La grande truffa dei rimborsi elettorali
01/02/2012 - I soldi ai partiti? Arrivano sempre, anche con la crisi I rimborsi elettorali sono un business che non conosce crisi. Anzi. I partiti, tutti senza eccezione alcuna, hanno difeso la legge 157 del 1999, pietra miliare dei loro tesoretti ben
I soldi ai partiti? Arrivano sempre, anche con la crisi
I rimborsi elettorali sono un business che non conosce crisi. Anzi. I partiti, tutti senza eccezione alcuna, hanno difeso la legge 157 del 1999, pietra miliare dei loro tesoretti ben custoditi, persino quest’estate. Una tassa di dieci euro a cittadino, come raccontano Elio Veltri e Francesco Paola nel libro “I soldi ai partiti”, e riprende Fabrizio D’Esposito sul Riformista:
Al Senato, infatti, a metà luglio c’era la possibilità di eliminare una delle norme assurde, aggiunta nel 2006, che impone di pagare per intero i fondi elettorali anche per le legislature interrotte. Ultimo esempio, quella dal 2006 al 2008. I partiti (compresi quelli che non hanno rappresentanza parlamentare: l’importante è superare l’un per cento, altra norma folle) riceveranno i rimborsi calcolati per cinque anni e non per gli effettivi due. Non solo. Il rimborso è doppio perché poi c’è la legislatura successiva, che va dal 2008 in poi. Una cuccagna. Bene. Quest’estate, a Palazzo Madama, l’abolizione della norma era nel pacchetto anti-crisi per la stabilizzazione finanziaria ma è stata rinviata. Ovviamente. I RIMBORSI elettorali costituiscono almeno l’80 per cento dei bilanci dei partiti, ma possono arrivare anche al 99 per cento come nel caso dell’Italia dei Valori. I controlli in questi casi possono poco. Sia dei revisori dei conti nominati dal Parlamento, sia della Corte dei conti. Con la garanzia dell’anonimato, ecco cosa dice uno dei cinque revisori di Camera e Senato a Paolo Bracalini, per un altro libro Partiti spa: “Molto spesso noi riceviamo dei bilanci sui quali è apposta una firma, quella dell’amministratore del partito, ma non possiamo verificare che ci sia stata effettivamente un’assemblea di approvazione, chi vi ha partecipato, se il bilancio è stato esaminato o meno. Chi redige il bilancio se la canta e se la suona”.
Alla luce di questo regime di allegra finanza per la casta, i partiti hanno ricevuto dal 1974 a oggi soldi per quasi sei miliardi di euro:
Senza calcolare i soldi ai gruppi parlamentari, gli stipendi di senatori e deputati, i contributi ai giornali di partito. Prima della legge sui rimborsi elettorali, c’era quella sui finanziamenti, introdotta nel 1974, appunto. Una vera beffa. Perché la vecchia Prima Repubblica se la fece e se la approvò per arginare, se non sconfiggere, l’atavico costume delle mazzette. Il risultato è noto: vent’anni più tardi il pentapartito dominato dalla Dc e dal Psi esplose a causa di Tangen-topoli. Insomma, l’ar ricchimento “p u bbl i c o ” dei partiti (a spese dei cittadini) è direttamente proporzionale a quello illecito. Un appetito insaziabile. Lo dimostra quello che è successo dopo il 1993. Il referendum abroga il finanziamento ma i partiti lo aggirano con il meccanismo dei rimborsi elettorali. Ancora più redditizio. Ma che non ferma gli scandali della casta. E che peraltro trasforma i partiti in vere e proprie aziende solide. In dieci anni, dal 1999 al 2008, i rimborsi elettorali hanno avuto un crescita abnorme: il 1.110 per cento. Un ritorno all’i nve s t i – mento senza precedenti, come notano Veltri e Paola: “Per le elezioni del 2008 il record spetta alla Lega: le spese accertate dalla Corte dei Conti sono state di 2 milioni e 940 mila euro e in base ai voti ottenuti il Carroccio ha incassato 8 milioni e 277 mila euro. In totale 41 milioni 385 mila euro. Dunque 100 euro investiti dalla Lega nella campagna elettorale del 2008 sono diventati 1.408”.
