesimo. Io candidato alle primarie? Una disponibilità, un interesse l’ho già espresso, ma ora devo finire il mio lavoro con Expo». Manca quindi la conferma alla corsa, anche se si tratta di un segreto di pulcinella, lo dimostra la sua risposta alla domanda su un’eventuale continuità con Giuliano Pisapia: «Questo è un tema peloso. Ho parlato di cambiamento perché qualsiasi cosa o faccia tendo a innovare le cose, ma il tema non è quello della continuità o discontinuità»

 

                                                                                          • 9 Dicembre 2015 –  Con una lettera-appello pubblicata su Repubblica e firmata insieme al sindaco di Cagliari Massimo Zedda e al collega di Genova Marco Doria, l’uscente Giuliano Pisapia torna a rivendicare la necessità di un centrosinistra unito: «Pd e Sel non si dividano». I sindaci hanno chiesto ai due partiti di non archiviare l’esperienza dei “laboratori arancioni”, per poi lanciare un messaggio a Renzi con il quale chiedono di allontanare schemi di alleanze che rievochino lo spauracchio del “Partito della Nazione”. L’obiettivo? Conservare uno schema di centrosinistra largo, con Pd «perno della coalizione», ma nel quale Sel e i civici possano restare protagonisti. Confermata intanto la data delle primarie prevista inizialmente per il 7 febbraio con inizio della raccolta firme a partire dal 12 gennaio. Una decisione che supera la voglia di Giuliano Pisapia di votare il 28 gennaio e che trova il favore di Giuseppe Sala che ha lodato il “polso” del Pd milanese: «È un primo passo per rendere eque le primarie, ma ne serviranno altri».

 

                                                                                          • 8 dicembre 2015 – Sala pronto a correre alle primarie, ma chiede garanzie: «Siano vere e niente risse di partito». Balzani lo sfiderà Le ultime riserve sono state sciolte. Il commissario Expo Giuseppe Sala ha dato il via libera al premier e segretario Pd Matteo Renzi alla sua partecipazione alle primarie in vista delle elezioni 2016 a Milano. A confermarlo è il quotidiano La Repubblica, che spiega come in un incontro riservato Sala si sia dichiarato disponibile alla sfida dei gazebo contro qualsiasi candidato, compresa la vicesindaco milanese Francesca Balzani, che avrà l’appoggio del sindaco uscente Giuliano Pisapia. Sala ha però chiesto alcune garanzie: correrà soltanto se la competizione non si trasformerà in una sorta di referendum tra Renzi e gli anti-Renzi. Per questo rivendica la necessità di «primarie aperte, vere» e non vuole «risse di partito». Anche Balzani è pronta ad annunciare la sua corsa per i gazebo. E al momento ha confermato la sua corsa anche Pierfrancesco Majorino, che rischia però di pescare voti nello stesso elettorato di Balzani. C’è poi anche un’altra incognita, alla quale si lega anche il nodo della data delle consultazioni: la partecipazione di Sel, ora che Sala ha – di fatto – dato il via libera alla sua partecipazione.

 

                                                                                          • 6 dicembre 2015 – Pisapia “nicchia” sull’appoggio a Balzani«Io punto sulla candidatura di Francesca Balzani? Una leggenda metropolitana», ha spiegato a SyTg24 il sindaco Giuliano Pisapia, nicchiando sul suo endorsement alla vicesindaco per le primarie dem. Balzani non ha ancora sciolto la riserva: «Chiaramente, segnerebbe la prosecuzione di un percorso. Lei è stimata e vuole veramente l’unita del centrosinistra, cosa a cui tengo», ha aggiunto Pisapia. Se poi mi viene chiesto «come la vedo la vicesindaco candidata alle primarie, rispondo che è un’ottima vicesindaco». Ma adesso, ha aggiunto il sindaco, «decidano chi sono i candidati alle primarie». Se fosse in corsa la sosterrei? «Quando avrò con certezza l’elenco dei candidati prenderò le mie decisioni». In ogni caso, «come presupposto per chiunque» voglia avere «il mio appoggio e aiuto è che firmino la carta dei valori» che ci sia «un’alleanza larga aperta e di centrosinistra e poi che i perdenti si impegnino pancia a terra per far vincere chi prevarrà alle primarie».

