Dimenticati, disprezzati, travolti dalla psicosi anti-rom, anche se zingari non sono. Ha avuto inizio un periodo particolarmente buio per chi ha scelto di venire a vivere in Italia da paesi lontani, e i segnali di questi giorni non lasciano presagire nulla di buono.
Dormono da quattro notti per strada. Sono 93 immigrati sgomberati dal palazzo incendiato di Pianura. Quando arriviamo nella seconda traversa di via Trencia, in strada troviamo di tutto. Masserizie, materassi, culle. Dormono per terra, sono quasi tutti africani di varie etnie, alcuni avevano già chiesto asilo politico e sono regolari. Hanno pure il permesso di soggiorno. C’è di fatto che una soluzione per loro ancora non è
stata trovata. Per gli italiani sì. Gli italiani sfollati che abitavano nello stesso stabile non sono stati abbandonati. Hanno trovato subito solidarietà.
ZINGARI, BRUTTA GENTE - Qualcuno ha già cominciato lo sciopero della fame. “Non c’è soluzione per noi” afferma Mohammed Goumbane coordinatore dell’ associazione immigrati di Pianura e sfollato egli stesso. “Abitiamo qui da anni, siamo regolari, i nostri figli frequentano le scuole del quartiere”. La prima rivolta, proprio a Pianura, gli abitanti di Contrada Pisani non li vogliono. Poi l’ intervento dell’ Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, che individua nella scuola comunale di via Scura, quartiere Montecalvario, un centro di accoglienza provvisorio. Succede il finimondo. Proteste, copertoni bruciati e barricate in strada contro la decisione di accogliere momentaneamente gli sfollati. “Ci hanno detto che tra loro ci sono pure i rom e noi quelli non li vogliamo perché fanno paura”. È questo il coro unanime che si alza dalle barricate. “Non siamo razzisti” afferma la proprietaria di un minimarket della zona. “Per noi neri e indiani sono brave persone, ma gli zingari no, quando ci hanno detto che venivano gli zingari siamo scese in strada”. E come al solito, in prima fila ad organizzare la protesta, così come a Ponticelli, ci sono le donne del quartiere. Eppure come è
possibile che dal Comune nessuno si sia preoccupato di spiegare che non ci sono rom tra gli immigrati di Pianura? E la Iervolino che mette alla porta i Consiglieri di Municipalità che soffiano sul fuoco? Perché in questa tristissima vicenda ci sarebbe pure qualche politico locale che invece di rimboccarsi le maniche e tentare di trovare soluzioni preferisce terrorizzare la gente.
ABBIATE PAURA - Spinti dalla disperazione di notti passate all’ addiaccio, stamattina gli sfollati hanno occupato pacificamente il Duomo di Napoli. Immediata la reazione delle forze dell’ ordine con la polizia che è intervenuta per caricare con forza gli immigrati su un furgoncino e pestare selvaggiamente un giovane ivoriano. È a questo punto che i disperati si sono barricati in Chiesa e sono cominciate le trattative per la liberazione dei tre fermati in cambio dell’ abbandono del Duomo. Con tanto di siparietto tra il vicario episcopale Romano (direttore della Caritas diocesana di
Napoli), che ha provato a fare da mediatore, e l’assessore Riccio, il quale sosteneva che la richiesta di far intervenire la polizia era giunta proprio dalla Curia. L’epoca del multiculturalismo è finita. Ora siamo passati all’intolleranza. Non è la prima volta che Napoli sale alla ribalta delle cronache per episodi di questo tipo. E purtroppo non sarà nemmeno l’ ultima. La fobia, il clima di paura, le rivolte contro gli immigrati hanno preso il sopravvento su qualsiasi tentativo di accoglienza verso il più povero e debole. E non c’è all’ orizzonte nessuno che possa fermare quest’ondata di violenze. Per stasera, ancora un falò in strada per donne e bambini. E qualche neonato. Benvenuti nel nuovo apartheid.

























