Il reporter francese morto in Siria in un attacco dell’opposizione
Sta nelle pieghe del rapporto che gli osservatori della Lega Araba hanno consegnato all’ONU al termine della loro missione, la verità sulla morte di Gilles Jacquier.
I FATTI - Si era capito subito, fin dai primi resoconti sull’accaduto, che Gilles Jacquier aveva trovato la morte in un attacco della ribellione. Un attacco poco giustificabile, si trattò di un bombardamento a colpi di mortaio di un gruppo di sostenitori del governo che stava parlando con giornalisti stranieri accompagnati da una scorta governativa, ma in guerra e in Siria si è visto di peggio, soprattutto tenendo conto che il fatto si è verificato ad Homs “città martire” della rivoluzione, al centro di feroci combattimenti e vaste operazioni governative di repressione a colpi d’artiglieria.
LE REAZIONI- Le circostanze della morte di Jacquier però non hanno fatto notizia o provocato richiami da parte dell’ONU, nemmeno dalla Francia si è levata una critica o una condanna. Fenomeno comprensibile, se giornali come Le Monde hanno spinto sul “sospetto” di un crimine governativo nonostante la logica e se il governo francese all’epoca della morte si espresse rinfacciando a quello siriano di non essere in grado di garantire la sicurezza dei reporter stranieri.




se l’è cercata
Vorrei rispondere all’ignorante che ha scritto “se l’è cercata”. Sei proprio un deficiente. Stava svolgendo il suo lavoro. Sai perchè nessuno si è preoccupato di parlarne? Perchè l’Occidente appoggia la Siria e il suo Presidente
regà nun ce capite un cazzo, qua la siria, nun se po fermà prk fa da stato cuscinetto fra gli oppositori e i moralisti, se la siria venisse attaccata da noi questi due nemici entrerebbero in conflitto