 

                                                                                          • 4 dicembre 2015 –  Francesca Balzani: «Primarie Pd? Ci sto pensando»Francesca Balzani potrebbe sciogliere presto la riserva sulla partecipazione alle primarie del Pd a Milano, in vista delle elezioni Amministrative 2016. «È una decisione molto importante che riguarda il futuro di una città che amo. Ci sto pensando. […] Manca un respiro profondo. Amministrare non è solo saper organizzare», ha spiegato al Corriere della Sera. Per poi aggiungere di non temere una competizione a sinistra con Majorino? «Non ci rivolgiamo alle stesse persone»
                                                                                          • 3 dicembre 2015 – Sel dice no alle primarie se partecipa Giuseppe Sala Franco Mirabelli, senatore milanese del Pd, punta il dito contro Sel attribuendo a Nicola Fratoianni l’intenzione del partito di non partecipare alle primarie a Milano qualora dovesse prendervi parte anche Giuseppe Sala: «È evidente che una cosa è la negazione dell’altra: non possono esistere primarie libere e aperte se una parte della coalizione pretende di impedire a chi non gradisce di candidarsi. Se si fanno primarie vere non esistono candidati divisivi, ma candidati contrapposti che si impegnano a riconoscere il risultato delle urne», ha attaccato. Con un invito a Pisapia: «Penso che spetti soprattutto al sindaco, che ha più volte ribadito la propria volontà di essere garante delle primarie milanesi, chiedere a Sel un chiarimento». Intanto si affilano le armi tra i candidati. Francesca Balzani si dice «non in campagna elettorale», mentre Giuseppe Sala si è dichiarato «non sorpreso» dall’incontro Renzi-Pisapia.

 

                                                                                          • 2 dicembre 2015 – Renzi e Pisapia: «Sì a primarie aperte a tutti» Matteo Renzi e Giuliano Pisapia si sono incontrati al Nazareno per fare il punto sulla battaglia di Milano. Entrambi hanno concordato sulla necessità di primarie aperte a tutti. Insieme al sindaco uscente di Milano c’era l’attuale vice Francesca Balzani. Matteo Renzi sembra orientato a confermare Giuseppe Sala come candidato del Partito Democratico e nella lotta s’inserisce anche Pierfrancesco Majorino.

 

                                                                                          • 29 novembre 2015 – Il ministro Martina “sposa” Sala candidato Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole e già segretario regionale lombardo del Pd, in un’intervista ha lasciato intendere che il candidato spinto dai vertici Pd a livello nazionale per Milano sarà l’ex Commissario unico di Expo Giuseppe Sala: «Pisapia e Sala fanno parte della stessa Milano, quella sobria e laboriosa, che non urla ma lavora e credo si possa affermare una proposta forte di centrosinistra in grado di dare un bel segnale anche nazionale». Parole che, dette da un ministro del governo Renzi, sembrano più che un endorsement. Mercoledì dovrebbero incontrarsi Pisapia e il presidente del Consiglio-segretario dem.

 

CANDIDATI MILANO 2016

Elezioni Milano 2016: Giuseppe Sala dopo la vittoria delle Primarie Milano 2016 è diventato il candidato unico del centrosinistra in città, in attesa di una possibile (ma molto improbabile) rottura in seno alla coalizione. Il centrodestra col passare delle settimane aveva valutato l’idea di candidare il direttore del Giornale Alessandro Sallusti salvo poi scegliere Stefano Parisi, un nome in grado di mettere insieme un ampio spettro di forze politiche, dalla Lega Nord a NCD. Corrado Passera è pronto alla corsa in solitaria salvo poi apparentarsi al secondo turno proprio contro Parisi, magari in cambio di un assessorato chiave. Da buona ultima c’è Patrizia Bedori, casalinga vincitrice delle Primarie del Movimento 5 stelle con 74 voti, che non ha la minima possibilità d’impensierire i “big” come avrebbero confermato indiscrezioni di stampa che volevano Gianroberto Casaleggio pronto a sostituirla. Poi c’è Vittorio Sgarbi ma difficilmente potrà avere percentuali superiori a quelle di un prefisso telefonico.