Tutto questo fa dire all’ex leghista Giancarlo Pagliarini:
“Quasi tutti dicono che bisogna cambiare la legge elettorale, ma non ho ancora sentito nessuno dire che bisogna cambiare la legge sui rimborsi elettorali”. Sono cifre spaventose. Il Pdl di Silvio Berlusconi, primo partito italiano, per l’ultima legislatura, ha incassato nell’o rd i n e : 21.920.112 euro per il 2008, 19.055.284 per il 2009, 20.496.206 per il 2010, 19.770.665 per il 2011. Tenendo presente le rate anche per la legislatura precedente, che non va dal 2006 al 2008, ma dal 2006 al 2011. IN TOTALE, i partiti attingono al pozzo senza fine dei rimborsi in base a quattro fondi elettorali: Camera, Senato, europee, regionali. Solo per le politiche dal 2001 a oggi un miliardo e 84 milioni di euro: 195 milioni per il 2001, 436 per il 2006, 453 per il 2008. Altri 222 per le regionali del 2005 e del 2010. E campano tutti. Anche i partiti che restano eternamente fuori. Tipo l’impresa familiare dei Fatuzzo, il famigerato Partito dei pensionati italiani: tra regionali e politiche, il Pp arrivare a prendere 180mila euro all’anno.
Naturalmente, i partiti che stanno in Parlamento hanno la fetta più grossa della torta e questo li rende, come si diceva, autentiche aziende mai in rosso:
Nel 2010, il Pd vale 125.928.854 euro; l’ex An (che resiste come fondazione, da vero partito fantasma come la Margherita) la bellezza di 76.914.109 euro. Più basse le cifre per Italia dei valori, Lega e Udc. Rispettivamente: 37.499.763, 33.261.323, 21.922.997 euro. Dall’elenco è esclusa l’ex Forza Italia oggi nel Pdl: la sua quota di rimborsi è stata ceduta la Banca Intesa (sì, quella del superministro Corrado Passera) per 115 milioni di euro. Intesa, in pratica, ha anticipato i soldi in cambio della cessione dei crediti dei rimborsi. La gestione dei rimborsi è una macchina talmente perfetta che ha tenuto conto anche della conversione dalla lira all’euro, in termini di rivalutazione. L’unica impresa a beneficiarne in Italia: secondo la legge 156 del 2002 i partiti sono passati direttamente da 4 mila lire (da moltiplicare per il numero degli elettori) a 4 euro. Da 200 miliardi di lire a 200 milioni di euro all’anno. Un affarone.













I partiinella repubblica italiota sono paragonabili ad
ASSOCIAZIONI A DELINQUERE…..
Vedi ultimi casi… investimenti Lega Nord in Tanzania……
Tanzania del Nord o Tanzania del Sud ?????
Tesoriere della Margherita che fa sparire 12 milioni di euro
E’ proprio vero ogni popolo ha i CIALTRONI che si merita
ma ancora c’è qualcuno che crede alle favole:questa è gente disperata che senza il partito e la consociazione diretta a sfruttare al massimo le risorse pubbliche per fini privati-salvo qualche rara eccezione- è incapacedivivere con le proprie forze-pur di razziare sono stati capaci di tassare le pensioni di 300 euro costringendo alla fame le persone
Non sarebbe ora di porre la questione rimborsi in discussione? Ma è accettabile questa emorragia di denaro senza controlli pagata da noi contribuenti per le speculazioni di gente (ci saranno eccezioni, certamente) che non ha in mente che il proprio tornaconto?
E non capisco neanche la questione portaborse: non è accettabile che solo il 50% sia da giustificare: l’altro 50% se lo possono intascare i parlamentari. Perchè, con che motivazione?Nelle aziende private o quando si fa la denuncia dei redditi i giustificativi vanno presentati per avere i rimborsi.
