Le eruzioni vulcaniche si possono prevedere
02/02/2012 - Una ricerca spiega rivela la dinamica delle esplosioni a calderaFino a ieri riteneva che le grandi eruzioni esplosive dei vulcani a caldera fossero provocate da un lento accumularsi del magma, una ricerca svela che il fenomeno è molto più veloce
Una ricerca spiega rivela la dinamica delle esplosioni a calderaFino a ieri riteneva che le grandi eruzioni esplosive dei vulcani a caldera fossero provocate da un lento accumularsi del magma, una ricerca svela che il fenomeno è molto più veloce e che si tratta di evoluzioni misurabili e prevedibili.
LA RICERCA – Una ricerca pubblicata su Nature rivoluziona alcune credenze sui grandi vulcani a caldera. Il team di vulcanologi francesi e britannici ha analizzato i resti delle più note esplosioni di questo genere e, grazie ai risultati dell’analisi dei minerali, ha dimostrato che il processo di formazione delle caldere si sviluppa nell’arco di alcuni decenni. L’analisi del vulcano di Santorini ad esempio ha determinato che quello che una volta era un vero e proprio “supervulcano”, ha impiegato appena un secolo a riempire una caldera sotterranea del magma che poi ha dato vita a un’esplosione epocale, i cui effetti sono stai registrati nelle cronache del tempo anche a grandi distanze dalla Grecia. Un evento impressionante per i popoli del mediterraneo in quel 1630 Avanti Cristo, ed è facile comprenderlo se si pensa che l’esplosione di Santorini fu molto più potente di quella che nel 1883 interessò il vulcano indonesiano Krakatoa, che fece sentire i suoi effetti su tutto il pianeta.
LA BUONA NOTIZIA - La buona notizia è rappresentata dal fatto che questa grande velocità (in tempi geologici) rende più facile prevedere le esplosioni di questo tipo, previsione tanto più importante quanto lo sono gli effetti devastanti che può provocare. Supervulcani attivi e potenzialmente interessati al fenomeno sono ad esempio quello di Yellowstone negli Stati Uniti, l’area dei Campi Flegrei e Santorini, già interessate da esplosioni passate. Qualche decennio di preavviso diventa decisivo in caso di eventi del genere, che l’uomo puà solo subire nella loro violenza, sempre che gli allarmi siano raccolti per tempo. Per questo sarebbe da tenere in gran conto il suggerimento che i ricercatori hanno tratto dalla scoperta e predisporre una rete di monitoraggioe di sensori che tenga sotto controllo questo genere di vulcani, anche quelli situati nelle zone più remote del pianeta.













E le eruzioni cutanee?
Le eruzioni si possono prevedere e pertanto vedere, se le passere sopra contente gli svolazzano vicino vicino
ed il magma esploderà gioioso..
Ma tutto il mondo prima o poi scoppierà con o senza vulcani..saranno gli uomini a distruggerlo.