PRIMARIE MILANO 2016

Elezioni Milano 2016: le primarie del Partito Democratico, tenutesi tra il 6 e il 7 febbraio 2015, hanno incoronato Giuseppe Sala a candidato della coalizione di centrosinistra per Palazzo Marino. Le elezioni Milano 2016 quindi vedranno l’ex commissario unico di Expo come successore di Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. Sala ha sconfitto alle urne Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta. Sala ha anche avuto il sostegno di forze di governo come Emanuele Fiano e Lia Quartapelle. Non sono mancate le polemiche in una consultazione che ha visto Sala vincere con il 42,28 per cento, un dato molto più basso rispetto alle ambizioni. Nella giornata del 6 febbraio si è registrata una partecipazione quasi sospetta di cittadini cinesi, presenza che ha causato ironie e sfottò. Il giorno dopo, complice anche il Capodanno della locale comunità, tali presenze si sono notevolmente ridotte. La vittoria di Giuseppe Sala però non riesce a rassicurare la coalizione di centrosinistra che potrebbe temere uno strappo. Il Movimento 5 Stelle ha già scelto on line la propria candidata, Patrizia Bedori, scelta da 74 dei 295 elettori che hanno partecipato alle primarie. Tuttavia Beppe Grillo non crede al successo della donna. Allo stesso modo Gianroberto Casaleggio avrebbe dirittura evocato una sostituzione. Niente primarie invece per il centrodestra con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni che hanno scelto il nome di Stefano Parisi, nome che puo’ contare sull’appoggio anche di Ncd.

SONDAGGI MILANO 2016, I RISULTATI

Elezioni Milano 2016. Secondo le ultime proiezioni il primo partito di Milano è il Pd con il 24,6 per cento, con l’aggiunta della Lista Sala ferma al 6,3 per cento. Sel e Rifondazione Comunista arrivano rispettivamente al 4 e al 2,5 per cento per un totale di coalizione del 37,5 per cento. Il centrodestra, ma in questi dati non si teneva conto la nomina di Stefano Parisi, si sarebbe fermato al 31,5 per cento con Forza Italia all’11,8 per cento, Lega Nord al 14,1 per cento e Fratelli d’Italia al 5,2 per cento. Il Movimento 5 Stelle nonostante la “non forza” di Patrizia Bedori sarebbe accreditato del 19,8 per cento mentre Italia Unica e Area Popolare, con il loro 4,2 e 4,6 per cento, avrebbero l’8,8 per cento dei voti. Se il centrodestra riuscisse a coinvolgere una parte dell’elettorato deluso potrebbe pensare a una sfida alla pari al primo turno per poi trionfare al secondo turno. Una situazione difficile per Giuseppe Sala che dovrà impegnarsi a fondo per conquistare Palazzo Marino.

DATA ELEZIONI MILANO 2016: QUANDO E COME SI VOTA

Elezioni Milano 2016. Non è certa la data del voto delle Comunali, anche se il governo sembra voler puntare al 12 giugno, con eventuale ballottaggio due settimane dopo. Come si voterà? Nei Comuni – come Milano – con un numero di abitanti superiore a 15mila si vota con una sola scheda, dove sono riportati i nomi dei candidati sindaci e le liste che appoggiano il candidato. L’elettore può esprimere il voto in tre modi:

                                                                                              • segnando una “x” solo sul simbolo della lista. La preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia;
                                                                                              • tracciando un segno sul simbolo di una lista, indicando nel caso anche la preferenza per uno dei candidati alla carica di Consigliere appartenenti alla stessa lista, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata. Questo è il caso del “voto disgiunto“;
                                                                                              • tracciando un segno soltanto sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Elezioni Milano 2016: in caso di parità al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età. Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ha il maggior numero di voti. (Photocredit copertina ANSA/Roberto Ritondale)