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Dimenticati, disprezzati, travolti dalla psicosi anti-rom, anche se zingari non sono. Ha avuto inizio un periodo particolarmente buio per chi ha scelto di venire a vivere in Italia da paesi lontani, e i segnali di questi giorni……
non si discute più se gli zingari siano o meno da “ostracizzare”……..ormai quello è divenuto un fatto assodato, riconosciuto e giustificato
il confine dell’ apartheid arretra verso altre etnie…..e la stessa parola etnia è indice di riconoscimento ed accettazione di diversità…….
ci si abitua a tracciare confini all’ interno degli stessi disperati…….
è il mondo che cambia….la coscienza che si abitua o si adatta…….la fede che crolla ….
la purezza che si spegne…..la tenebra che avanza
la resistenza che vacilla ….il mio dolore che si ribella……
Napoli è ” molto plebea “.
Chiaro che i conflitti che emergono nel Paese, qui vengono amplificati
è una reazione al buonismo precedente.
tutto qui.
per quanto riguarda il primo commentatore, sono sicuro che frigneresti di più se qualcuno ti fregasse la playstation…
E da quando in qua i diritti civili sono diventati buonismo ?
@Tess . Di buonismo parlano solo i fascisti e gli ex di sinistra che vogliono sentirsi più duri e puri , non me ne preoccuperei non distinguono più un diritto da un dovere , l’importante è essere individualisti,tiene il testosterone alto.
NUN ME NE FRECA GNIENTE DELLA PLAYSTATION
napoli non è per niente plebea, nevvero, ce stanno nobbbili pe’ tutt’ part’
ind’ ‘e case, ind’ ‘e palazz’, ind’ ‘e scandinat’, ‘ncopp’ ‘e suffitt’, sotto ‘e mobbili, ncopp’ ‘e tappeti, ind’ ‘e cchiese, ‘ncopp’ ‘o mare, ind’ ‘e mutoscafi, ‘ncopp’ agli arberi, ind’ agli aereoplani, ‘ncopp’ ‘e vapurette, ‘ncopp’ ‘e cavall’, appriess’ ‘e cani ind’ a’ villa comunale…….ind’ ‘o consiglio comunale e regionale appriesso a chilli ……belli signuri che voi accunuscite……
bugiardo!
per tutti quelli a cui sanguina la coscienza :
http://www.ansa.it/opencms/exp.....77718.html
fatela sanguinare per dei motivi un poco più solidi…
tipo la playstation ….
caposkaw continua pure a giocare con la play
http://corrieredelmezzogiorno......rcia.shtml
il problema è che qualsiasi ragione possano avere le classi sociali più deboli di esseri umani, i loro diritti sono irrimediabilmente compromessi dall’ intervento a loro favore della più zozza, ipocrita lurida classe politica mai apparsa tra napoli ed Afragola (novella Capitale)
facce di pruoccolo (con rispetto per i pruoccoli) che meriterebbero di essere abboffati di calce viva ogni volta che aprono la bocca……
ma ciò non toglie che il debole va curato e se delinquente, irregolare, mendicante, senza lavoro ufficiale……..va accudito, ma mai dimenticato ed abbandonato nei dormitori e lasciato libero di fare altri danni ……cosa che temono i malvagi cittadini che si difendono non tanto dagli africani, ma dalla politica di abbandono delle nostrane autorità farlocche
bisogna provvedere al debole anche rispedendolo al mittente in caso di impossibilità di integrazione…ma almeno tentare di fare qualcosa per lui …in tutti i sensi
a titolo personale sarei disposto anche ad accettare che alcune centinaia o migliaia dei casi più particolari siano alloggiati e alimentati da strutture comunali…..appatto che si eliminino lavavetri e mendicanti dalle strade….
io sono il popolo che paga le tasse, che vota, che è maggioranza e che deve essere ascoltato e rispettato….e fino a quando sono buono e liberale, godete …….in casa mia comando io, non mi faccio occupare le chiese dai miscredenti che poi devo pure mantenere e verso i quali devo scusarmi con la faccia rossa per la vergogna….
la bontà si concede, non si impone
dante , questo è un ragionamento da fascista, retrogrado e anche da cattivo!
nge nge!
(che sia l’unico praticabile , non sfiora l’alta coscienza degli utenti di playstation…)
tess ho letto!
che razzisti questi napolielli!
ci vorrebbe un bel muro!
abbasso i terroni!
forza lega!
(ahr ahr ahr!)
ma allora è scemo ‘o ver’