Le ragazzine a tutto alcool per il sesso
31/01/2012 - Roberta Giommi di irf-sessuologia.it racconta i risultati delle sue ricercheNell’inserto Salute di Repubblica, oggi dedicato al libro bianco sulla salute dei più piccoli, c’è anche un’opinione di Roberta Giommi di irf.sessuologia.it che racconta i risultati dell’osservazione dei comportamenti delle ragazze
Roberta Giommi di irf-sessuologia.it racconta i risultati delle sue ricercheNell’inserto Salute di Repubblica, oggi dedicato al libro bianco sulla salute dei più piccoli, c’è anche un’opinione di Roberta Giommi di irf.sessuologia.it che racconta i risultati dell’osservazione dei comportamenti delle ragazze tra i 13 e i 16 anni:
Le prime esperienze sessuali sono fatte in una situazione di disinibizione ottenuta attraverso l´alcol e questo comportamento segnala la paura di non essere “all´altezza”. Ci si incontra nei luoghi di ritrovo abituale, si incontrano ragazzi e ragazze parzialmente conosciuti e pur rispettando le regole dei genitori di non fare troppo tardi e essere accompagnate in macchina da loro, scatta una fase in cui si sceglie un ragazzo o si accetta di essere scelte, per fare sesso. Non si gioca il rapporto per un interesse particolare, affettivo, per un innamoramento, ma basta essere “amici”. Per sperimentare il sesso in questo modo per arrivare a questa esperienza senza timori o in uno stato di ansia contenuta, si ricorre all´alcol, a volte fino ad arrivare ad una seria mancanza di controllo.
Secondo la Iommi, la motivazione è questa:
Questo fenomeno esplicita la difficoltà dell´esperienza che spesso non produce neppure piacere sessuale, ma risponde ad altri scopi: essere al centro dell´attenzione, essere riconosciute. Un comportamento così costruito ha bisogno di conferme immediate sulla competenza sessuale, per cui si cerca di essere brave nel sesso e rispondere alle esigenze del ragazzo di turno, o avere fantasia. Se va bene dal punto di vista della competenza a proteggersi, si usa il preservativo. Può accadere che il riconoscimento sessuale metta in crisi la costruzione di storie a cui si tiene, la voce si diffonde e ci si trova incastrate: non è facile risalire nell´opinione del gruppo dei maschi. La ragazzina ricorre al consultorio per avere aiuto o alla figura genitoriale. Se trova silenzio si aggravano le condizioni di mancanza di autostima e di insicurezza; l´alcol diventa allora uno strumento per reggere l´ambiente.













Ma che alcol .. come “prima” ragazze e ragazzi fanno le prime esperienze sessuali giocando a non vecchi giochini: Dal gioco della bottiglia , al Capitano o Capitana, alle carte con relative toccate e baci e il gioco della coperta..toccate da nudi sotto al lenzuolo dove tutto può essere fatto sotto gli occhi delle ragazze ragazzi attorno e come un tempo è meglio qui usare i primi preservativi.. Alcol , come tutte le droghe non fanno bene a nulla in qualsiasi gioco, ma se ascoltate.. i giochi sopra descritti sono largamente ancora usati dai giovanissimi di oggi.
Roberta Giommi… FUORI!