L’Afghanistan? Tornerà ai talebani
01/02/2012 - Questa la conclusione di uno studio americano non più riservatoSecondo The Times, uno studio americano classificato come segreto e finito nelle mani della testata dice che i talebani torneranno al potere in Afghanistan quando le forze occidentali se ne saranno
Questa la conclusione di uno studio americano non più riservatoSecondo The Times, uno studio americano classificato come segreto e finito nelle mani della testata dice che i talebani torneranno al potere in Afghanistan quando le forze occidentali se ne saranno andate.
IL VUOTO POLITICO - Non lasciano molto dubbi gli esperti statunitensi che hanno redatto lo studio sugli scenari politici che attendono l’Afghanistan dopo la partenza dei militari occidentali: nel paese torneranno al potere i talebani. Talebani diversi da quelli di un tempo, più tolleranti e meno estremisti, ma pur sempre una formazione intenzionata ad imporre al paese una teocrazia islamica. Sembrano passati invano dieci anni d’occupazione occidentale dell’Afghanistan, i “liberatori” godono di scarsissimo consenso, la società afghana non offre segni di spettacolari evoluzioni culturali e in particolare la politica afghana si è rivelata una delusione. Non ci sono partiti capaci di coalizzare il consenso, non ci sono politici capaci di offrire agli afghani un progetto positivo per lo sviluppo del paese. Ci sono solo personaggi già coinvolti in orrendi crimini che combattono una lotta senza quartiere e senza regole per accaparrarsi il potere, la benevolenza degli alleati e con questi l’arricchimento ai danni della collettività.
DIVIDE ET IMPERA – Un vuoto evidente, che alla fine ha convinto anche gli occidentali più ostili ad abbracciare una soluzione che preveda la riconciliazione nazionale e il rientro dei talebani nell’agone politico istituzionale, anche se le trattative durano ormai da anni senza grandi successi. trattative che molti, i talebani per primi, leggono come il tentativo di spaccare la resistenza e di dividerla tra buoni e cattivi in modo da mettere gli uni contro gli altri, ma che da questo punto di vista non sembra proprio dare risultati.
DIETRO LE QUINTE – Non sono soli i talebani, secondo il rapporto ci sono ancora i servizi pachistani ad assisterli e a tramare in favore del loro ritorno. Per l’ISI, i servizi pachistani, l’Afghanistan rappresenta il “cortile di casa” e dev’esser tenuto sgombro da influenza sgradite, in particolare da quelle indiane e statunitensi. L’Afghanistan per il Pakistan rappresenta anche una carta da giocare sui tavoli internazionali, ambit nei quali il gigante asiatico e la sua casta militare cercano mantenere un ruolo di rilievo. Nei rapporti tra i paesi musulmani e sullo scacchiere asiatico, un Afghanistan sordo agli interessi d’Islamabad rappresenterebbe uno smacco e al tempo stesso una cesura che impedirebbe anche ai sauditi di far sentire la propria influenza e il proprio prestigio di “guardiani dell’Islam”, in un paese nel quale hanno combattuto fin dai tempi dell’invasione sovietica.













F I N A L M E N T E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
Povero el azzaharita… se pensi che i talebani siano i” Buoni a prescindere”,
avrai brutte sorprese quando ti riconnetterai col cervello…
P.S: io non penso che i “portatori di pace occidentali” siano i” buoni a prescindere”, ma ritengo che comunque il ritorno dei talebani al potere sia l’ennesima tragedia per questo povero popolo, da decenni tormentato dalle guerre.
io penso per casa mia, quando gli afgani ne avranno le tasche piene dei loro ‘lettori del Libro’, faranno come noi con i tedeschi. Semplice!
Gli afgani sono un popolo devastato da decenni di guerra, e quindi sono schiacciati, divisi su tutto: tu dici “quando ne avranno abbastanza cacceranno da soli i loro oppressori come abbiamo fatto noi coi nazifascisti” ( a proposito: se non fossero intervenuti gli americani non avremmo cacciato un bel nulla).
Il tuo discorso andrebbe bene in un mondo ideale: ciascuna nazione pensi a se stessa.
Ma in realtà ogni nazione si fa inesorabilmente i cavoli delle altre e cerca di sopraffarla: una volta ho letto che negli anni 70 a Kabul le ragazze giravano in minigonna e nei bar si ascoltavano i Beatles: poi c’è stata l’invasione russa e tutto è degenerato.
Come vedi, già da allora ci si facevano i cavoli degli altri stati, altrimenti a Kabul avrebbero continuato ad ascoltare i Beatles!
Io non so se sia stata una buona idea la missione in Afghanistan: probabilmente no, però ormai è stata fatta e adesso andarsene perchè sta diventando troppo costosa e lasciare tutto in mano ai talebani, seppure più moderati, mi sembra una presa per i fondelli e l’ennesima dimostrazione che le missioni di pace si fanno , a livello politico ( non a livello dei singoli militari che vi partecipano) per tutto fuorchè per la pace.
e ci voleva uno studio segreto per stabilire che i talebani ritorneranno,non se ne sono mai andati in verità
i talebani sono a casa loro……………noi? NO! ………………………Nel nome di Allah! potente e misericordioso.