Bravo Rutelli,tutto regolare?Naturalmente tu non sai niente??!!!La colpa è sempre di altre persone………………..Questa è l’Italia!!!!Ognuno scarica le colpe sugli altri e così i responsabili non si trovano mai e tutti se la passano liscia…………Solo che in Italia ci sono tante persone che non hanno un lavoro,altri che lo stanno perdendo o lo hanno perso,chi fatica ad arrivare alla fine del mese,altri che aspettano pazientemente pochi euro di aumento e chi ha il coraggio di mettere sempre nuove tasse…………………….mentre avviene tutto ciò i partiti si dividono i nostri soldi!!!!!Mi chiedo a questo punto se a un piccolo partito come la Margherita sono stati dati 12 milioni di euro quanti soldi vengono dati ad un partito più grande????E da dove vengono tutti questi soldi????Altro che finanziarie!!!!Cacciate i soldi dove stanno ……i debiti li avete fatti voi!!!!!!LADRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Basta,basta,basta, sono sgomenta e senza speranza che possa cambiare qualcosa in meglio in questo paese di cialtroni , di trappoloni , di delinquenti….. ed a chiamarli così mi sembra din far loro un complimento tanto mi viene il voltastomaco a sentire ciò che sono capaci di fare. Ma cosa aspettiamo ? Nessuno ci potrà salvare se non il nostro dissenso urlato all’unisono!
Dobbiamo prepararci per la raccolta delle firme per il REFERENDUM per abrogare la legge truffa sui rimborsi elettorali.
I partiti si devono finanziare con i contributi dei loro iscritti, come qualsiasi associazione privata; non devono arricchirsi prelevando i soldi dalle nostre tasche
BASTA!!!! VERGOGNA!!!!
Abolizione totale di questo meccanismo scandaloso.
L’unico modo serio è destinare volontariamente il 5×1000 ai partiti, così se li devono sudare!
O ci danno soddisfazione o non beccano un centesimo.
E i partiti inutili e microscopici che nascono solo per avere i rimborsi DEVONO SCOMPARIRE!
I cittadini devono sentirsi protagonisti nel proporre e non sempre a protestare a vuoto, per dire basta ai finanziamenti pubblici ai partiti, è necessario che venga abrogata la legge truffa ai rimborsi elettorali, venga abrogata la legge di sanatoria per l’affissione illegale dei manifesti nelle varie competizioni elettorali, questi finanziamenti, offendono i cittadini che vivono rispettando tutte le leggi, chi fila diritto molte volte vive afflitto, allora è possibile reagire, recandosi al proprio comune di residenza e firmare la sottoscrizione pubblica “Nun te regghe più” “Nun te regghe più Puglia” è un gruppo nato su facebook con l’obiettivo di arrivare alla promulgazione di una legge di iniziativa popolare che preveda una decurtazione delle indennità degli eletti nel ns. paese a livello naz., reg. prov. e comunale. A Gravina in Puglia su proposta dell’ing. Marinella Urgo e 1° firmatario Franco Nacucchi Presidente Associazione Culturale Socio Professionale 3P è possibile recarsi al Comune e firmare detta petizione, è necessario che ogni cittadino dica ai vari politici di inserire queste proposte nei vari programmi elettorali, a chi chiede il voto, è necessario esprimersi che è necessario dare fiducia e chi da fiducia con questo impegno, di evitare questo continuo spreco di denaro pubblico, poi vediamo che mancano i finanziamenti per la sanità, per l’occupazione, per la formazione e per i tanti servizi necessario di interesse generale, adesso tocca ad ogni cittadino, reagire, proporre, partecipare e non limitarsi a protestare soltanto. Franco Nacucchi Presid. ass.3p c. 3336808147
Questa della Lega è solo l’ultima di una lunga serie di reati gravissimi!Gente come il Trota eletto in consiglio regionale che faceva la bella vita con i nostri soldi!!
E come lui tanti altri. Ora basta volevate vedere i forconi ? Sarete accontentati.
Manica di pagliacci lestofanti marmaglia che non siete altro a partire dal nano che con la P.C: di Bertonaso ha rubato piu’ di tutti,sulla pelle dei terremotati. Fate vomitare i maiali.Tutti.Altrimenti se vi erano degli onesti si opponevano,mentre hanno taciuto tutti! ARRIVANO I FORCONI!