“Vuoi il sussidio? Fa’ sesso con il sindaco”

31/01/2012 - Adriano Puddu di Portoscuso e le più moderne tecniche per il consenso politico Da locale, il caso del sindaco e del parroco di Portoscuso è diventato nazionale. Il Fatto Quotidiano oggi illustra con dovizia di particolari l’inchiesta in cui è

     
 

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Adriano Puddu di Portoscuso e le più moderne tecniche per il consenso politico

Da locale, il caso del sindaco e del parroco di Portoscuso è diventato nazionale. Il Fatto Quotidiano oggi illustra con dovizia di particolari l’inchiesta in cui è coinvolto Adriano Puddu in qualità di primo cittadino del comune del Sulcis. Puddu è stato arrestato:

È accusato di essersi fatto corrompere da Carlo Lolliri, amministratore delegato della Portovesme srl, a sua volta indagato. Puddu avrebbe agevolato la realizzazione di un parco eolico della Portovesme, in cambio di stecche. Primo mistero doloroso: la Portovesme è una controllata della multinazionale svizzera Glencore, e Lolliri è l’uomo che sta trattando con il governo italiano per rilevare, salvandolo, lo stabilimento Alcoa. L’affare si complica, mentre l’Al coa ha già avviato la procedura di licenziamento collettivo che lascerà senza lavoro almeno 1500 persone tra dipendenti diretti e indotto. Ieri mattina tutti i sindaci del Sulcis, capitanati dal presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Salvatore Cherchi, sono andati dal Prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, e gli hanno simbolicamente consegnato le loro fasce tricolori, per protestare contro le lentezze del governo nell’af – frontare la crisi del Sulcis. Mancava solo il sindaco più interessato di tutti, Puddu, che la sua fascia tricolore l’aveva già simbolicamente consegnata all’ingres – so del carcere cagliaritano di Buoncammino.

Poi c’è l’accusa di concussione sessuale, che si inquadra perfettamente nell’inferno di una crisi economica che non perdona:

Alcune ragazze di Portoscuso sono state costrette dal sessantacinquenne Puddu ad avere rapporti sessuali con lui per non perdere i sussidi di povertà del Comune. Intercettato per l’in  chiesta sulla corruzione, il sindaco è stato ascoltato dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. E il capo del nucleo investigativo regionale, Ugo Calledda, ha sentito frasi abbastanza chiare: “Vu o i t ro m b a re ? ”, diceva Puddu alla malcapitata di turno, che doveva rispondere “sì, certo” per non perdere qualche sussidio. Convocate dagli inquirenti, alcune ragazze hanno negato o minimizzato, e forse qualcuna tra loro era semplicemente impaurita. Un’altra ha vuotato il sacco: “Ho voluto riferire queste cose solo ora perché sono stufa del comportamento di quest’uomo con noi ragazze di Portoscuso. Lui approfitta delle donne in stato di necessità per portarle a letto, compresa mia sorella”.

Che cos’è lo stato di necessità?

È avere il telefonino difettoso, in grado di funzionare solo con il vivavoce, e un fidanzato che dunque sente perfettamente le richieste del sindaco e vede la sua ragazza dire di sì. La miseria del Sulcis l’abbiamo fotografata fino a ieri con le statistiche: 130 mila abitanti, 40 mila pensionati, oltre 30 mila disoccupati, 3300 cassintegrati. Da oggi abbiamo un’immagine più nitida e disperata. Gli investigatori della Forestale hanno documentato almeno cinque casi di ragazze tra i 20 e i 33 anni che avrebbero ceduto il proprio corpo in comodato d’uso al sindaco per difendere sussidi di povertà tra i 150 e i 200 euro al mese. Una di loro, secondo quanto pubblicato dall’Unione S a rd a , avrebbe dovuto anche concedere una prestazione omaggio al parroco Antonio Carta, 51 anni, che non è indagato, verosimilmente in quanto mero utilizzatore finale. Intanto l’asses – sore ai Servizi sociali del Comune, Serena Galizia, è indagata con l’accusa di aver manipolato le liste dei sussidi in modo da favorire le ragazze segnalate dal sindaco.

     
 

6 Commenti

  1. Gaetana scrive:

    pare che in paese tutti sapessero da anni: come gli italiani con Silvio. Ergo, se fosse così, i suoi concittadini elettori, son tutti colpevoli e le ragazze tutte mignotte. Altro che sussisdio… se mi avessero proposto una cosa del genere, prima un bel calcio nelle palle, poi dritta in procura! ma che dignità hanno queste donne?

    • CinziaMele scrive:

      Gaetana, purtroppo non tutte possono vantare la forza di denunciare un fatto così grave quando entrano in gioco la fame e la disperazione.. E quando si arriva ad aver bisogno di un sussidio da 150 euro la dignità è già lontana da un pezzo.. Io vivo nella stessa provincia in cui è accaduto questo schifo e ti dico che ci sono situazioni così penose, che molti sono costretti a rubare e recuperare il cibo dai cassonetti per mangiare.. Cose dell’altro mondo. Credo di avere un carattere forte, quindi forse anche io avrei denunciato, ma in situazioni del genere non mi ci sono mai trovata di persona..

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    ” Vuoi trombare” ma trombare per avere un sussidio di 150 euro circa al mese … mi sembra più cosa costruita ..: chissà “forse” un giorno potere avere di più ,da chi si sapeva non onesto, da come si legge sopra in pagina 2 l’onestà non era già dall’inizio, tutti sapevano ..

  3. Kitty81 scrive:

    Ecco perché io non ottengo mai niente!ottengono soli quelle che la danno per pochi spiccioli, ormai e’ un dato di fatto

  4. Pietru Sassu Lungu scrive:

    Quando ho letto questa notizio ci sono rimasto di sesso!

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